ORBETELLO

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Dati generali

Regione: Toscana; Provincia: Grosseto; Altitudine: 3 m s.l.m.; Abitanti: 14.890; Frazioni: Albinia, Ansedonia, Fonteblanda, Giannella, Quattro Strade, San Donato, Talamone. Comuni confinanti: Capalbio, Magliano in Toscana, Manciano, Monte Argentario.
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Convento dei Padri Passionisti

A quota 273 metri, sul Monte Argentario, si trova il convento dei Padri Passionisti dal cui piazzale si può ammirare lo splendido panorama su Orbetello. Il convento, circondato da una vegetazione generosa, fu costruito sul finire del 1700 per volere di San Paolo della Croce. I Padri Passionisti promuovono la memoria della passione di Cristo, vivono in comunità e fanno una vita di studio, preghiera ed attività missionaria. Il complesso è costituito da una parte conventuale e dalla chiesa. Quest'ultima è di stile settecentesco, con facciata neoclassica e decorata internamente con stucchi di stile barocco. Conserva numerose reliquie di San Paolo ed alcune opere di rilievo. Oggi il Convento dei Passionisti è indubbiamente un luogo di pace, tranquillità e grande suggestione.
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Il Monte Argentario

Due fasce sabbiose collegano il Monte Argentario con Orbetello e la terra ferma. Si tratta delle spiagge della Feniglia e della Giannella, circondate dalla Riserva Naturale. Quella del Monte Argetario è una delle zone più belle d'Italia e di maggior interesse turistico, caratterizzata dalla vegetazione rigogliosa della macchia mediterranea.
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Oasi della Laguna di Orbetello

La cittadina si estende sopra una lingua di terra che sorge in una laguna, per questo il paesaggio che la circonda ha un fascino particolarissimo. Prima di raggiungere l'abitato, seguendo i cartelli del WWF, si raggiunge la Riserva Naturale Laguna di Orbetello, Oasi riconosciuta come “Zona Umida di Interesse Internazionale” dove si possono ammirare stagni, canneti, isolotti ricoperti di vegetazione. Tra le numerose specie di uccelli che si concentrano in questa zona, vi sono i bellissimi fenicotteri.
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La diga di Leopoldo

La costruzione della Diga che unisce Orbetello all'Argentario ebbe inizio nel 1841. Fu inaugurata dal Granduca Leopoldo II, il 12 maggio dell’anno successivo ed edificata sui resti di un antico acquedotto romano. La storia racconta che nel 1337, Papa Gregorio XI, diretto a Roma, proveniente da Avignone, giunto nei pressi dell’Argentario fu costretto ad abbandonare la nave in località Santa Liberata a causa di un violento temporale: i pescatori di Orbetello, che a quel tempo aiutavano le persone ad attraversare il tratto lagunare, con i barchini traghettarono il Papa e raggiunsero in poco tempo la cittadina che accolse con grandi feste il Pontefice. Si può dire, così, che Orbetello fu la prima terra d’Italia ad ospitare il Santo Padre di ritorno a Roma. Oggi la diga è composta da otto ponti, tra i quali il più famoso è il ”ponte di mezzo”. Essi, oltre a permettere alle persone di raggiungere la terraferma facilmente, agevolano anche il passaggio di pesci da una laguna all'altra, promuovendo il flusso ed il riflusso delle acque.
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Piazza Plebiscito

Piazza del Plebiscito è la piazza principale di Orbetello. Al centro di essa sorge il monumento ai Caduti Orbetellani della Grande Guerra, ed è qui che troviamo anche il Palazzo che oggi ospita una parte degli uffici comunali, caratterizzato da una facciata adornata da vari stemmi e da un busto di Vittorio Emanuele II, posizionato in una nicchia ed opera dello scultore fiorentino Fantacchiotti.
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Piazza Garibaldi

Conserva resti delle fortificazioni spagnole risalenti ai secoli XVI e XVII, quando la città era la capitale dello Stato dei Presidi, un'enclave spagnola sulla costa toscana.
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Chiesa di Santa Maria delle Grazie

