SABAUDIA

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Dati generali

Stato: Italia; Regione: Lazio; Provincia: Latina; Altitudine: 17 m s.l.m.; Superficie: 145,37 km²; Abitanti: 20.520 ca.; Densità: 141,16 ab./km²; Frazioni: Baia d'Argento, Bella Farnia, Borgo San Donato, Borgo Vodice, Cerasella, Molella, Sacramento, Sant'Andrea, Sant'Isidoro; Comuni confinanti: Latina, Pontinia, San Felice Circeo, Terracina; Cod. postale: 04016; Prefisso: 0773.
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L'architettura razionale della città

È doveroso ricordare che lo stile su cui si basa l’intera architettura della città, è uno stile post moderno di natura razionalista che punta alla perfezione stilistico - architettonica con cui si distingue da molte altre città. Per visitare la città non occorre seguire un itinerario topografico o cronologico: si avverte ovunque che Sabaudia è nata tutta insieme intorno alla Torre da cui si dipartono strade, piazze e slarghi. Con i suoi 46 metri la Torre sul cui fianco è inciso l’atto di nascita di Sabaudia, domina l’edificio comunale circondato dalle piazze dedicate a Circe, col Parco delle medaglie d’oro e a Mafalda Savoia. Mentre si può notare sul lato ovest del Comune, un edificio pubblico, che presenta sulla parete, una vistosa incisione: è il bollettino della Vittoria del 1918. Percorrendo la strada che porta al Comune, si può notare, a fine strada, la chiesa della S.S.Annunziata con una facciata di travertino nella quale risalta la colorata opera musiva di Ferruccio Ferrazzi. Il mosaico è un capolavoro di allegoria con angeli, campi bonificati e Mussolini impiegato nella trebbiatura.
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Gli edifici principali

Il Palazzo Comunale ha una parte basamentale rivestita di travertino e di mattoni rosso scuro. Sul portone centrale una "Vittoria Marciante"; La Torre Civica, perno della caratteristica piazza a L, è distaccata dal resto dell'edificio comunale a cui l'unisce una balconata cioè l'arengo, la sua altezza è di 42 metri, completamente rivestita di travertino; L'Hotel Sabaudia al Lago, ex Albergo Ristorante del Circeo, ora in rifacimento, costruito in muratura e struttura cementizia disponeva in origine di 30 camere da letto, sale da pranzo, un bar, bagni, cucine, servizi, celle frigorifere e magazzini; Presso l'edificio ospitante attualmente il terzo reparto atleti della Guardia di Finanza, c'era la sede del fascio, dei sindacati e il dopolavoro; La casa dell'Associazione Combattenti, oggi edificio scolastico riporta sulla facciata il bollettino della vittoria firmato da Armando Diaz; La Caserma dei Reali Carabinieri si trova sul Corso Vittorio Emanuele III. Di fronte ad essa uno degli edifici più importanti dell'arte moderna: il Palazzo delle Poste di Mazzoni, rivestito dei colori di Casa Savoia grazie alle tessere azzurre e ai mattoni rossi. L'edificio è oggetto dello studio di studenti provenienti dalle Università di tutto il mondo; L'Ospedale e l'Opera Nazionale Maternità Infanzia, su Via Conte Verde, costruiti su progetto dell'Architetto A. Vicario; sempre dello stesso autore l'edificio sede dell'ex azienda agraria dell'O.N.C. all'incrocio tra via Emanuele Filiberto Duca D'Aosta e C.so Vitt. Emanuele III; Il Mattatoio, il serbatoio idrico, il campo sportivo, il mercato coperto; per quanto riguarda i borghi, essi sono dotati di una sede O.N.C., una piccola chiesa, una scuola, un armadio farmaceutico, un ufficio postale.
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Museo Emilio Greco

Istituito nel 1985 a seguito della donazione di Emilio Greco, artista contemporaneo di fama internazionale che riposa eternamente a Sabaudia. Ristrutturato su progetto del professor Giulio Savio nel 2001, occupa gran parte del piano terra del Palazzo Comunale. Espone oltre ottanta opere: disegni, acqueforti, litografie, bronzi, gessi, medaglie monete ed una serie di francobolli celebrativi di importanti eventi internazionali.
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Museo del mare e della costa ''Marcello Zei''

