RUFINA

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Le Pievi

A testimoniare l’antico passato del rufinese vi sono ancora oggi le pievi disseminate nel territorio. A Castiglioni troviamo la Pieve di Santo Stefano, risalente al XII secolo, organizzata in tre navate e tre absidi. L’edificio si presenta come un tipico esempio di architettura romanica del contado fiorentino. Al suo interno si segnala una tavola trecentesca proveniente dall'Oratorio di Santa Maria a Rugliano. In località Pomino si erge l’antica Chiesa dedicata a San Bartolomeo, già menzionata in un documento dei primi anni del XII secolo. Al tempo era citata con la denominazione plebem S. Jerusalem sitam in Pomino, dedicata ad una martire orientale (Santa Gerusalemme), il cui culto era diffuso tra il VI e il VII secolo. L’edificio ha un impianto basilicale suddiviso in tre navate e, nonostante alcuni interventi eseguiti negli anni Trenta dello scorso secolo, ha conservato gli originari caratteri romanici. Di origini antichissime, probabilmente ascrivibili all’VIII secolo, è poi la Pieve di San Pietro a Petrognano, ristrutturata più volte nel corso dei secoli, ha conservato tuttavia il suo fascino antico.
 
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Le Chiese

Il territorio comunale di Rufina vanta la presenza di diversi luoghi di culto di antiche origini, a partire dalla Chiesa di Santa Maria a Falgano, di fondazione duecentesca. Le caratteristiche attuali sono il frutto di numerosi rifacimenti. Si presenta con facciata a capanna con un unico portale d'ingresso sormontato da un piccolo occhio. La Chiesa di Santa Maria del Carmine ai Fossi è di origine medievale. Essa sorse a lato di un ospizio francescano lungo l'antichissima mulattiera che congiungeva il Casentino alla Val di Sieve. In località Turiscchi si trova, infine, la Chiesa di San Pietro, fondata nel XIII secolo.
 
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Villa di Poggio Reale

Il nucleo più antico della Villa di Poggio Reale risale al Cinquecento, edificata per volere della famiglia fiorentina dei Mormorai. Il secolo successivo passò in proprietà ai Berardi che vi realizzarono importanti ampliamenti. Ai primi dell’Ottocento fu acquistata dai Liccioli, poi dai Valsè Pantellini e dagli Spalletti nel 1936. Attualmente è proprietà del Comune di Rufina. Al suo interno è ospitato il Museo della Vite e del Vino, dedicato agli strumenti per la coltivazione della vite e per la produzione e conservazione del vino.

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