MASSA LOMBARDA

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Chiesa Arcipretale della Conversione di San Paolo

Costruita tra il 1537 e il 1577 sui resti di un più antico luogo di culto, venne consacrata il dieci Novembre del 1577. Nel 1932 vennero effettuati importanti lavori di restauro, seguiti dall’Architetto GianLuigi Poggilli. Fino al 1934 (anno in cui venne demolito), la facciata presentava un portico. A fianco della Chiesa svetta la torre campanaria, alta ben 38 metri, di pianta quadrata. Al suo interno sono custodite quattro campane, datate 1842. Tre di queste vennero trafugate durante la seconda guerra mondiale e nuovamente fuse tra il 1945 e il 1955.
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Santuario della Madonna del Trebeghino

Conosciuta come “Madonna dell’Oppio”, la chiesa è situata in una zona campestre. Le origini del tempio sono ignote, anche se la costruzione viene ipotizzata nel XVII secolo. E’ uno dei luoghi di culto più antichi di tutta Massa Lombarda.
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Chiesa del Santo Salvatore

Edificata alla fine del XVIII secolo per volontà dei cittadini Massesi, venne eretta sui resti di un più antico tempio. L’edificio attuale è un piccolo capolavoro: gli affreschi interni sono di Cosimo Morelli, mentre il disegno è dovuto al massese Zaccaria Facchini.
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Santuario della Beata Vergine della Consolazione

Anch’esso opera di Zaccaria Facchini, venne realizzato tra il 1794 e il 1813, per volontà della popolazione. A fianco del Santuario sorge il Cimitero, realizzato al tempo di Napoleone. Il generale francese è infatti noto per un decreto che stabiliva la collocazione dei luoghi di sepoltura fuori dalle mura urbane.
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Santa Maria del Carmine

Venne eretta per opera dai frati Carmelitani durante il XVII secolo, i quali costruirono anche un convento. A causa della soppressione di ordini e monasteri decisa dal Bonaparte, il complesso rimase privo di religiosi e fu affidato alla curia locale. Di notevole pregio artistico, la chiesa era affiancata da un pregevole campanile, distrutto durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Attualmente ospita manifestazioni culturali.
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Museo della Frutticoltura “A. Bonvicini”

Nel 1927, Massa Lombarda, venne insignita del titolo di "capitale italiana della frutticoltura”, onorificenza che le venne assegnata durante la Seconda Esposizione Nazionale - Congresso Nazionale di Frutticoltura, che si tenne in città in quell’anno. L’idea del museo nasce verso la metà degli anni ‘70, a seguito di una mostra intitolata “Testimonianze di cultura contadina”, la quale si tenne nella Chiesa del Carmine. La sede ideale per raccogliere il patrimonio locale di storia e tecnica agraria venne individuata nella “Cà Rossa”, antica casa colonica. La mostra ricostruisce la storia della "rivoluzione" agricola iniziata a Massa Lombarda tra il XIX e il XX secolo, dalla bonifica delle terre ai patti agrari e lotte sociali. Vi sono quindi esposti attrezzi e oggetti di quella che era la vita di tutti i giorni. La sezione principale è quella dedicata alla frutticoltura, la quale raccoglie numeroso materiale bibliografico ed iconografico. Il Museo è intitolato ad Adolfo Bonvicini, figura fondamentale dello sviluppo della frutticoltura massese.
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Museo Civico “C. Venturini”

Proprio a Carlo Venturini è intitolato il Museo Civico, che ha aperto i battenti nella primavera del 1990. Il Museo offre una collocazione stabile al prezioso lascito che il medico fece al Comune di Massa Lombarda più di un secolo fa. Venturini, uno dei principali collezionisti dell’Ottocento, ebbe la possibilità di raccogliere le opere d’arte durante i suoi frequenti spostamenti dovuti alla professione e all’attività diplomatica onoraria. La collezione presenta tratti di grande eterogeneità; unisce infatti nuclei omogenei (come quelli legati ai reperti archeologici e naturalistici), ad oggetti strani e bizzarri.
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Il territorio

Adagiata nel cuore della Bassa Romagna, a 30 km dalla riviera romagnola e a 20 km dalle colline dell'Appennino tosco-emiliano, Massa Lombarda è una piccola comunità con poco più di 10.600 abitanti, insediata su un territorio di 37 chilometri quadrati. Circondata da un paesaggio tipicamente romagnolo, immersa fra le coltivazioni di frutteti, Massa Lombarda ha un'economia vivace legata alla tradizione agricola ma anche alla crescita costante del tessuto produttivo. I principali motivi di attrazione sono la sua posizione geografica invidiabile, che la vede vicina a Bologna, Imola, Ravenna e Ferrara e la qualità del vivere sotto il profilo sociale, economico, ambientale e culturale, punto di arrivo di una storia illustre. Qui è nata all'inizio del Novecento la frutticoltura, grazie alla lungimiranza e all'intelligenza di alcuni coraggiosi pionieri ; e tutto a Massa Lombarda "parla" di questa storia: i frutteti, le produzioni tipiche, le cooperative e le aziende di trasformazione della frutta, le feste (come la tradizionale crostatona), le gare sportive, i più famosi marchi di succhi di frutta e infine… un vero e proprio museo della frutticoltura.
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Dati generali

Altitudine: 13 m s.l.m. Superficie: 37,25 kmq Abitanti: 10.653 (dato Dicembre 2015) Densità: 286,23 ab./kmq Frazioni: Fruges, La Zeppa, Villa Serraglio Comuni confinanti: Conselice, Imola (BO), Lugo, Mordano (BO), Sant'Agata sul Santerno CAP: 48024 Prefisso telefonico: 0545 Nome abitanti: massesi Patrono: San Paolo Giorno festivo: 25 gennaio

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