SINALUNGA

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Gastronomia

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Il Chianti Colli Senesi

Sicuramente è il vino più prestigioso di questa zona. Il progresso qualitativo compiuto negli ultimi anni ha influito positivamente visto che chi vuol scegliere un vino d’annata a prezzo ancora ragionevole punta proprio su questo tipo di vino. Tra l’altro i terreni che si trovano nel Comune di Sinalunga sono particolarmente vocati allo sviluppo dei vitigni.
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Crostini di fegatini

Questa ricetta vanta un’antica tradizione nei nostri paesi. Ogni famiglia o quasi ne aveva una propria. Per quella più semplice occorre rosolare i fegatini di pollo con poca cipolla affettata sottile, un ciuffo di prezzemolo tritato in un tegame con un dito d’olio, sale e pepe. Può essere aggiunta una piccola scorza di limone ed una foglia di alloro o di salvia. Si “ruzzola” il tutto ed appena rosolato si bagna con poco marsala o vin santo; si aggiunge, quindi, un pizzico di capperi ed un’acciuga lavata e diliscata. Si fa cuocere ancora qualche minuto con l’aiuto di un po’ di brodo. Il composto viene poi tritato finemente e steso su fette di pane abbrustolito e tuffato nel brodo caldo.
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Pappa con il pomodoro

Il Pane raffermo deve essere tagliato a fettine che si strusciano col pomodoro maturo. Si mettono in un pentolino con acqua fredda, un pizzico di sale e un pomodoro spezzato. Appena l’acqua comincia a bollire si leva dal fuoco il pentolino e si unisce l’olio crudo a parmigiano grattugiato.
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Minestra di Pane

Occorre prima di tutto lessare i fagioli bianchi tenuti a bagno tutta la notte. Si prepara, quindi, in una pentola con alcuni cucchiai di olio, un soffritto con cipolla, prezzemolo, sedano e un po’ di “rigatino” tagliato a dadini. Appena avranno preso colore si uniscono le foglie di cavolo nero stracciate grossolanamente a mano, si lascia rosolare per qualche minuto ed infine si aggiungono carote, patate e bietola tagliate a pezzetti e pomodoro. Salare e cuocere a fuoco moderato aggiungendo di tanto in tanto acqua calda. Quando le verdure sono ben ammorbidite si aggiungono i fagioli. La maggior parte dei fagioli andranno passati perché è con il loro brodo che, essenzialmente, dovranno essere inzuppate le fette di pane, ma qualche romaiolata di fagioli interi daranno più gusto alla minestra. Si fa bollire ancora un po’. Nel frattempo si prepara il pane, che deve essere raffermo, e che andrà tagliato a fettine sottili senza preoccuparsi troppo di farle tutte uguali. Si prende quindi una capiente zuppiera, si dispongono sul fondo un po’ di fette di pane e si ricoprono con alcune romaiolate di zuppa, poi ancora pane, altre abbondanti romaiolate di zuppa, e così via. Tocco finale che esalta il profumo della minestra è naturalmente l’olio extravergine d’oliva crudo. Questo Piatto veniva reso ancor più appetitoso accompagnandolo con una bella cipolla fresca. Le nostre massaie, quando avanzava, usavano riscaldare in padella questa minestra e servirla di nuovo alla sera o il giorno dopo. Lo spreco non era certo ammesso.
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Ragù con i “dentri”

Le interiora del pollo e del coniglio, “i dentri”, vengono tritati a messi a soffriggere in un tegame con olio ed un battuto di cipolla, aglio e prezzemolo. Quando il tutto è ben rosolato si aggiunge mezzo bicchiere di vino rosso che deve evaporare a fuoco vivace. Si aggiunge poi il passato di pomodoro e si completa la cottura, che è in realtà il segreto di questo sugo. Deve essere fatta a lungo, a fuoco lento e, possibilmente, in un tegame di coccio.

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