CAMPAGNA LUPIA

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Chiesa di Santa Maria di Lugo

Emergenza architettonica nel territorio immediatamente antistante la Laguna di Venezia, è uno dei monumenti più importanti del comune di Campagna Lupia dal punto di vista storico e religioso. Sorge in aperta campagna ed è facilmente raggiungibile dalla Strada Statale Romea, da cui dista poche centinaia di metri. La Chiesa ha orientamento est-ovest, tipico delle chiese paleocristiane e romaniche. Costruita in epoca remota, probabilmente nella seconda metà del XIII sec., in un territorio allora abitato e fertile, rimase isolata quando al zona divenne paludosa in seguito alle sistemazioni idrauliche attuate dalla Repubblica della Serenissima a salvaguardia della Laguna. La Chiesa ad aula rettangolare, in occasione del primo restauro di cui si ha notizia, avvenuto nel 1468, fu completata sul lato est con una cappellina (con volta a crociera e costoloni in cotto) e con la sagrestia (con volta a botte). Sulle pareti sono visibili tracce di affreschi. Cinquecenteschi sembrano i due portali decorati con cornici in pietra di recupero. Come riporta l’iscrizione sopra l’unico altare oggi rimasto, ulteriori lavori di restauro furono compiuti nel 1700 ad opera di Mons. De Zacchi, canonico teologale di Padova. Vero gioiello architettonico è la torre campanaria, di impronta tardo romanica, quadrangolare con motivi decorativi ugualmente tracciati sui quattro fronti. Alle archeggiature cieche della parte mediana si aggiungono il marcapiano della cella campanaria a losanghe di cotto e la cornice di gronda in mattoni a dente di sega, motivi decorativi di ispirazione tipicamente gotica. I recenti lavori di restauro hanno riguardato anche la sistemazione esterna con la realizzazione di un piccolo sagrato pavimentato in cotto, che ha dato respiro alle pregevoli partiture architettoniche, e di un nuovo impianto di illuminazione, che ne valorizza l’insieme.
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Canonica di Campagna Lupia

Appare come una bella villa veneta del 1700. Le pareti non sono intonacate e perciò si vedono le pietre con le quali è stata costruita. Curiosità: vicino alla porta c’è una meridiana in marmo bianco.
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Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Costruita forse prima del 1300 (se ne parla in un documento del 1201). Al suo interno il pittore Mingardi ha affrescato le pareti rappresentando momenti della vita di S. Pietro.
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Villa Colonda Marchesini

Fatta costruire dalla famiglia Colonda. La abitò anche la famiglia Marchesini che possedeva molti campi nella zona. Molto bella la scalinata.
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Chiesa di Santa Giustina di Lova

Fatta costruire nel 1226. Sono interessanti l’altare e il dipinto che rappresenta il martirio di S. Giustina.
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Casone di Valle Zappa

Questo suggestivo Casone, la cui immagine è ormai diventata famosa in quanto trasmessa in un noto spot pubblicitario televisivo, attrae per la sua bizzarra architettura oltre che per il paesaggio lagunare che lo circonda, unico ed eccezionale per la varietà di colori, piante ed animali. Il Casone è stato scelto come logo per la Pro Loco di Campagna Lupia con l’intento di valorizzare e far scoprire le bellezze lagunari.
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Il Museo Archeologico di Santa Maria di Lugo

Voluto dal Comune di Campagna Lupia e realizzato grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologica per il Veneto, propone all’interesse del visitatore straordinarie testimonianze del passato di questo territorio. Tra i materiali archeologici tornati alla luce durante gli scavi condotti tra il 1990 ed il 1993 vi è una quantità considerevole di bronzetti votivi, alcune monete, quattro anelli d’oro, frammenti di ceramiche e alcune parti di decorazioni architettoniche in cotto provenienti dal santuario. I bronzetti costituiscono tipiche espressioni della devozione popolare. 
Privi di ambizioni artistiche, sono statuine alte pochi centimetri realizzate fondendo il bronzo in stampi. Lo schema figurativo è semplice, la maggior parte dei bronzetti riproduce devoti maschili nudi con braccia aperte e gambe divaricate. Tra i quattro anelli d’oro, probabilmente donati al santuario per grazia ricevuta, il più pregiato è decorato da un cameo di pasta vitrea bianca su fondo verde che raffigura un'aquila attaccata da un serpente. Il secondo è caratterizzato invece da un castone di pasta vitrea azzurra con incisa la dea Roma seduta; il terzo è decorato da una spighetta incisa, mentre il quarto reca l’incisione OSTIS, di interpretazione ancora incerta.
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Itinerario Naturalistico

