SERRAVALLE SCRIVIA

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Origine del Nome del Comune

Il nome appare per la prima volta in un documento di accordo tra consoli tortonesi e la città di Genova, datato 1140. L’originario nucleo del borgo chiudeva la gola delle Valli Scrivia e Crenna: da qui “Serra Vallis”.
 
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Epoca di fondazione

Il primo agglomerato di case data al VII secolo d.C.
 
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Istituzione del Comune

Si ha menzione degli Statuti di Serravalle già a partire dal 1543, ma alcuni studiosi suppongono che la data sia da anticipare.
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Avvenimenti Storici Significativi della Storia della Comunità, dalle origini ai giorni nostri

Originato dal Castrum Arimannorum, uno dei borghi fortificati formatisi intorno a Libarna dopo la sua distruzione (425 d.C.), Serravalle Scrivia nel medioevo appartenne all’Episcopato e dal 1122 al Comune di Tortona, a cui i Vescovi lo avevano venduto in cambio dell’impegno di difesa delle loro terre. Fino al 1313 il borgo seguì le sorti di questo Comune, sopportando dal 1155 l’occupazione degli alleati del Barbarossa. Considerato feudo imperiale, Serravalle da Tortona passò agli Spinola (1313), quindi ai Visconti (1318) che, dopo averlo infeudato a varie famiglie, lo restituirono agli Spinola (1482), conservandone però la giurisdizione. Compreso nel Ducato di Milano nel 1580, fu poi coinvolto nella guerra di Successione Spagnola passando nel 1713 agli Austriaci e nel 1738, con il Tortonese, ai Savoia. Durante la Guerra di Successione Austriaca, fu occupato dai Franco-Spagnoli (1745). Durante le Guerre Napoleoniche (1798) fu annesso alla Repubblica di Genova. I Francesi, possedutolo dopo la battaglia di Marengo, vi fecero demolire il castello. Nel 1815, in seguito al Congresso di Vienna, Serravalle Scrivia ritornò ai Savoia e la sua Storia si fonde con quella del Regno.
 
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Personaggi Illustri: Cesare Pozzo

Nato a Serravalle Scrivia il primo Gennaio 1853, da famiglia benestante. Carattere vivace ed intelligente, desideroso di apprendere e studiare, mal sopportava però di rimanere inchiodato per ore al banco di scuola. Lasciò la famiglia che voleva farlo studiare all’età di sedici anni e andò peregrinando in cerca di lavoro. Nei primi anni ‘60 a Genova, incontrò alcuni seguaci di Mazzini che lo iniziarono al pensiero del maestro. Nel 1874 trovò lavoro presso le Strade Ferrate dell’Alta Italia, dove venne assegnato al deposito di Genova. Fu la svolta della sua vita. Cesare Pozzo iniziò la sua attività di sindacalista proprio a Genova e fondò “L’operaio Ferroviario”, giornale che tuttavia non trovò grandi consensi. Nel 1885 venne eletto presidente della Società di Mutuo Soccorso e Miglioramento tra i Macchinisti e Fuochisti delle Ferrovie Italiane. Il 27 aprile 1894 fondò la Lega dei Ferrovieri Italiani. Nel 1898 tutto il lavoro di Pozzo venne smantellato dopo le repressioni del generale Bava Beccaris. Il 15 maggio 1898 alle ore 11, Pozzo si suicidò gettandosi sotto la Locomotiva che gli era stata assegnata quando era in servizio a Udine.
 
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Personaggi Illustri: Don Pierino Bonaventura

Nato a Serravalle Scrivia il 7 giugno 1921, fu ordinato sacerdote nel Gennaio 1944. Cappellano militare, trovò la morte nello storico bombardamento di Villalvernia nel 2/12/1944, ad opera delle forze anglo-americane. Il suo cadavere fu trovato decapitato presso l’albergo dove aveva trovato rifugio.
 
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Personaggio Illustri: Mario Roberto Berthoud

Nato a Serravalle Scrivia l’11 febbraio del 1905, Berthoud aderì nel 1921 al partito comunista, e fu tra i primi antifascisti della zona. Nel 1931 fu arrestato e condannato a tre anni di reclusione. Dopo l’8 settembre 1943 fu tra i fondatori del C.L.N. di Serravalle. Catturato dai fascisti il 28 dicembre 1944, fu condotto alla famigerata “Casa dello Studente” di Genova, dove venne torturato, anche se inutilmente, per giorni interi. Fu abbandonato in una cella delle carceri di Marassi dove morì il 29 gennaio 1945.
 
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Personaggi Illustri: Osvaldo Bailo

Nato a Serravalle Scrivia nel 1912, nipote del grande Girardengo che lo allenò nelle ultime stagioni della sua carriera. Erano gli anni della guerra e del duello Coppi-Bartali, per cui Bailo non riuscì ad ottenere la considerazione che avrebbe meritato. Nella Milano-Sanremo del 1939 Bailo arrivò terzo alle spalle di Cinelli e -Bartali, e nello stesso anno al Giro di Lombardia si piazzò al secondo posto dietro a Bartali, che lo avrebbe voluto in squadra, ma Bailo preferì restare indipendente. Nel 1940 arrivò secondo alla Genova-Nizza dietro al francese Lasseur. Nel 1941 conquistò la sua prima “cartolina” con la maglia tricolore al Campionato Italiano Indipendenti. Nel 1946 vinse il Trofeo Bernocchi e il Giro della Svizzera Romanda. Nel 1947 si ritirò dalle gare.

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