SANTHIA'

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Chiesa Parrocchiale della Collegiata di Sant’Agata e San Giorgio

Meglio conosciuta come “Cesa Granda”, venne ricostruita nel XIX secolo su disegni dell’architetto torinese Giuseppe Tralucchi. Le origini del tempio sono però molto più antiche. L’edificio venne infatti edificato su una chiesa romanica (oggi Cripta di Santo Stefano) e fu sottoposto ad una ricostruzione anche nel XVI secolo (in seguito alla distruzione subita durante l’assedio del 1555). L’interno è suddiviso in tre navate e custodisce numerose tele ottocentesche e un prezioso polittico rinascimentale opera di Gerolamo Giovenone. Degni di nota anche l’organo (attribuito ai bergamaschi Fratelli Serassi) e le sculture in legno della sacrestia. Sotto il pavimento del Battistero pare esista un antico foppone, cioè una fossa comune, contenente numerose ossa delle persone che nei secoli vennero sepolte nella Chiesa. A fianco del tempio sorge la torre campanaria, la quale, insieme alla Cripta, è stata dichiarata monumento nazionale. La collegiata di canonici, già esistente nel X secolo, conobbe periodi di splendore e periodi di crisi, che culminarono con la sua soppressione nel maggio del 1806. Ricostituita nel 1829 e nuovamente soppressa nel 1855, è stata recentemente ripristinata.
 
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Chiesa della Santissima Trinità e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

L’edificio è affiancato da un imponente campanile barocco, mentre al suo interno conserva un altare in legno con alzata dorata databile XVII secolo e di scuola biellese. L’altare custodisce una pala del ‘500 rappresentante la SS. Trinità e gli Apostoli Pietro e Paolo.
 
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Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea

Ha la propria sede nella sala dell’Auditorium San Francesco, un tempo chiesa dell’antico convento dei frati minori di San Francesco. La struttura ospita circa 200 opere dei vincitori del prestigioso premio internazionale “Gaudenzio Ferrari”, attribuito ogni anno nel corso della Mostra di Pittura Contemporanea.
 
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Altri luoghi di interesse

Tra gli altri edifici che è possibile visitare a Santhià ricordiamo le chiese campestri di San Rocco, della Madonna della Travata (della quale sono stati recentemente riportati alla luce gli antichi affreschi), quella sconsacrata di San Grato, a fianco della quale sorgono il nuovo tempio e l’oratorio. Ricordiamo anche la Torre di Teodolinda, il Castello del Capitano di Sant'Agata, il Palazzo De Rege di Como, il Palazzo De Rege di Donato (che ospitò anche Napoleone), la Casa Turrita, ritenuta sede della corte ducale dei Savoia quando, costretti dalla peste, si rifugiarono qui da Torino (XVII secolo). Merita una visita anche la Piazza degli Affreschi, con i suoi grandi dipinti moderni realizzati da artisti internazionali. Un museo all’aperto, teatro di manifestazioni culturali. Segnaliamo infine il Parco Durandi (chiamato dai santhiatesi “Lea dal Salun”, cioè Allea del Pallone) e i monumenti che ornano la città: da quello ai caduti della Grande Guerra (1923) dello scultore Attilio Gartmann (conservato nel Parco Durando), alle numerose lapidi e cippi dedicati ai caduti del 29 e 30 aprile 1945.
 
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Le Frazioni

Vettignè Antico insediamento di un’estinta civiltà agricola, il suo sviluppo venne favorito dalla vicinanza del torrente Elvo. Terra di risaie, annovera, tra le proprie bellezze, il Castello (trasformato in azienda agricola tra il XVIII e il XIX secolo) e l’ex Parrocchia di San Giorgio. Bosafarinera - Romperone E’ costituita da un nucleo di antiche cascine, ancora in attività. Collegata al centro del Capoluogo da un sovrappasso pedonale, è sede di una colorata festa rionale in occasione di Santa Rita. Pragilardo Il centro era probabilmente un antico insediamento religioso, del quale tuttavia non rimangono tracce. Fino al secolo scorso, vi sorgeva la piccola chiesa dedicata a San Vito. Mandria L’accesso a questa località avviene passando sotto un pregevole portale settecentesco. Nella frazione si trova anche la graziosa Chiesetta di Sant’Anna.
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Il pantagruelico Tavolo dei Salami del Carnevale Storico di Santhià nell’ambito della colossale fagiolata

foto Studio Foto Video Life
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Il celebre Corpo dei Pifferi e Tamburi del Carnevale Storico di Santhià con il fastoso costume napoleonico

(foto Studio Foto Video Life)

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