SAN GIORGIO PIACENTINO

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La storia di San Giorgio

Antico insediamento longobardo, S. Giorgio ha un antico Castello munito di un'alta torre (forse antecedente al Mille) che, appartenuto agli Anguissola, oggi ospita il Municipio. Di interesse storico e artistico la Rocca eretta dagli Anguissola nel 1604; la chiesa parrocchiale del 1600. Il territorio comunale comprende 8 frazioni: Centovera, Godi, San Damiano, Rizzolo, Tollara, Ronco, Corneliano, Viustino, Case Nuove ed è bagnato dai torrenti Nure, Ogone e Riglio
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LO STEMMA

Stemma araldico del comune di San Giorgio Piacentino, concesso con Regio Decreto 26 Luglio 1929. San Giorgio è raffigurato mentre uccide il drago, con tunica verde, in campo rosso e su cavallo bianco, in modo da riprodurre i colori nazionali.
 
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IL CASTELLO

La costruzione del castello che attualmente è sede del Comune, si fa risalire alla metà del '900 quando Lotario II, accordò ai canonici del Duomo l'autorizzazione a fortificare la Pieve di San Giorgio. La storia del paese è infatti legata, da oltre mille anni, alle vicende del medesimo, il quale conserva ancor oggi la struttura con le torri guarnite da merli guelfi, un ampio cortile sul quale si aprono le finestre a sesto, le porte ed i balconi in legno. Su una delle pietre all'interno del cortile, ancor oggi spicca lo stemma in pietra del paese con San Giorgio che uccide il drago.
 
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LA CHIESA

La chiesa parrocchiale che ora si presenta a tre navate con pianta a croce latina, fu edificata nella seconda metà del 1600 per volere dell'allora parroco di San Giorgio don Ludovico Cella al posto di una precedente Chiesa romanica della quale è rimasta la torre campanaria. La realizzazione del campanile nuovo risale al 1916. Gran parte degli arredi e delle opere d'arte andarono purtroppo perdute nei saccheggi compiuti dalle truppe napoleoniche ed austro-russe alla fine del 1700. Di notevole pregio sono comunque l'organo, il coro ligneo costruito nel 1765 da Michele Colombini, ed un maestoso armadio barocco
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LA ROCCA

Ottimo esempio di villa-fortilizio, fu costruita nel 1604 dal Conte Alessandro Anguissola di S. Giorgio. Restaurata e abbellita nella prima metà dell'800 per iniziativa dei conti Scotti della Scala del Ferro che all'epoca ne erano i proprietari. Le modifiche, progettate dall'architetto piacentino Antonio Tomba e realizzate tra il 1820 e il 1830, riguardano le sale interne affrescate dal noto pittore piacentino Giuseppe Badiaschi, gli abbaini sul tetto, i fabbricati delle scuderie e dei servizi affaciantisi sulla strada. Il parco fu realizzato nel 1840 su progetto dell'architetto milanese Ambrogio Rossi.

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