VIAREGGIO

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Monumento a Puccini - Belvedere di Torre del Lago Puccini

Il monumento ritrae nel bronzo Giacomo Puccini in un suo caratteristico atteggiamento e si trova a Torre del Lago, nel piazzale davanti alla villa-museo del Maestro. Fu inaugurato nel 1949, in occasione del venticinquesi-mo anniversario della sua morte. La scultura, opera dell'artista russo Paolo Troubetzskoy, fu donata alla Città di Viareggio nel giugno 1940 dall'Amministrazione comunale di Milano e dall'Ente Autonomo del Teatro alla Scala. Il bronzo giunse a Viareggio nel settembre dello stesso anno, ma a causa del clima generato dagli eventi bellici, fu riposto in un magazzino comunale in attesa di sistemazione. Poi la scultura fu completamente dimenticata fino al 1949, quando fu deciso di collocarla a Torre del Lago. Così, il 29 novembre, alla presenza di rappresentanti del Governo e del compositore Ildebrando Pizzetti, il monumento fu finalmente inaugurato. Anche se il paesaggio torrelaghese non è più il "gaudio supremo, il paradiso, l'Eden empireo", descritto da Giacomo Puccini, il luogo conserva ancora un suo fascino. Sul lago, nel vento, aleggiano le immortali melodie del Maestro ed il bronzo di Troubetzskoy testimonia 1' amore di Puccini per questo luogo: un sentimento profondo, una vera malattia, quella che egli definì "la sua torrelaghite acuta".
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Il liberty a Viareggio

I viali a mare diventano un palcoscenico in cui la molteplice varietà di architetture offre al turista attrattive sempre nuove. Il viale Margherita, inaugurato ufficialmente nel 1902, rappresenta un momento spettacolare, vivacizzato dai segni più appariscenti degli edifici-simbolo della città d'evasione: hotel, stabilimenti balneari, caffè-concerto, ristoranti, negozi, chalet. Il panorama della Passeg-giata presenta due volti distinti: un duplice registro che vede emergere da un lato l'architettura balneare (Viali R. Margherita e G. Marconi), dall'altro l'architettura alberghiera e residenziale (Viali D, Manin e G. Carducci). Percorrendo il viale Margherita dal canale Burlamacca verso la Piazza Mazzini si incontrano, tra gli altri, edifici come il cinema Savoia, del 1925, l'emporio Duilio 48, uno dei più felici documenti Liberty viareggini e, poco oltre, il Gran Caffè Margherita, edificio simbolo della città frutto della fattiva collaborazione dell'architetto Alfredo Belluomini (Viareggio 1892 - Firenze 1964) e del pittore, ceramista Galileo Chini (Firenze 1873 -1956), artefici delle più importanti strutture moderniste di Viareggio. Lo chalet Martini, del 1899, è l'unica testimonianza di architettura lignea che originariamente qualificava l'immagine della Passeggiata. Percorrendo a piedi i viali è possibile scoprire particolari decorativi che connotano molti edifici e rendono la Passeggiata un museo a cielo aperto, si veda, ad esempio, il villino di Viale Carducci n° 6, i villini Chizzolini o il villino Amor omnia vincit. La grande vocazione balneare e turistica di Viareggio ha rappresentato e tuttora rappresenta per la città motivo di particolare vanto, connotato dalla presenza di caratteristiche strutture alberghiere come gli hotel Palace, Royal, Excelsior, Principe di Piemonte.
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Torre Matilde

La massiccia torre fu fatta edificare dal Governo lucchese, a difesa dei magazzini e del nascente borgo, in prossimità dell'attuale canale Burlamacca. La costruzione del forte - terminata nel 1542 - fu eseguita utilizzando come materiale le bozze di pietra squadrata che furono ricavate dalla parziale demolizione del procinto del vecchio castello che da tempo aveva perso la sua originale funzione. Originariamente la struttura si presentava come adesso la vediamo. Nei primi anni del XVI secolo fu rialzata di un piano e questa sopraelevazione fu demolita nel 1947 durante un primo restauro, eseguito dalla Soprintendenza ai Monumenti di Pisa. L’ultimo piano fu dotato di campanile a vela dove furono collocate due campane. Non prima del 1703, anche l'orologio pubblico che si trovava sulla facciata del palazzo del Commissario fu trasferito sulla sommità della Torre. Nei primi anni dell'Ottocento la Torre fu adibita, per la prima volta, a carcere, successivamente a "Bagno dei forzati" funzione che mantenne fino al 1847. Dal marzo 1848 al maggio 1849 divenne sede della Guardia Civica, poi rimase inutilizzata fino a tornare nuovamente un carcere, nel 1850. Dopo anni di abbandono, lo storico monumento è stato restaurato ed aperto al pubblico e dopo un accurato restauro conservativo, che ha riportato la struttura alla sua configurazione di origine, è sede di attività culturali ed espositive a carattere temporaneo.
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Villa Borbone

