RIETI

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Cenni storici

Città principale della Sabina e capoluogo di provincia. È situata a circa 400 m. s. m. nell'angolo SE. di una ferace conca, su ambedue le rive del fiume Velino, ai piedi di ridenti alture, ed è dominata da NE. dalle vette del Terminillo. Il nucleo primitivo della città si sviluppò su un'altura calcarea che ne rappresenta attualmente la parte più elevata e centrale (intorno alla Piazza Vittorio Emanuele e al Teatro Comunale); questo nucleo sulla destra del Velino s'andò sempre più ampliando, e la città si estese poi anche sulla sinistra del fiume (Borgo S. Antonio) e negli ultimi decennî anche verso., intorno allo stabilimento della Supertessile nelle località dette Madonna del Cuore e Quattrostrade. La pianta di Rieti ha press'a poco la forma di un triangolo isoscele, con la base a ovest. Le strade, le maggiori delle quali sono dirette da ovest ad est, sono prevalentemente strette e in pendio; Piazza Vittorio Emanuele è il centro della città. Il clima di Rieti è umido e presenta escursioni annue e diurne notevoli. La quantità annua delle piogge, che cadono prevalentemente di primavera e d'autunno, è di 1297 mm. I giorni con grandine sono in media 6 all'anno, e si verificano soprattutto in primavera. Frequenti le nebbie. La popolazione all'epoca di S. Francesco sembra che si aggirasse sui 3000-3500 ab., saliti a circa 4000 due secoli dopo. Il primo dato demografico che sia il risultato di un censimento risale al 1656, nel quale si ebbero 6028 ab., esclusi quelli di età inferiore ai tre anni, computando i quali si deve ritenere che si avessero complessivamente circa 6500 ab. Nel 1701 la popolazione era salita a 8477 ab., ma poi in tutto lo Stato pontificio si verificò una forte diminuzione, causata da carestie e da epidemie di colera, vaiolo e tifo, e nel 1708 la popolazione di Rieti era ridotta a 6101 ab. Rieti ha notevole commercio di prodotti agricoli (grano soprattutto) e possiede due importanti stabilimenti industriali, e cioè lo stabilimento della Supertessile per la fabbricazione del rayon, con circa 3000 addetti e una produzione normale che si aggira sul milione di quintali annui; e uno zuccherificio, tra i primi impiantati in Italia, con annessa raffineria, che lavora dai 250 ai 300 mila q. di barbabietole all'anno, e produce circa 40.000 q. annui di zucchero. Vi sono poi varî altri stabilimenti minori, tra i quali due lanifici, una fabbrica di mobili di legno, varî molini per grano e per olio, fabbriche di paste alimentari, ecc. Rieti da qualche anno è divenuta un centro turistico notevole, per l'apertura della magnifica strada del Terminillo, la "Montagna di Roma" dove nei mesi invernali accorrono in gran numero gli appassionati per lo sport degli sci. La strada del Terminillo va da Lisciano a Pian de' Valli, e Campo Forogna (v. terminillo). È da ricordare altresì che la città possiede una sorgente (Fonte Cottorella) di ottima acqua antiurica, con piccolo stabilimento. Per l'importanza che ha la coltura del grano nella fertilissima piana, fin dal 1903 fu istituita a Rieti una cattedra ambulante di granicoltura, divenuta dal 1907 R. Stazione sperimentale di granicoltura, con campi sperimentali dai quali furono ottenute ottime varietà di grano (caratterizzate da grande resistenza alle ruggini, alta produttività ed eccezionale precocità), che si sono largamente diffuse in tutta Italia.

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