SIENA

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Dati generali

Provincia: Siena; Superficie: 118 kmq; Altitudine: 322 mt slm; Prefisso telefonico: 0577; C.A.P.: 53100; Popolazione: 54.414 (aggiornato al 31/12/2009)
 
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La città di Siena

La città di Siena è ancora oggi divisa in Terzi: di Città, di San Martino e Camollia. Ciascuno di essi offre la possibilità di itinerari di visita interessantissimi dal punto di vista artistico.
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SIENA - Terzo di città

Si tratta del nucleo originario cui la leggenda fa risalire la fondazione della città. In questa parte della città si trova la Pinacoteca Nazionale, dove è possibile ammirare i capolavori dei più grandi artisti senesi tra cui Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, i fratelli Lorenzetti, Domenico Beccafumi. In questa parte della città si trova anche il complesso del Duomo e della sua Piazza. La facciata del Duomo, realizzata alla fine del Duecento da Giovanni Pisano è schiettamente gotica, nonostante gli archi a tutto sesto dei tre portali: grazie al recente restauro, la facciata si ripropone nella sua magnificenza. All’inizio del Trecento, quando Siena raggiunse il massimo del suo splendore, dovette sembrare che il duomo fosse troppo piccolo per la città e si decise quindi per un suo ampliamento in modo tale che l'attuale navata centrale diventasse solo il transetto e la facciata tornasse ad essere orientata a sud, in posizione molto più avanzata rispetto all'antico edificio. Il progetto del Duomo nuovo fu affidato a Lando di Pietro (o "Lando di Piero") dopo la delibera del Consiglio Generale della Campana del 23 agosto 1339. I lavori passarono successivamente sotto la supervisione dello scultore ed architetto Giovanni di Agostino. In seguito, a causa della peste del 1348 e di alcuni cedimenti strutturali del terreno, nel giugno del 1357 si decise di interrompere i lavori: sono ancora visibili in Piazza Jacopo della Quercia i resti del Duomo Nuovo, mentre la facciata incompiuta (il facciatone) è accessibile dal Museo dell’Opera, dopo una salita di 130 gradini. Da qui si gode di un notevole panorama sulla città. Pochi anni fa sono stati scoperti i locali della Cripta, interrata per consentire l’ampliamento dell’edificio. Interessanti i dipinti su muro che risalgono alla metà del Duecento, i cui colori sono rimasti sorprendentemente vivaci e intensi. I locali denominati Ex-fonderie del Duomo conservano una parte delle strutture della Cattedrale risalenti ad un periodo che va dal XII al XIV secolo. Sempre in questa parte della città si trova il complesso museale di Santa Maria della Scala. L’edificio sorse in origine come ospedale posto sulla via Francigena, per offrire assistenza ai pellegrini diretti a Roma, la cui istituzione è da attribuire ai canonici del Duomo. La gestione dell’importante complesso, passò poi ai frati dell’ospedale e progressivamente si laicizzò, passando nel Quattrocento al controllo diretto del Comune. Grazie ai lasciti delle grandi famiglie e alle donazioni cospicue che affluivano nelle casse di questa istituzione, l’ospedale acquisì un peso notevole nell’economia della repubblica senese, che comportò anche la definizione di un ruolo culturale di notevole prestigio, tanto da poterlo considerare il "terzo polo artistico" della città, insieme al Palazzo Pubblico e alla Cattedrale. Ricordiamo ad esempio il grande ciclo a fresco (andato perduto) con le Storie della Vergine realizzato sulla facciata esterna da Simone Martini, Ambrogio e Pietro Lorenzetti (1335), e il ciclo pittorico della grande sala del Pellegrinaio, che racconta la vita dell’Ospedale. Il complesso museale ospita oggi sms contemporanea (Centro Arte Contemporanea di Siena), il Museo d'arte per bambini, oltre a mostre ed esposizioni permanenti, ed è utilizzato anche come centro per conferenze. I locali sotterranei, scavati nel tufo, ospitano il Museo Archeologico.
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SIENA - Terzo di Camollia