È uno degli edifici sacri più importanti di Orbetello sia per la sua funzione di cappella della guarnigione che come luogo di culto mariano. La costruzione risalirebbe alla seconda metà del secolo XIII; fin dal secolo XVI era annessa all'Ospedale. L'interno è decorato da due affreschi quattrocenteschi di ambito senese.
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Mura etrusche

La città etrusca di Orbetello era già esistente nell'VIII secolo a.C. e conobbe un primo periodo di fioritura nei due secoli successivi, forse legata all'attività portuale. Dopo un periodo di abbandono, dal V secolo a metà del IV secolo a.C, la città venne rifondata in funzione anti-romana per la sua posizione strategica. A quel periodo risale infatti la possente cinta muraria, della quale sono ancora visibili alcuni tratti lungo la laguna. Le mura sono costruite in opera poligonale, una tecnica costruttiva che prevedeva l'utilizzo di grandi blocchi di pietra, grossolanamente sbozzati e uniti senza alcun tipo di legante. Sono state rinvenute anche alcune palizzate di tronchi, che avevano la funzione di fondamenta per le mura stesse; questo per impedire l’affossamento nei terreni fangosi in vicinanza del mare. Non sono state rinvenute invece le porzioni di cinta muraria nel lato rivolto verso terra, forse riutilizzate per costruzioni successive.
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Chiesa di San Francesca da Paola

In piazza Beccaria sorge la chiesa di San Francesco di Paola, fondata nel Cinquecento insieme al convento, oggi non più esistente. Interessata da profonde modifiche, che ne hanno alterato l’aspetto originario, la chiesa si segnala soprattutto per le lastre tombali conservate all'interno, che documentano la dominazione spagnola all'epoca dello Stato dei Presidi. Collocate originariamente sul pavimento, sono state in seguito spostate lungo la parete destra della chiesa. Sulle lastre sono scolpiti gli stemmi di famiglia dei defunti, circondati da motivi vegetali, e le epigrafi in spagnolo.
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Duomo di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come il Duomo di Orbetello, si erge in piazza della Repubblica, nel centro storico del paese, probabilmente sui resti di un tempio etrusco-romano. Negli anni ha subito lavori di ristrutturazione e ampliamento come l’aggiunta della torre neogotica alla fine dell’Ottocento. Sulla facciata principale si può osservale il busto di Gesù Cristo benedicente con il calice in mano. Il monumento si struttura su tre navate con i rispettivi altari in stile classico. All'interno del Duomo di Orbetello si possono ammirare affreschi di vari periodi che raffigurano la Madonna Assunta, la Circoncisione, la Madonna con il Bambino sul Trono fra gli Angeli, i Quattro Evangelisti. Luogo di particolare interesse e culto è la cappella intitolata a San Biagio, sita nella navata destra, che dovrebbe conservare la testa del Santo. Nel presbiterio c’è un tabernacolo incorniciato da marmo e riportante lo stemma di Orbetello, annoverabile ad una vecchia bottega senese.
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Museo Archeologico Comunale (Ex Polveriera Guzman)

La polveriera Guzman, splendido esempio di architettura militare spagnola, fu costruita nel 1692 nell'ambito del sistema di fortificazioni che, insieme all'omonimo bastione, proteggeva la capitale dello Stato dei Presìdi. La struttura, dal tetto in pietra, fu dotata di quattro obelischi piazzati dinanzi alle finestre per proteggere il contenuto esplosivo da colpi di arma da fuoco. Qui Giuseppe Garibaldi, dopo aver attraccato a Talamone, venne a rifornirsi di armi e munizioni per la Spedizione dei Mille. All'interno della polveriera trova sistemazione la collezione archeologica comunale, ricca di monili, bucchero e utensili in pietra, che coprono un arco cronologico dall'età villanoviana a quella romana. La raccolta è completata dai materiali provenienti dal territorio orbetellano.

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