OLEGGIO

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Tour di Oleggio

La cittadina di Oleggio vanta numerosi documenti artistici, architettonici e figurativi che le derivano dall’essere stata almeno fino alla metà del Novecento uno dei borghi più importanti del medio novarese. Cospicue sono le sopravvivenze architettoniche di stile romanico, a partire dalla suggestiva basilica di San Michele: essa, situata all’interno del cimitero, viene citata in un documento del 973 e poi nel 1347 come chiesa parrocchiale del borgo. All’impianto architettonico con tre navate absidate, presbiterio sopraelevato e cripta corrisponde un ciclo di affreschi databili all’XI - XII secolo del quale ancora quasi del tutto leggibile risulta il “Giudizio Universale” della controfacciata. Un altro edificio citato nelle “Consignationes” del 1347 si trova sulla strada provinciale per Arona: si tratta dell’oratorio di Santa Maria in Galnago, località che per secoli rimase indipendente dall’abitato oleggese. Dall’oratorio proviene la statua lignea di fattura gotica della Vergine con il Bambino attualmente conservata nel locale Museo Religioso. L’oratorio della Natività di Maria si trova invece a sud del centro storico, in località Gaggiolo, toponimo di ascendenza longobarda. Nel centro storico si concentrano le testimonianze civili di origine medioevale: delle sei antiche sopravvivono oggi due porte, di Pozzolo e della Costa dei Mazzeri. Da via Novara sono ancora visibili un tratto dell’antico fossato detto “Guandra” e una parte delle mura di cerchia in località “Motto dei cani”. Pare che il castello del borgo sorgesse nell’area dell’attuale Municipio, che ne custodisce una significativa sopravvivenza nella bifora dotata di colonna marmorea. Il monumento più curioso del territorio è senz’altro il campanile di piazza, che racchiude in sé almeno tre differenti fasi costruttive rappresentate dalla base, antica torretta di avvistamento, dal corpo centrale romanico e dalla cella campanaria ottocentesca. Nel XVII secolo venne edificata la chiesa di Santa Maria Annunciata, la cui pala d’altare è stata attribuita a Carlo Francesco Nuvolone; essa si trova sul luogo dell’antica chiesa da cui proviene l’affresco detto appunto della “Madonna del Castello” databile al XIV secolo. Un importante esempio di architettura civile è palazzo Bellini, edificio neoclassico che si affaccia su piazza Martiri e che fu ristrutturato nel XVIII secolo dall’architetto Stefano Ignazio Melchioni. Un’importante emergenza culturale si riconosce nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, ricostruita con pianta basilicale tra il 1853 e il 1858 dall’architetto Alessandro Antonelli sulla chiesa preesistente del XVI secolo. Le frazioni di Oleggio ospitano altri edifici sacri di pregevole fattura: la chiesa di San Giovanni Battista, ad esempio, eretta nel XVIII secolo probabilmente sul luogo di un’antica cappella e poi sottoposta a lavori di ampliamento e parziale trasformazione fino al XX secolo. Nella frazione Fornaci si trova invece la chiesa di San Lorenzo, con la prestigiosa pala di Giovan Battista Crespi detto il Cerano realizzata nel 1604. Particolare attenzione merita infine il santuario della Beata Vergine Assunta in località Loreto, di impianto seicentesco e con la facciata attribuita all’architetto Pellegrino Pellegrini. Sfondo perfetto per Oleggio, cittadina ricca di storia e monumenti, è il Parco del Ticino, istituito nel 1978 con lo scopo di tutelare il patrimonio paesaggistico e faunistico della Valle e di renderlo agevolmente fruibile senza alterarne i delicati equilibri naturali.
 
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Dati generali

Distanza da Novara: 17 km Superficie: Kmq. 37,79 Altitudine: mt 382 slm Prefisso telefonico: 0321 C.A.P.: 28047 Popolazione: 13.946 abit. (agg. al 01/01/2015) Provincia: Novara Confini: Nord: Mezzomerico, Marano Ticino; Sud: Bellinzago N.; Est: Vizzola Ticino, Lonate Pozzolo; Ovest: Momo, Vaprio D’Agogna Centri abitati: 1

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