ORZINUOVI

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Il Castello di S. Giorgio

Il Castello era in realtà una cittadella militare, la cui costruzione ha avuto inizio nel 1477 per iniziativa della Repubblica Veneta, sotto il cui dominio Orzinuovi passò definitivamente dopo la pace di Lodi nel 1454. Del grande intervento cinquecentesco di rifortificazione di Orzinuovi, risultano ancora parzialmente conservate le due porte urbane di acceso al borgo, dette anticamente “porta di sotto” o di S. Giorgio (la meridionale, da cui partiva la strada per Cremona) e “porta di sopra” o di S. Andrea (la settentrionale, da cui partiva la strada per Brescia), che, con la loro posizione contrapposta, mantenevano la precedente organizzazione dell’abitato lungo l’asse Nord - Sud della lunga piazza. Della porta di S. Giorgio, oggi totalmente isolata dalle cortine, si conserva attualmente la sola facciata monumentale in pietra verso la campagna ed il tratto meridionale delle retrostanti murature, il tutto riutilizzato ed inglobato nelle strutture dell’ottocentesca (1836) chiesa della Madonna Addolorata (di cui la facciata meridionale della porta costituisce il prospetto Sud); della porta di S. Andrea invece, che ha mantenuto ininterrottamente funzioni di transito anche dopo la demilitarizzazione ottocentesca ed il conseguente abbattimento delle strutture fortificate, si conserva ancora buona parte della struttura,anche se fortemente degradata. Questa ultima porta , limitrofa alla Rocca e determinata proprio dall’evoluzione delle strutture fortificate di quella, risulta ancora collegata ad oriente ai cinquecenteschi magazzini di grano (a loro volta collegati alla parete occidentale della Rocca e che conservano, quale prospetto settentrionale, uno dei pochi tratti della cortina esterna della fortificazione pervenutoci in alzato), mentre presenta ad occidente una vistosa mutilazione, che ha comportato, nel corso del XIX secolo la completa demolizione della parte ad Ovest del passaggio principale, è organizzato lungo l’asse Nord - Sud; sempre nel lato occidentale, moderne esigenze residenziali hanno cancellato lo spalto erboso che seguendo l’interno della cortina si collegava a questo lato della porta. Nel febbraio 1995 il Castello è stato interessato da lavori di conservazione e restauro, con l’obiettivo di renderne funzionali gli spazi: quelli al piano terra e al primo piano in funzione di mostre temporanee; da un paio d’anni queste sale ospitano, oltre alle mostre temporanee, spettacoli teatrali e concerti. I lavori hanno comportato il restauro della torre, con il consolidamento e l’integrazione delle merlature esistenti e degli intonaci antichi ancora in parte presenti. Si è proceduto al rifacimento del tetto della piccola loggia “del Priuli” sopra all’ingresso del Castello e del manto di copertura degli edifici del 1477 antistanti la piazza Garibaldi. All’interno dell’edificio, invece, sono stati realizzati gli impianti. E’ stato costruito un impianto di deumidificazione. A tal proposito i progettisti hanno adottato un sistema di ventilazione forzata e controllata, realizzando canalizzazioni ai piedi delle murature, ottenute in occasione degli approfondimenti archeologici, ed utilizzando a tal fine il percorso dell’antico vaso “Fiume” (che passava nel ‘400 all’interno dell’edificio) e lo stesso cunicolo sotterraneo che corre sui tre lati del castello. Il terzo lotto ha interessato innanzitutto il consolidamento della Porta di S. Andrea. In tal modo i lavori hanno consentito la riapertura del passaggio tra l’attuale Piazza del Mercato e Piazza Garibaldi. E’ stato riaperto il percorso pedonale ad Est della Porta, e realizzato sul fronte Sud della Porta al lato Ovest un volume aggiuntivo corrispondente al vecchio impianto esistente crollato sulla fine dell’ottocento, che ospita un sistema di risalita a scala e ascensore; si puo’ così raggiungere il piano superiore della Porta che sarà utilizzato come sala lettura della biblioteca, occupando l’attuale sottotetto dei locali ad Est della Porta. Il piano seminterrato che e’ tuttora destinato a locale di ristoro, mentre i locali dei “magazzini del grano” al piano rialzato sono stati destinati alla realizzazione di una porzione di biblioteca. L’ingresso principale ai locali della Biblioteca avverrà dalla Porta S. Andrea. Il vano scala porterà fino al piano interrato e da qui ala Piazza Mercato tramite un accesso realizzato, ripristinando una esistente apertura. Tale uscita svolgerà una funzione di sicurezza al sistema bibliotecario. Al piano seminterrato sarà realizzato il blocco igienico sanitario.
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Dati generali

