TRAVERSETOLO

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Cenni Storici

Sono stati scoperti vari reperti archeologici che rivelano la presenza di insediamenti umani nel territorio di Traversetolo fin da epoche remotissime; altro materiale rivela la presenza di insediamenti abitativi in epoca romana. La prima testimonianza scritta su Traversitulo risale comunque 991 (ossia alto medioevo). Allora però il centro delle attività economiche e politiche era rappresentato da Guardasone, non dall’attuale capoluogo: l’importanza di quella che ora è una frazione era dovuta alla posizione geografica strategica, sopraelevato rispetto al centro di Traversetolo. A confermare l’importanza di Guardasone basta ricordare che il suo Castello faceva parte del sistema fortilizio di difesa dei Canossa, insieme alle rocche di Rossena, Canossa e Quattro Castella. Il castello poi ospitò un illustre letterato: Francesco Petrarca. Il territorio, nel XIII secolo, fu coinvolto negli scontri tra Federico II ed il Comune di Parma. Nel secolo successivo il paese vide succedersi numerosi proprietari, tra i quali i Da Correggio, ai quali va il merito della ristrutturazione del borgo e anche del castello. Ad Azzo Da Correggio si deve invece il merito di aver fatto “fiorire” la cultura: mecenate, amava infatti circondarsi di artisti e letterati. È a questo periodo che risale l’episodio del Petrarca. L’ultimo esponente dei Da Correggio a governare su Traversetolo fu Gilberto, alla cui morte il feudo passò ai Visconti di Milano quindi agli Estensi, non si placarono però per molto tempo le rivalità e le contese tra vari signorotti locali. Allora Guardasone continuava ad essere il centro più importante: l’attuale capoluogo cominciò ad acquisire importanza dal XV secolo, quando gli spazi per i commerci e per le coltivazioni fuori da Guardasone cominciarono ad espandersi. Nel 1558 la distruzione del Castello di Guardasone e del borgo per mano di Ottavio Farnese (in guerra contro gli Estensi) sancirono la definitiva centralità di Traversetolo. Da allora il paese visse un ottimo periodo: i commerci si ampliarono, vennero aperte osterie e locande per i viaggiatori, e servizi per il ristoro dei cavalli. Nel 1640 l’epidemia di peste che funestò tutto il nord Italia rallentò in parte questa crescita, ma gli effetti non furono devastanti soprattutto grazie all’equilibrato governo dei Borromeo, che nel frattempo erano saliti al potere. La sede municipale, e con essa tutto l’apparato politico, fu trasferita da Guardasone a Traversetolo nel XIX secolo.

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