Residenza di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca dal 1817 al 1824. Posta all'interno dei un vasto parco al tempo adibito alla caccia e alla coltura della vite, dalla villa si accede ad una fitta selva dove oggi partono diversi percorsi naturalistici, per visitare relitti dell'antica fauna del territorio, prima della costruzione delle pinete. Villa Borbone è posta al centro di una grande tenuta, a metà strada da Viareggio e Torre del Lago, ed è cinta da una chiusa che delimita il giardino affacciato con un monumentale cancello su Viale dei Tigli. Il Palazzo è composto da un corpo centrale di tre piani di forma compatta e da due ali a due piani che l’affiancano a nord e a sud. All’estremità di queste ali vi sono due bracci perpendicolari di uguale altezza, quello nord costituito dalla cappella mausoleo, dove sono sepolti i sovrani di Lucca ed i loro discendenti, e le stalle, mentre sul braccio a sud sono depositi e stanze di servizio. L’edificio, pur avendo subito continui e notevoli rimaneggiamenti fin dai primi anni della sua costruzione e per tutto l’Ottocento, si presenta come un Palazzo di forma calibrata ed equilibrata, consono ad una residenza di campagna che, da casino di caccia prima a casa padronale di una tenuta agricola poi e infine come dimora di villeggiatura con uno spirito ormai borghese, non fu mai una residenza ufficiale. La chiusa ospita un corpo di fabbrica ad un solo piano molto allungato che fungeva da limonaia, aperto con vetrate ad arco verso il giardino dei fiori, posto davanti alla chiesa. Il resto del giardino ha una conformazione a parco romantico con grande viale centrale ai lati del quale sono boschetti con vialetti e radure che ospitano sedute. Sul retro del palazzo è un piazzale ad emiciclo circondato dal boschetto che conclude la chiusa della villa. Recentemente restaurato il complesso della casa e della cappella con il grande giardino, è divenuto luogo di eventi e spettacoli. L'edificio ospita anche prestigiose mostre. Dall'inverno del 2010 il complesso è divenuto la sede di Viareggio EuropCinema e prestò ospiterà il Museo del cinema e la Scuola di alti studi sul cinema.
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Musei Civici “Villa Paolina”

La già citata villa fu costruita nel 1822 per volere di Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. L'intento era quello di creare una piccola dimora a contatto con la natura e appartata dalla mondanità. Oggi è adibita a sede dei Civici musei che comprendono il Museo preistorico archeologico "A.C. Blanc", il Museo degli Strumenti Musicali "Giovanni Ciuffreda", l'Atelier "A. Catersini" e le Sale Monumentali "Paolina Bonaparte", oggi utilizzate per esposizioni tempranee. Tra le ville citiamo anche la splendida Villa arciducale Borbone, eretta nella pineta del Levante, verso la frazione Torre del Lago. Progettata dal Nottolini, oggi ospita diverse prestigiose manifestazioni. Nel 1849 il Gheri vi costruì una cappella nella quale si conservano le tombe di Carlo III duca di Parma e di Carlo Ludovico, ultimo duca di Lucca. Villa Puccini Nella casa, costruita sui ruderi dell'antica Torre Guinigi e arredata in stile liberty, vi sono oggi custoditi i cimeli di Giacomo Puccini: un pianoforte, gli spartiti scritti dallo stesso compositore nonché i fucili che utilizzava per la caccia.
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La Cittadella del Carnevale

In un’enorme piazza ellittica vi sono concentrati i laboratori per i costruttori, gli hangar in cui prendono vita e vengono conservati gli enormi carri utilizzati durante il Carnevale, due musei e un centro documentario storico. In estate, la piazza si trasforma in un enorme teatro che ospita grandi spettacoli. I due musei: Il Museo del Carnevale, sito all'interno della "Cittadella", è stato costituito nel 2003. Ad accogliere i visitatori nel mondo del Carnevale c'è la statua di Burlamacco - maschera simbolo di Viareggio - creata dalla fantasia di Uberto Bonetti nel 1930. All'interno del museo è presente uno stand didattico che illustra le diverse fasi della realizzazione di un’opera in cartapesta, mentre al piano terra dell’edificio museale sono allestiti laboratori nei quali è possibile cimentarsi nella manipolazione della creta e della carta per fare esperienza di modellazione e lavorazione di un manufatto in cartapesta. Il Museo d’Arte Contemporanea “Carnevalotto” che raccoglie una prestigiosa collezione d’arte del premio omonimo: si tratta di opere di pittura, scultura e grafica che, dal 1987 ad oggi, importanti artisti di fama nazionale ed internazionale hanno creato per premiare, simbolicamente, il carro primo classificato di ciascuna edizione del Carnevale di Viareggio.
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La Galleria d’arte moderna contemporanea

In piazza Mazzini ha sede la Galleria d'Arte Moderna Contemporanea che comprende uno spazio espositivo di 1.500 mq e raccoglie oltre 3.000 opere di circa 750 artisti protagonisti dell'arte del XX secolo, tra cui Guttuso, Carrà, De Chirico, Mose Levy, Enrico Baj, Primo Conti, Emilio Greco, Piero Guccione, Renzo Vespignani, Antonio Ziver e molti altri.
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Museo della Marineria

Il museo è sorto con il fine di valorizzare i reperti legati alla storia della marineria viareggina e toscana in generale. Al suo interno è possibile visitare una collezione di strumenti nautici, le attrezzature della pesca viareggina, modelli di velieri, modellismo, nonché i reperti della nave “Artiglio 1” ritrovati da subacquei francesi all'interno del relitto dell'imbarcazione affondata nel 1930 a causa dell'esplosione di un pericoloso carico che stava recuperando. Di particolare rilievo le torrette butoscopiche, i reperti della nave Artiglio e un ceppo litico di ancora del V secolo a.C.
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Dati generali

Altitudine: 2 mt s.l.m.; Superficie: 31,88 kmq; Abitanti: 62.467; CAP: 55049; Prefisso telefonico: 0584; Nome abitanti: viareggini; Santo patrono: Maria Santissima Annunziata; Giorno festivo: 25 marzo; Frazioni: Camaiore, Massarosa, Vecchiano (PI).

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