SAN MAURO PASCOLI

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San Mauro Pascoli e i luoghi della memoria pascoliana

Il 31 dicembre 1855 nasceva a San Mauro di Romagna Giovanni Pascoli, destinato a diventare uno dei più grandi poeti della storia italiana. Nel 1932 il nome della città fu modificato, in suo onore, in San Mauro Pascoli. Proprio la casa in cui il poeta trascorse l’infanzia è una delle attrazioni turistiche principali del territorio romagnolo insieme alla Torre (villa Torlonia), situata all'estremo limite di San Mauro, al centro di quelli che furono i possedimenti rurali di proprietà dei Principi Torlonia, che venne amministrata per un periodo dal padre di Giovanni Pascoli, Ruggero, ucciso in circostanze misteriose il 10 agosto 1867. La poesia di Giovanni Pascoli si nutre profondamente del paesaggio e trae origine proprio dal territorio romagnolo e dalle campagne di San Mauro dove il poeta ha vissuto l'infanzia e la giovinezza. Lo stesso Pascoli infatti più volte afferma che la poesia per lui nasceva dal ricordo. Ricordo di visioni, profumi, sapori ed emozioni legate ai luoghi in cui visse l'infanzia e gran parte della sua giovinezza, luoghi del ricordo che, grazie alla sua poesia, sono entrati ormai prepotentemente nell'immaginario degli Italiani. Nel ricordo, il poeta lontano ormai dalla patria pare quasi acuire al massimo i suoi sensi nel tentativo di ritrovare quei profumi, quei suoni, quei sapori che ha lasciato in Romagna. Non solo ricordando ma concretamente portando con sé pezzi di casa sua, cose materiali che diventano simboli dei suoi antichi affetti, delle sue origini, della sua identità.
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Museo Casa Pascoli

Il Museo Casa Pascoli, monumento nazionale dal 1924 e gestito dal Comune di San Mauro Pascoli, rappresenta, insieme alla Torre, il centro della memoria pascoliana: il ricordo della casa natale e dei momenti trascorsi a San Mauro durante l'infanzia e la giovinezza, rendono questo luogo carico di suggestioni e di poesia. La poesia di Giovanni Pascoli nasce proprio qui, nel ricordo di un periodo felice che ritorna continuamente nella sua opera, di quell'infanzia spensierata e improvvisamente infranta da una fucilata che colpì il padre Ruggero il 10 agosto 1867. Il Museo, nonostante i danni subiti durante la seconda guerra, conserva intatte alcune strutture: la cucina, dal soffitto a travi in legno, con l'ampio focolare e l'antico acquaio in pietra, la camera dei genitori dove lo stesso Giovanni nacque il 31 dicembre 1855, con la culla originale e il mobilio dello studio universitario di Bologna. All’interno del percorso museale, impreziosito da una ricca documentazione fotografica, si possono ammirare alcuni oggetti appartenuti alla famiglia Pascoli, autografi originali come la prima stesura della celebre “Romagna”, oltre a rarissime prime edizioni delle opere pascoliane con dedica del poeta. Il Museo conserva inoltre due importanti carteggi acquisiti dal Comune di San Mauro Pascoli: la corrispondenza con il migliore amico sammaurese, Pietro Guidi e quella con l'agente messinese Giuseppe Sala Contarini. La visita si conclude con il giardino, arricchito da un percorso botanico-poetico in cui i versi pascoliani ricordano le piante presenti anche all’epoca della fanciullezza del poeta. Al fine di valorizzare la figura e l’opera di Giovanni Pascoli il Museo promuove, oltre a visite guidate ai luoghi pascoliani, mostre documentarie, pubblicazioni, laboratori didattici, convegni, svolgendo inoltre attività di ricerca, recupero e conservazione del patrimonio pascoliano. MUSEO CASA PASCOLI Via G. Pascoli, 46 – San Mauro Pascoli (FC) Tel. 0541.810100 - Fax 0541.934084 info@casapascoli.it sito internet: www.casapascoli.it pagina Facebook: www.facebook.com/casapascoli Orari: Estivo (dal 16 giugno al 15 settembre): dal martedì alla domenica 9.30-12.30 e 16.00-19.00 Invernale (dal 16 settembre al 15 giugno): dal martedì alla domenica 9.30-12.30 e 16.00-18.00 Ingresso Euro 2.00 Visite guidate (solo per gruppi e su prenotazione) Euro 3.00 Chiuso il lunedì
 
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Villa Torlonia Parco Poesia Pascoli

L'altro luogo centrale nella memoria e nella poesia di Giovanni Pascoli è la Torre (villa Torlonia): qui visse infatti il poeta per alcuni periodi con la famiglia, questa era la Tenuta dei Principi Torlonia amministrata dal padre Ruggero Pascoli, così indissolubilmente legata alla tragedia del suo assassinio, avvenuto il 10 agosto 1867 ed immortalato da poesie celebri come “La cavalla storna” e “X Agosto”. Il Principe Alessandro Torlonia trasformò la Torre in una grande tenuta di 145 poderi e restaurò l'imponente villa gentilizia, detta appunto "Torre", posta al centro del possedimento. Il compendio della Torre è costituito da un complesso di edifici tra cui primeggia quello padronale, il manufatto principale, punto di riferimento dell'organizzazione urbanistica dell'intera tenuta, conservando un impianto tardo-settecentesco. Nel 1974 il Ministero della Pubblica Istruzione ha dichiarato il manufatto di particolare interesse storico, sottoponendolo a tutela, come caratteristico e prezioso esempio di villa romagnola del XVII-XVIII secolo. Il palazzo ha, ai lati, sporgenti in avanti, due costruzioni minori: l'una era adibita ad abitazione dei fattori della tenuta, come asilo degli attrezzi e magazzino per i prodotti agricoli; l'altra è la chiesetta dei SS. Pietro e Paolo, di fattura ottocentesca ma di origini ben più antiche, dove, nell’appartamento soprastante, visse la famiglia Pascoli (dal 1862 al 1867). Per info su aperture e visite guidate: pagina facebook: www.facebook.com/VillaTorloniaParcoPoesiaPascoli

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