Distanza da Brescia: 30 km; Superficie: Kmq. 48,1; Prefisso telefonico: 030; C.A.P.: 25034; Popolazione: 12.603 abit.; Provincia: Brescia.
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Piazza Vittorio Emanuele

Al centro del paese si trova la piazza ornata da portici, che con il passare degli anni, sono stati più volte rifatti, abbelliti e arricchiti a seconda del mutare degli stili architettonici.
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Palazzo Obici – Maffeis

Costruzione della fine del 500, tipico esempio di palazzo urbano; si presenta maestoso con il suo vigoroso cornicione a mensola e con il sistema decorativo di due ordini tuscanico ed ionico, opera attribuita al Bagnatore. La loggetta al centro dell’edificio sembrerebbe un elemento aggiunto successivamente. Il palazzo ha un’ampia fronte sulla strada laterale con sei finestre, il ritmo delle quali è interrotto da due bifore con archi a tutto sesto. La bifora interiore è protetta da un’inferriata detta “a petto di colombo”.
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Il Palazzo Podestarile

Di linea romano-gotica attualmente sede del Comune. Nel 1567 viene ampliato, ammodernato e viene arricchito dei due significativi portali. All’interno del comune, nella sala consiliare, si trovano importanti opere pittoriche.
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Duomo Santa Maria Assunta

L’edificio medioevale più importante è la chiesa parrocchiale probabilmente costruita nel 1193, anno in cui la popolazione traslocò dal Bigolio al campo S.Giorgio, ora Orzinuovi. Fu edificata in stile gotico con la facciata rivolta a sera ed ha subito, nel corso dei secoli, diverse modifiche. Nel 1853 viene unita alla chiesa di S. Maria del Carnerio formando un unico complesso neo gotico. Del ‘600, quindi di linea rinascimentale – barocca, è l’attuale facciata. L’interno è a tre navate con cappelle laterali aggiunte tra il 1601 e il 1604.
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San Domenico

Sorta nel 1561 nel Monastero Domenicano. Nel 1565 fu arricchita di un piccolo campanile. Tra il 1771 e il 1797 il Convento fu trasformato in ospedale che funziona tuttora dopo varie ristrutturazioni.
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Santuario della Madonna di Caravaggio

Costruzione del 1752 ideata dall’eremita Bartolomeo Zorzi. Fra i santuari bresciani dedicati alla Madonna di Caravaggio quello di Orzinuovi ha un’origine ricca di spontaneità popolare. A lato del Santuario si trova il portico dei pellegrini che avrebbe dovuto collegarsi con il centro abitato.
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Castello di Barco e la Parrocchiale

L’abitato di Barco si è sviluppato attorno ad un antico castello feudale, eretto nel XV sec. per volontà della famiglia Martinengo, rimanendo sino alla fine del secolo XIX, la residenza del ramo della famiglia Martinengo cui fu concesso il titolo comitale di Conti di Barco. La Parrocchia di Barco, come il castello, è di epoca feudale e deve la sua origine alla famiglia Martinengo. La chiesa povera e disadorna è dedicata a Papa S. Gregorio Magno (590 – 640).

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