La laguna è stata formata, nel corso dei secoli, da detriti, sabbia e sassi trasportati dei fiumi e depositati in vicinanza della costa bassa del mare. Questi detriti hanno creato uno sbarramento, dando origine alla laguna.
Nella laguna i sedimenti fluviali hanno continuato a depositarsi trasformandola, vicino alla foce del fiume, in palude, con barene, velme e ghebi.
Le acque della laguna di Venezia comunicano con il mare attraverso aperture chiamate “bocche di porto”: Lido, Malamocco e Chioggia. Da queste bocche, per effetto della marea, l’acqua del mare entra ed esce ritmicamente e si mescola con l’acqua dei fiumi: è per questo che l’acqua della laguna è salmastra.
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L’Idrovora di Lova

Il nostro territorio si trova sotto il livello dell’acqua del mare, per questo è molto importante il controllo delle acque, gestito dal Consorzio di Bonifica Sinistra Medio Brenta. Nella nostra zona i canali, i fossi … sono principalmente di due tipi: a scolo naturale quelli che fanno riferimento alle botte a sifone di Lugo, a scolo meccanico quelli che scaricano mediante l’idrovora di Lova. L’idrovora è una pompa che con rapidità porta via l’acqua in eccesso sollevandola e “buttandola” con un salto in laguna; in questo modo impedisce che i campi si allaghino. L’idrovora di Lova è stata costruita alla fine del 1800.
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Dati Generali

Superficie: mq. 88,00 Altitudine: mt. 2 slm Prefisso telefonico: 041 CAP: 30010 Popolazione: abitanti 7142 al 31.12.2015 Comuni confinanti: Camponogara, Campolongo Maggiore, Mira, Dolo, Codevigo, solo per via d’acqua Venezia e Chioggia
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Percorso Storico - Artistico

Il territorio di Campagna Lupia, composto da una parte abitata e da una valliva che si estende sulla Laguna di Venezia, offre al visitatore che vi giunga un itinerario turistico per molti aspetti davvero suggestivo. 
Il giro che tra poco vi proporremo è possibile sia in bicicletta che a piedi; per questo ultimo però partendo dalla Chiesa di Lugo.
Si parte subito dalla zona più a ovest del paese che presenta alcuni spunti davvero caratteristici.
Andando lungo la Provinciale 13, in direzione del centro, a destra dell’incrocio si può vedere il “casello num. 8”, tipica costruzione a ridosso della ferrovia Adria-Venezia che ospitava i “caseanti” e i passeggeri, che da lì ancor oggi prendono la “Vaccamora”, il trenino che percorre più volte al giorno il tragitto e che offre un servizio indispensabile agli abitanti dei vari paesi vicini. 
Il treno è altresì dotato di apposite carrozze per il trasporto delle biciclette.
Proseguendo poi per il centro del paese è possibile vedere la Chiesa Arcipretale che, anticamente Cappella di Lova, fu interamente rimaneggiata nella seconda metà del 1700 ottenendo l’aspetto attuale.
Sulla sinistra della via principale, superata la piazza, si può osservare il Municipio, costruzione del 1572 e appartenente anticamente alla famiglia Zorzi (Villa Colonda Marchesini).
Arrivati nella frazione di Lugo ci si trova davanti ad una vera chicca della zona: la graziosa chiesetta di Lugo, importante monumento del comune di Campagna Lupia, risalente all’anno 1200. 
È una costruzione tipicamente romanica con aula rettangolare, dotata di una cappellina sul lato est costruita però in seguito ai primi restauri compiuti nel 1468. 
Sulle pareti tracce di affreschi; di impronta tardo-romanica è la torre campanaria con motivi di ispirazione gotica. Qui è possibile fermarsi per una breve pausa e visitare il museo archeologico situato all’interno della chiesa.
Il nostro giro continua da Lugo verso il territorio faunistico di Valle Averto, riserva naturale e oasi del WWF. Il paesaggio che qui si presenta al turista è davvero interessante.
La valle, tipicamente da pesca, fa parte della Laguna veneta: è costituita da avvallamenti circondati da terreni alluvionali che con la bassa marea emergono e da specchi d’acqua salmastra, boschetti e canali. Il percorso è possibile lungo i sentieri tra i canneti dove hanno trovato casa varie specie di uccelli e piante e può capitare di imbattersi in un incontro davvero inusuale con una specie che qui è stata reintrodotta con successo: il bufalo. Qui ci sono capanne per l’osservazione degli animali, torrette per gli avvistamenti e un museo del territorio. Riprendendo la bicicletta e lasciando Valle Averto in zona Lugo, si prosegue per il percorso ciclo-pedonale che costeggia il Novissimo e arriva fino a Lova dove è possibile sostare per un po’ e poi, se si vuole, visitare la Valle Figheri, altra tipica valle della zona, percorribile in bici ed a piedi. Questa valle offre davvero uno dei paesaggi più suggestivi della zona a pochi metri dalla statale Romea. 
Qui il visitatore, in pochi attimi, si immerge in un ambiente davvero insolito e quasi magico: canali che si aprono come per incanto in distese di acqua placida contornate da isolotti sui quali è possibile ammirare i tipici fiori che li colorano di lilla e uccelli di varie specie.
A piedi è possibile visitare la Torre della Garzaia, il laghetto Dolce Casone Labia e salire più in là sulla torre della Padovana.
In barca è possibile vedere Valle Zappa con il bellissimo casone costruito nel 1925.
Qua e là, silenziosi nella calma della laguna, su qualunque isolotto si possono ammirare i ruderi di vecchi casoni abbandonati: il Barenon, il Prime Poste, il Millecampi. 
Qui è possibile prenotare un giro turistico in barca con pranzo compreso presso l’azienda ATN Laguna sud che organizza tours anche sull’isola di Pellestrina.
Il nostro itinerario termina con la degustazione di piatti tipici cucinati ad arte presso i ristoranti della zona. Pro Loco di Campagna Lupia, Il Presidente Moressa Renato.
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L’Oasi Naturale di Valle Averto

