TRESCORE BALNEARIO

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Cenni Storici

Trescore è oggi un importante centro amministrativo, commerciale e termale posto all'imbocco meridionale della Val Cavallina; attraversato da una storica ed importante arteria di comunicazione, la statale n. 42 del Tonale, che mette in comunicazione la pianura padana con la regione alpina. Oltre alla storica vocazione turistica, senz'altro sostenuta e amplificata dagli importanti stabilimenti termali (note in tutta Italia le sue acque sulfuree, già sfruttate in epoca romana), modernamente attrezzati (il primo che ristrutturò il complesso termale, dandone un importante impulso, fu nel 1470, il condottiero Bartolomeo Colleoni), alla felice posizione e alla presenza di un patrimonio artistico-architettonico, d’indubbio pregio, si è aggiunto nell'ultimo decennio il ruolo di centro amministrativo e finanziario e, più di recente, quello di polo scolastico. Alcuni reperti d’insediamenti stabili, collocabili nel Paleolitico medio (60.000 – 30.000 a.C), testimoniano che Trescore fu abitato sin dall'età preistorica. Inoltre, recentemente, in località Canton sono stati scoperti i resti di un antico villaggio, riferibili all'età del Rame (2.500-1.800 a.c). All'età Romana sono invece riferibili alcuni insediamenti fortificati; trovandosi allo sbocco naturale della valle e lungo la strada che conduceva a Bergamo, i Romani ne eressero uno sul colle del Niardo, nel luogo dove sorge attualmente l'omonimo castello, in una posizione strategica, ottima per dominare sia la strada, sia l'ingresso in valle. Il primo documento ufficiale è del 996 d.C.: vi è riportato il nome di “Trescurium”. Per tutto il Medioevo, Trescore svolge la funzione di centro fortificato; in concomitanza col dominio veneto (1428-1797), alla funzione difensiva, subentrò quella economica e commerciale: il paese divenne lo sbocco naturale dell'intera valle, funzione che si espresse ben presto con la ripresa dell'antico mercato settimanale (che tuttora esiste). Dominio francese dal 1797 al 1815 e quindi austriaco fino al 1859, quando entra a far parte del neonato Regno d'Italia. Il paese ebbe poi risonanza nazionale proprio durante il periodo risorgimentale per il fallito tentativo garibaldino d'invadere il Trentino, noto con l'appellativo di “fatti di Sarnico”: nell'occasione Garibaldi fissò a Trescore il quartier generale per l'organizzazione della spedizione. A Trescore la storia s’intreccia meravigliosamente con l'arte: nella spaziosa piazza centrale, dallo schema regolare, troneggia la possente Torre Suardi del XIII (ripristinata nel Settecento nell'originale altezza). Proseguendo nella via principale, s’incontra subito la parrocchia neoclassica dalla bella cupola, dove si conservano interessanti dipinti di artisti veneti, quali il Balestra ed il Ricci. Salendo al colle Niardo, si può ammirare l'omonimo castello. Il gioiello più luminoso (e conosciuto) di Trescore, è però senz'altro il ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto che adorna la cappella Suardi, nel parco adiacente alla statale del Tonale. Gli affreschi sono dedicati alle storie di santa Barbara e santa Brigida e vennero realizzati dal Lotto nel 1524. Lungo la strada che conduce a Cenate Sopra, in località Canton, si trova l'imponente struttura di villa Terzi: una delle espressioni più complete e significative di architettura settecentesca dell'intera provincia. Numerose le chiese sussidiarie, alcune di epoca romanica, altre del periodo barocco, che conservano pregevoli opere d'arte.

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