Il museo istituito nel 1992, si articola in due settori:  biologico – naturalistico ed archeologico, suddiviso a sua volta in archeologia preistorica  ed archeologia classica. Per la biologia Marina sono esposte le principali forme di  vita presenti nel tratto di mare prospiciente il litorale, a partire da alcuni  esemplari di alghe bentoniche ed immagini al microscopio relative al  fitoplancton. Inoltre, le principali biocenosi presenti sulle coste vengono descritte mediante disegni e reperti biologi originali. Completano le raccolte alcuni esemplari rappresentativi delle popolazioni locali di molluschi ed un acquario mediterraneo che ospita esempi di ambienti e fauna litoranea. Alcune vetrine conservano esemplari di conchiglie donate al museo e provenienti da tutto il mondo, mentre una collezione malacologica mediterranea è visibile su richiesta.  L’archeologia preistorica viene illustrata tramite una colonna stratigrafica con i principali fossili - guida delle varie ere geologiche. Reperti autentici ed immagini virtuali rappresentano la biodiversità presente nella regione in due diversi momenti climatici del quaternario. Altri reperti ed apparati riferiscono delle attività umane legate all’utilizzo del mare come risorsa alimentare e via di comunicazione e trasporto di minerali di grande importanza per le aree litoranee ed interne, sin dal paleolitico. Per l’archeologia classica la ricostruzione di un relitto di nave romana da trasporto con anfore, vasellame ed attrezzature necessarie alla navigazione ed alla vita dell’equipaggio, introduce la sezione dedicata al più complesso rapporto dell’uomo con il mare in epoca storica.  L’importanza economica dell’ambiente marino e l’influenza che esercitano alcuni suoi aspetti sulla produzione umana, vengono rappresentati da significativi esempi di vasellame, anelli, pesi, monete ed altri oggetti d’uso comune che hanno come soggetto questo elemento naturale ed i suoi abitanti. Tramite materiali originali e pannelli esplicativi viene affrontato il tema dell’evoluzione delle imbarcazioni e del traffico navale, come elemento di scambio economico, ma anche culturale per le popolazioni costiere del Mediterraneo, testimoniato da alcuni esempi di ceramica e scultura.
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Parco Nazionale del Circeo

Situato lungo la costa tirrenica del Lazio meridionale, nel tratto di litorale compreso tra Anzio e Terracina, il Parco Nazionale del Circeo si estende per circa 8500 ettari nella provincia di Latina. Istituito nel 1934, il Parco del Circeo nasce per tutelare un ricco mosaico di ambienti caratteristici arricchiti da importanti ritrovamenti preistorici ed archeologici, testimonianza della presenza dell’uomo al Circeo sia in epoche remote, come rilevano i resti nelle numerose grotte e nei ripari naturali del promontorio, sia in epoca romana, quando la notevole capacità tecnica dell’epoca consentì la realizzazione di opere di raffinata ingegneria residenziale ed idraulica, come il porto canale di torre Paola e il complesso termale-residenziale della Villa di Domiziano, giunte fino ai giorni nostri.
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Il lago di Paola

Costituisce uno dei quattro laghi costieri che, unitamente alle Zone Umide, va a formare un complesso territoriale dichiarato "Zona Umida di Interesse Internazionale" ai sensi della Convenzione di Ramsar (Iran 1971). Il lago di Paola è il più meridionale dei quattro laghi Pontini. Si presenta separato dal Mar Tirreno da una duna sabbiosa larga circa 200 metri ed è costituito da un corpo principale ed altre insenature. Il lago ha una conformazione allungata e frastagliata ed è collegato al mare da un canale emissario romano, posto ai piedi del promontorio del Circeo. Presenta verso l'interno una serie di 5 anse dette "bracci", residui dei letti di antichi corsi d'acqua che vi affluivano. Lo scambio idrico con l’ambiente marino costiero si realizza attraverso due canali: all'estremo meridionale la foce di Torre Paola, primario collegamento con il mare canalizzato già all'epoca dei romani e ripristinato nel 1721; all’estremo settentrionale la foce del Caterattino, scavato nel corso della recente bonifica delle paludi pontine. Il lago è rifornito di acqua dolce attraverso alcuni canali di raccolta delle acque piovane, realizzati durante le opere di bonifica, e da poche sorgenti le cui portate attualmente si sono ridotte a causa dell’intenso prelievo di acque di falda ad uso irriguo. Fino al 1980, la maggior parte del carico eutrofizzante era costituito dalle acque fognarie della città di Sabaudia e dalle acque di scarico di alcune aziende agricole dedite ad attività zootecniche. Successivamente al 1980, le acque nere sono state deviate e, previo trattamento depurativo, riversate in mare. Attualmente sono immesse nel lago le acque bianche della città di Sabaudia e le acque del bacino imbrifero, in parte coltivato e in parte boschivo. Nel lago di Sabaudia vengono esercitati essenzialmente due differenti tipi di pesca: con le reti e con il lavoriero. Di grande interesse è la produzione estensiva della vongola verace lungo le sponde del lago. Oltre al lago di Paola, Sabaudia, dispone di bacini d'acqua minori: il lago dei Monaci, il lago di Caprolace ed il lago di Fogliano, tutti riconosciuti zone umide di interesse internazionale.

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