Posizione: ai margini della laguna veneta, lungo la strada Romea, tra Chioggia e Mestre, nel territorio del comune di Campagna Lupia, all’altezza di Lugo. Valle Averto è una valle lagunare veneta, nata come oasi naturale nel 1988. Si estende per un totale di 500 ettari, 200 gestiti direttamente dal WWF, gli altri 300 riservati alla vallicoltura. Quest’oasi, nata per proteggere la flora e la fauna, costituisce un prezioso rifugio durante l’inverno per numerose specie di uccelli, poiché si trova lungo una delle rotte migratorie più importanti d’Europa. Nella valle si trovano barene, terreni che emergono durante la bassa marea, specchi d’acqua salmastra, canneti, boschetti, prati, canali e siepi. La flora è formata da alberi e da piante acquatiche: l’ontano, il pioppo, l’olmo, il frassino, la tifa, il giunco, la salicornia, la zoostera, la ninfea e molte altre. Sono diffusissimi il canneto e la tamerice. La fauna presente in Valle Averto è costituita soprattutto da uccelli, alcuni di passaggio, altri stanziali. Si possono vedere vari tipi di anatre: di superficie come il germano reali, l’alzavola, il mestolone, il fistione turco, o tuffatrici come la moretta e il moriglione. Altri importanti uccelli sono gli aironi, le garzette, i cigni reali … Ci sono anche rapaci come la poina e il falco di palude; tra gli uccelli che si nascondono nel canneto si trovano, tra gli altri, tarabusi, cannareccioni, gruccioni. Tra i mammiferi si possono notare il tasso, la faina, la puzzola e la nutria. L’acqua è popolata da molte specie di invertebrati e da pesci che si adattano alle variazioni di salinità. L’oasi è attrezzata con percorsi-natura, capanni di osservazione, torrette d’avvistamento; passeggiando per la valle si possono osservare un lavoriero e un canava restaurati.
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Figheri: una valle da pesca

Posizione: ai margini della laguna veneta, lungo la strada statale Romea, tra Chioggia e Mestre, nel territorio del Comune di Campagna Lupia, all’altezza di Lova. Valle Figheri è una valle da pesca, e il termine indica un bacino destinato alla coltura del pesce e dei molluschi. L’acqua della valle comunica con il mare attraverso delle chiaviche che permettono di regolamentare l’afflusso e il deflusso dell’acqua. Poiché si tratta di una valle chiusa, la produzione del pesce è garantita solo dalla semina che avviene a primavera. Da fine ottobre a dicembre inizia la pesca delle anguille, dei branzini e delle orate. Nella valle inoltre si è creata la più grande garzaia (colonia di garzette) d’Italia una delle maggiori d’Europa.

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