TERRITORIO PAULLESE

Cambia Comune

Gastronomia

 
Gastronomia

Salva Cremasco

Il “Salva Cremasco” è un formaggio molle da tavola a pasta cruda. Ha ottenuto la certificazione DOP.Il nome “Salva” deriva dall’uso tradizionale di”salvare” il latte molto abbondante delle produzioni primaverili, per la produzione di un formaggio da poter consumare anche durante l’estate. Nel 2002 è stato costituito il Consorzio Di Tutela.
 
Gastronomia

La Spongarda di Crema

La Spongarda di Crema è un dolce ripieno a base di miele e frutta secca, il cui nome deriva dal termine sponga che significa spugna. Di forma rotonda del diametro di 15 centimetri circa e spessore di 2 centimetri, la Spongarda ha un colore dorato tendente al marrone e un peso che oscilla intorno ai 500 grammi.
 
Gastronomia

La torta Bertolina

La torta Bertolina è un dolce soffice e delicato, di forma cilindrica, dal gusto e profumo di uva fragola. La torta, morbida all’esterno con un succoso ripieno di uva fragola all’interno, è un dolce tipico autunnale diffuso in tutto il Cremasco.
 
Gastronomia

Risott cun i urtìs

Al giorno d’oggi, a Paullo, è difficile scovarli. Forse in periferia o vicino alle cascine si trovano ancora. Si tratta degli “urtìs” o germogli di luppolo selvatico. Sulle siepi, nel mese di aprile, crescono gli urtìs. Bisogna coglierli prima che le punte diventino troppo grosse. Dunque, coglietene un bel mazzo e lavateli per bene. Adesso preparate il risotto e, mi raccomando, che sia Carnaroli.
 
Gastronomia

Tortelli cremaschi (Primo piatto dolce)

Il piatto cremasco più tipico, diffuso in città e in tutto il territorio circostante, è costituito dai tortelli che, benché di sapore dolce, si consumano come un vero primo piatto. I tortelli cremaschi rappresentano il piatto più importante della festa; si usa prepararli tipicamente durante le sagre patronali dei paesi, per i matrimoni, o per altre importanti ricorrenze familiari.
 
Gastronomia

Chiaro di luna a Paullo

“Chiaro di luna a Paullo” è il dolce tipico paullese, ideato, intorno agli anni Cinquanta, dal pasticcere locale Ettore Pahor. E’ un dolce semplice: pasta frolla, mandorle e marmellata gli ingredienti base della torta. Prende il nome da una canzone resa famosa in quegli anni dal musicista Alberto Testa. Il brano è la versione italiana del “Clair de lune a Maubeuge” del cantautore francese Pierre Perrin. Testa, nella trasposizione italiana scelse Paullo per le sue analogie geografiche e climatiche con la cittadina francese, e anche per certe assonanze eufoniche: “Non c’è niente di più bello di un chiaro di luna a Paullo…”.

Visita per

Scarica la App

Tutti i contenuti di ilmiocomune.it a portata di mano sul tuo smartphone!

Scarica l'app

Scopri i contenuti in mobilità con l'app completamente gratuita