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Il Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale di Sassuolo fu trasformato da castello in magnifica Delizia, luogo ufficiale di villeggiatura e svaghi, a partire dal 1634 dall’architetto ducale Bartolomeo Avanzino, per volontà del duca Francesco I d’Este, colui che riportò agli antichi fasti il casato dopo la perdita di Ferrara nel 1598. La reggia che rappresenta un vero gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale fu sontuosamente affrescata e decorata dal francese Jean Boulanger, pittore ufficiale della corte estense cui si affiancarono alcuni tra i maggiori pittori quadraturisti bolognesi come Angelo Michele Colonna e Agostino Militelli e un gran numero di abili decoratori e plasticatori, tra i quali Luca Colombi e Lattanzio Maschio, oltre a scenografi di fama come Gaspare Vigarani. Il recupero del Palazzo fino ad oggi raggiunto, frutto di un intenso lavoro di restauro e di allestimento museale, consente un utilizzo pieno dell’area decorata del piano nobile, stupefacente per le pitture e per le decorazioni plastiche. Al piano nobile si accede dallo Scalone d’Onore ed è possibile visitare 28 ambienti destinati ai membri della famiglia regnante a Modena: la Galleria di Bacco, l’appartamento del Duca, il Salone delle Guardie, l’Appartamento Stuccato, l’appartamento della Duchessa e, in parte, l’appartamento d’Orlando. Gli ultimi restauri hanno permesso di ritrovare le testimonianze sorprendenti del grande palazzo castellano, prima della trasformazione barocca, che fu di Borso e di Ercole I d’Este e poi, nel corso del cinquecento, della famiglia dei Pio di Savoia. In particolare, al piano terra, la Camera della Cancelleria, con le pitture di Domenico Carnevali e l’Appartamento dei Giganti con i cassettoni lignei con gli emblemi estensi e le cinquecentesche pitture con scudi araldici oltre alle decorazioni del sec. XVII di Sebastiano Sansoni e di Francesco Mattei. Grazie ai continui finanziamenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla collaborazione con l’Accademia Militare di Modena (che ha in custodia il prestigioso complesso), il Comune di Sassuolo e l’attività del Comitato per i restauri e la valorizzazione, è stato possibile il recupero dell’intera area decorata degli Appartamenti Ducali, della facciata orientale, della Peschiera, della chiesa di San Francesco e della piazza esterna. Il Palazzo è stato inaugurato nel 1998 con la mostra “Disegni da una grande collezione – Antiche raccolte Estensi dal Louvre e dalla Galleria di Modena”, seguita nel 1999 da “Un castello si svela – Alla scoperta del castello dei Pio” e, nel 2000, dall’esposizione “Le ceramiche dei Duchi d’Este”.

Credit photo:  Di Yuriciurli - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35732018
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Fontanazzo

Sul lato sud del Palazzo Ducale di Sassuolo, accanto all’ingresso del giardino, si può ammirare il Fontanazzo (Peschiera Ducale)
Questo maestoso “teatro d’acqua” è stato edificato sul luogo in cui si trovavano l’antico fossato castellano e i mulini della comunità 
a partire dalla metà XVII Secolo.
L'unicità del Fontanazzo è data dalla straordinaria originalità con cui il reggiano Gaspare Vigarani (scenografo e ingegnere idraulico, al servizio anche di Luigi XIV di Francia), ha saputo fondere tra loro le tipologie della montagna, della grotta e del teatro d’acqua.
Solo di recente la Peschiera Ducale ha riacquistato il suo antico e diretto rapporto con la città, grazie alla demolizione di un edificio del secondo dopoguerra che impediva la vista della cosiddetta “montagna”: sua parte più imponente e suggestiva, che chiude il prospetto verso il centro cittadino.
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Il Parco Ducale

Il Parco Ducale rappresenta "l'estensione verde" del Palazzo Ducale, residenza villeggiatura degli Estensi, ed oggi rappresenta l'area verde pubblica cittadina più vasta del territorio. Se all'origine il grande giardino vantava un'estensione di 10 km di lunghezza, e si stagliava dalle località Vallurbana a Magreta, dalle pendici collinari al corso del fiume, nel corso dei secoli fu ridimensionato e frazionato: venduto all’asta dalle truppe napoleoniche, il grande Parco Ducale fu diviso in due: allo svizzero Jean-George Müller la Palazzina della Casiglia e i terreni a nord di Sassuolo, al conte francese Jean-Frédéric-Guillaume d’Amarzit de Sahuguet d’Espagnac il Palazzo Ducale, la Kaffeehaus del Belvedere e i terreni a sud di Sassuolo.
Nel corso dell'Ottocento fu destinato esclusivamente alla coltivazione agricola, pertanto parcellizzato a partire dal secondo dopoguerra e lottizzato massicciamente attorno agli anni ’60 e ’70 del Novecento.
Oggi, parte del Parco è di proprietà dello Stato e interdetta ai visitatori, in attesa di un intervento di recupero, mentre la parte di proprietà del Comune è accessibile al pubblico.
Il Parco Ducale è collegato col Parco Vistarino attraverso un “corridoio verde”, che permette di raggiungere direttamente Piazzale Porrino, e col Percorso Natura del fiume Secchia attraverso un percorso ciclo-pedonale.
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IL DISTRETTO CERAMICO

L'industria delle piastrelle di ceramica italiana si pone come leader incontrastata nel panorama internazionale del settore. Una leadership mantenuta e confermata dalla produzione annua di 589,2 milioni di metri quadrati, pari a circa il 9% della produzione mondiale e al 43% di quella dell'Unione Europea, con un fatturato complessivo di 5,33 miliardi di Euro. Risultati, questi, che si fondano sulla capacità dell'intero comparto italiano delle piastrelle di ceramica, costituito da 228 aziende con 29.817 addetti, di rinnovarsi costantemente attraverso lo sviluppo tecnologico delle strutture produttive e l'evoluzione qualitativa delle tipologie di prodotto, pur mantenendo i legami con la secolare tradizione che, da sempre, lo contraddistingue e che ne sottolinea caratteri quali l'affidabilità. Le esportazioni di piastrelle italiane in Europa sono dirette principalmente verso Francia e Germania, da sempre i mercati continentali più importanti per dimensione. La presenza della ceramica italiana nelle Americhe è in costante crescita, soprattutto negli Stati Uniti, dove l'Italia detiene, già da alcuni anni, il ruolo di market leader.

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