TRIESTE

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Il Faro della Vittoria

Il bianco "Faro della Vittoria", opera di Arduino Berlam e di Giovanni Mayer, illumina il Golfo di Trieste e funge da monumento commemorativo dei caduti in mare durante il I conflitto mondiale. Nel 1918 fu immaginato altissimo, e doveva essere collocato su Punta Salvore. La Lega Navale ed il Comando della Difesa Marittima preferirono posizionarlo dove lo si trova attualmente, sul Poggio di Gretta, a 60 m sul livello del mare, in corrispondenza del bastione rotondo dell'ex forte austriaco kressich (1854-1857). Il progetto fu approvato all'inizio del 1920 e i lavori iniziarono nel 1923 per poi concludersi il 24 maggio 1927, con una cerimonia di inaugurazione a cui prese parte l'allora Re d'Italia Vittorio Emanuele III. Il faro è costituito da un ampio basamento comprendente anche il bastione del preesistente forte austriaco ed è ricoperto di pietre di origine locale. Il rivestimento in pietra d'Istria, il cui spessore varia dai 60 agli 80 cm, venne posto in opera simultaneamente alle calate di calcestruzzo e, durante l'esecuzione, si fece spesso uso di modelli in gesso, anche di singoli dettagli. Sopra la colonna monumentale vi è un "capitello" a sostegno della "coffa" in cui è inserita la lanterna, la cui gabbia è realizzata in bronzo e cristallo, coperta da una cupola in bronzo con decorazioni a squame. All'apice della cupola svetta la statua in rame della Vittoria. La parte ornamentale è completata dalla figura del marinaio sotto la quale venne collocata l'ancora del cacciatorpediniere Audace che fu la prima nave italiana che entrò nel porto di Triese il 3 novembre 1918. Ai lati dell'ingresso al faro vi sono invece due proiettili, anch'essi dono del Ministero della Marina. Oggi il faro, nella sua modesta bellezza, rappresenta uno dei simboli della città.
 
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La Grotta Gigante

Il Carso comprende migliaia di grotte, alcune delle quali non ancora conosciute. Delle 6000 stimate circa 2500 sono situate in territorio italiano. Tra queste particolare interesse riveste la Grotta Gigante, situata nell'omonimo Borgo, a soli 15 km dalla città, facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in automobile. Si tratta della più grande caverna aperta al pubblico, con i suoi 65 m di larghezza, 280 m di lunghezza ed una volta a cupola di 107 m. Si distingue per la ricchezza delle stalattiti e stalagmiti e per le concentrazioni di calcite che ricoprono le pareti. All'interno della grotta trova installazione, inoltre, una sensibilissima strumentazione scientifica, costituita da sismografi e pendoli geodetici, che rendono l'ambiente un laboratorio davvero unico. La temperatura interna rimane bassa e costante tutto l'anno e l'accesso della grotta comporta la discesa - e la conseguente salita - di un non trascurabile numero di scalini.
 
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Cattedrale di San Giusto

La Cattedrale di San Giusto sorge sui resti di una basilica paleocristiana a tre navate, con il presbiterio absidato e il pavimento a mosaico, i cui scarsi resti sono stati poi incorporati nel pavimento dell’attuale costruzione. La primitiva basilica fu più volte modificata fino alla sua completa distruzione, per motivi ancora ignoti. Furono poi costruiti due edifici sacri: una piccola cattedrale dedicata alla Vergine Assunta ed il sacello di San Giusto: delle tre navate dell’antica cattedrale rimane oggi soltanto la centrale in corrispondenza della quale vi sono due filari di colonne, del sacello rimane il mosaico raffigurante il Cristo, San Giusto e San Servolo e l’abside dedicata a Sant’Apollinare. La navata centrale della Cattedrale odierna vede la luce nel Trecento, in seguito alla fusione dell’antica cattedrale e del sacello e le conseguenti modifiche. L’edificio ha uno splendido rosone gotico, inserito nella pietra arenaria di cui sono fatti la facciata ed il campanile. L’interno si presenta con le caratteristiche di una basilica cristiana, a cinque navate. Le decorazioni interne ed il moderno mosaico della navata centrale sono di recente fattura.
 