Anche fuori dal circuito turistico più battuto, la città di Siena offre interessanti luoghi da visitare, come la Chiesa di San Pietro alla Magione, che deriva il suo nome dall’ospizio gestito dai Templari e conosciuto con il nome di Magione. La necessità dell’ospizio fu determinata dal fatto che Via Camollia costituiva il primo tratto urbano della Via Francigena. Il Terzo di Camollia è la parte della città orientata a nord, in direzione dell’eterna nemica Firenze: ne risulta quindi che è la parte della città meglio difesa e fortificata. Di questo articolato complesso difensivo rimane l’Antiporto, fuori le mura e i resti del Fortino delle Donne, il cui nome ricorda la valorosa partecipazione delle donne senesi alla difesa della città. In questo terzo si trova anche la Casa - Santuario di Santa Caterina, dove Caterina nacque nel 1347. L’edificio è preceduto dal neorinascimentale portico dei Comuni d'Italia cui seguono due loggiati, iniziato nel 1939, quando la Santa fu proclamata patrona d’Italia. Il Santuario si articola in diversi ambienti, tra cui l’Oratorio della Cucina, un ambiente rettangolare di gusto tardocinquecentesco, con soffitto a cassettoni e un ricco ciclo decorativo sulle pareti. La camera della Santa conserva il cubicolo in cui riposava Caterina. Nell’Oratorio del Crocifisso si trova il Crocifisso di legno del XII secolo davanti al quale, la Santa avrebbe ricevuto le stimmate.
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Palazzo Pubblico

Istituito a Museo Civico negli anni ‘30 del Novecento, il Palazzo è aperto al pubblico in numerose delle sue sale più belle tra cui la Sala del Mappamondo, la Sala dei Nove, la Cappella, l'Anticappella, la Sala del Concistoro, la Sala di Balia, la Sala del Risorgimento, la Quadreria, la Sala dei Pilastri, la Torre. Info: Museo Civico - Palazzo Comunale - Tel. 0577 292614 - 0577 292615
 
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Pinacoteca Nazionale

La Pinacoteca Nazionale, allestita nel Palazzo Buonsignori (seconda metà del XV secolo), espone in ordine cronologico le più importanti collezioni di pittura senese dal XIII al XVII secolo. Lungo il percorso espositivo si possono ammirare la Madonna dei Francescani di Duccio di Buoninsegna, la Madonna col Bambino di Simone Martini, la Pala del Carmine di Pietro Lorenzetti, le grandi Pale di Francesco di Giorgio Martini, l'Annunciazione di Jacopo della Quercia, la Madonna col Bambino di Matteo di Giovanni e opere del Sodoma, di Beccafumi e di altri artisti locali. Info: Pinacoteca Nazionale - Palazzo Buonsignori e Brigidi - Via San Pietro, 29 - Siena - Tel. 0577 286143-281161
 
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Opera della Metropolitana

Il Museo del Duomo di Siena custodisce da oltre 100 anni le preziose opere d’arte che provengono dalla Cattedrale. Il sistema comprende anche il Battistero e la Cripta, di recente recupero: al suo interno si trova un grandioso ciclo pittorico realizzato tra il 1270 e il 1280, di cui rimangono i colori originali. Per ultimo, ma non meno importante, il cinquecentesco Oratorio di San Bernardino, che accoglie in alcuni ambienti attigui il Museo Diocesano di Arte Sacra. Info: Opera della Metropolitana - Piazza Duomo, 8 - Siena - Tel. 0577 283048 - Fax 0577 280626
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SIENA - Terzo di San Marino