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Il Castello di Duino

Storica dimora privata dei Principi Von Thurm Und Taxis, è situato in una pittoresca e panoramica posizione, su un carsico sperone roccioso a precipizio sul mare dal quale si può ammirare una fantastica veduta del golfo di Trieste. Il Castello di Duino regala, tuttora, ai visitatori il calore che il Principe Carlo Alessandro di Torre Tasso, sua moglie ed i suoi tre figli hanno saputo infondere alla dimora. Molti i personaggi illustri che hanno abitato, in soggiorni più o meno lunghi, queste stanze, tra i quali: Johann Strauss, Franz Liszt, Mark Twain, Paul Valéry, Gabriele D'Annunzio, Hugo von Hofmannsthal, Rainer Maria Rilke, che qui compose le sue famose "Elegie", Eugène Ionesco e Karl Popper, nonché numerosi nobili e regnanti, del presente e del passato. Le origini del castello risalgono all'epoca romana. Nel corpo del moderno castello sono tuttora visibili i resti dell'antica torre. Il primo vero castello, inespugnabile fortezza, di cui oggi rimangono soltanto pochi resti, sorgeva però sul promontorio adiacente a quello dove è ubicata l'attuale costruzione. Il nuovo castello vede infatti la luce nel 1400: purtroppo, a causa degli ingenti danni subiti durante il primo conflitto mondiale, l'edificio è stato sottoposto a pesanti interventi di ristrutturazione che ne hanno comunque modificato poco l'aspetto dello storico maniero, le cui forme oggi rispecchiano in buona parte quelle antiche. Il grande parco si presenta impreziosito da viali romantici, pieni di statue e reperti archeologici, terrazze e spalti aperti sull'immensità del mare; da qui si accede anche al bunker costruito durante la seconda guerra mondiale nella roccia a picco sul mare e che, grazie a pazienti e delicati lavori di recupero e di restauro conservativo, è stato trasformato in un suggestivo mini-museo con cimeli d'epoca che sono esposti in una grande sala scavata a 18 metri di profondità.
 
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Il Castello di Miramare

Il castello fu fatto costruire tra il 1856 ed il 1860 dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo per la sua amata giovane sposa. Così, come Massimiliano aveva trovato rifugio dalla furia del mare in quello che diventerà poi il piccolo e graziosissimo approdo marittimo del castello, egli cercò di realizzare nello stesso posto un nido d'amore al riparo dalle insidie della vita. La smania di potere e il desiderio di fama di Carlotta del Belgio spinsero l'arciduca a partire per il Messico dove perse poco dopo la vita. Si narra che Carlotta, dopo la morte del suo amato, abbia perso la ragione. Una maledizione aleggia sul castello; si crede infatti che chi vi dimora perisca anzitempo di morte violenta. Pare che, nella storia, la maledizione si sia sempre fatalmente avverata... Il castello ed il suo grande parco sono aperti ai visitatori. All'interno del castello sono visitabili gli appartamenti privati, le stanze desinate agli ospiti, i vari saloni, la biblioteca-studio e la magnifica sala del trono, recentemente restaurata e riportata all'originario splendore. Il castello ed il parco ospitano, specie durante la bella stagione, numerose manifestazioni di carattere prevalentemente culturale.
 
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Il Castello di San Giusto

Il maniero si trova sulla sommità del colle di San Giusto, a lato dei resti romani del Foro e della Basilica. L'edificazione del castello è intrecciata alla storia politica ed allo sviluppo della città. Le prime fondamenta vennero gettate nel 1363 dai veneziani, dopo aver preso la città. L'attuale struttura si deve però al ristabilito dominio Austriaco, nella seconda metà del XV secolo: a questo periodo risalgono la torre quadrata con l'adiacente abitazione del capitano, su due piani, e lo spazioso cortile interno. Nel 1508 fu edificato il bastione rotondo. Al dominio dell'Impero Austriaco risalgono lo sperone quadrangolare di Sud-Est e del "nuovo bastione". Oggi il castello ospita esibizioni permanenti e temporanee, nonché vari eventi e spettacoli all'interno dell'ampio cortile o sui bastioni di maggiore capienza.
 
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Dati Generali

Regione: Friuli-Venezia Giulia Popolazione Residente: 205.413 Densità per Kmq: 2.431,2 Superficie: 84,49 Kmq CAP: 34121-34151 Prefisso Telefonico: 040 Denominazione Abitanti: triestini Santo Patrono: San Giusto Festa Patronale: 3 novembre

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