Terzo di San Martino Il Terzo di San Martino si è formato lungo la Francigena. Il nome deriva da San Martino, il protettore dei pellegrini e dei viandanti. In questa parte della città si trova Piazza del Campo, il cuore di Siena, dove ogni anno, il 2 luglio e il 16 agosto, si corre il Palio. Unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, è rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza ed integrità architettonica. I nove spicchi in cui è suddivisa la piazza richiamano i Nove Signori che alla fine del Duecento governavano la città, cui si deve la costruzione del Palazzo Pubblico. I lavori per la costruzione di questo palazzo, simbolo dell'indipendenza e della ricchezza di Siena, iniziarono dopo una riunione tra i magistrati e i rappresentanti dei cittadini dei Terzi, avvenuta nel luglio 1297. Il Palazzo è uno dei maggiori esempi di architettura gotica civile del mondo. Il Palazzo racchiude notevolissime opere d’arte e alcune delle sue sale più belle fanno parte del Museo Civico e sono aperte al pubblico. La Sala del Mappamondo è la più ampia del Palazzo, essendo stata la sala deputata alle riunioni del Consiglio Generale della Repubblica. Da questa sala prese avvio il progetto decorativo che in tempi successivi interessò tutto l’edificio, con la Maestà di Simone Martini (1315-1321); ricordiamo anche il Guidoriccio dello stesso Simone Martini (1328-1329) e la conquista del castello di Giuncarico, ultima opera di Duccio di Buoninsegna (1315-1320). La Sala dei Nove è forse la sala più nota del Palazzo: qui si trova l’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, un ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti databile al 1337-1340. Sempre all’interno del Palazzo è degna di menzione la Cappella interna, realizzata all’inizio del XV secolo in uno stile che ripropone un gusto ancora gotico e decorata da Taddeo Bartolo, che realizzò nella cappella un ciclo di storie mariane. Da menzionare anche il ciclo delle Virtù pubbliche e dei relativi esempi desunti dalla storia greca e romana, dipinto da Domenico Beccafumi nella Sala del Concistoro tra il 1529 e il 1535. La Torre del Mangia che affianca il Palazzo Pubblico, edificata dal 1325 al 1349, prende il nome dallo pseudonimo attribuito al campanaro Giovanni di Duccio, detto Mangiaguadagni per il compenso smisurato che percepiva per le sue mansioni. Sono 400 i gradini che conducono alla sommità della Torre, da cui si gode di uno splendido panorama sulla città. Sempre nel Terzo di San Martino sorgono Palazzo Piccolomini e le Logge del Papa, due grandiosi esempi di architettura rinascimentale fatti edificare per la famiglia del Papa umanista Pio II Piccolomini (1405-1464). All’interno del Palazzo si trova l’Archivio di Stato, che conserva le Biccherne, 103 copertine dei libri contabili del Comune raccolte tra il XIII e il XVIII secolo su cui sono raffigurati i principali eventi che interessarono la città. Gli autori delle rappresentazioni sono tra i maggiori artisti senesi come Ambrogio Lorenzetti, Sano di Pietro e Domenico Beccafumi. Per info: Archivio di Stato, Palazzo Piccolomini, Banchi di Sotto, 52 - Tel. 0577 247145 - assiena@comune.siena.it Ricordiamo che si trova in questa parte della città anche la Piazza del Mercato, storicamente adibita agli scambi commerciali, e ancora oggi destinata, la terza domenica di ogni mese, ad ospitare un prestigioso mercato antiquario.
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Santa Maria della Scala

Il complesso museale di Santa Maria della Scala è storicamente legato alla produzione e alla vita culturale e artistica della città e il suo recupero a centro museale e culturale di ampio respiro, tra i maggiori a livello europeo, non può che segnare una continuità in questo senso. Nonostante i lavori di recupero siano ancora in corso, è oggi possibile accedere a più della metà dei suoi 40.000 mq. Numerosi sono gli ambienti monumentali celebri in cui si artcola il complesso: il Pellegrinaio, la Cappella del Manto, la Sagrestia Vecchia, la Cappella della Madonna, la Chiesa della Santissima Annunziata, gli oratori di Santa Caterina della Notte e di Santa Maria sotto le Volte. Fanno parte del complesso anche il Museo Archeologico, ospitato nei cunicoli sotterranei, il Museo d’Arte per bambini (bambimus@comune.siena.it), il Centro d’Arte Contemporanea/SMS Contemporanea (contemporanea@santamariadellascala.com), la Biblioteca e Fototeca d’Arte di Giuliano Briganti. Numerosi sono inoltre gli spazi dedicati alle mostre temporanee e ai convegni. Info: P.zza Duomo, 1 - Siena - Tel. +39 (0)577 534511 - e-mail: infoscala@sms.comune.siena.it
 
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Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici

Il Museo di Storia Naturale dell’Accademia delle Scienze propone agli appassionati interessanti collezioni naturalistiche, geologiche e zoologiche. Info: Accademia dei Fisiocritici - Tel. 0577 232940

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