MOZZATE

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Chiesa Parrocchiale di Mozzate

E’ dedicata a S. Alessandro Martire. A tre navate, con pianta a croce latina, non se ne conosce la data esatta di costruzione. Comunque si evince dal “Libro notizie dei santi di Milano” che nel 1300 già esisteva e fu ampliata nel 1568 dal Parroco Perego, consacrata dallo stesso San Carlo il giorno 11 settembre 1581 come prova una pergamena autografata dal Santo, rinvenuta nell’Ottocento durante il rifacimento dell’altare, dove era stata murata insieme con alcune reliquie dei Santi. La chiesa parrocchiale di Mozzate, ed il suo campanile, sono di buone linee architettoniche: l’altare, risalente agli anni 1842 - 1844, con un bassorilievo scolpito da Antonio Galli, reca la scena del martirio di Sant’Alessandro.
 
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Chiesa Parrocchiale di S. Martino

A San Martino la Vergine si manifestò come “immagine di luce”, proprio come dice la parola di Giovanni nell’Apocalisse (cap. XII): “Nel cielo apparve un segno grandioso: una Donna vestita di Sole…”. Questo dunque è il significato più vero della parola “Solaro”, aggiunta come titolo di speranza al nome di Maria. Risalente al XIV secolo, si trova nella frazione di San Martino. Vi si conserva un quadro raffigurante il martirio di S. Alessandro, opera pregevole attribuita alla scuola di Gaudenzio Ferrari.
 
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Chiesa di San Bartolomeo

Per la chiesetta di S.Bartolomeo, occorre far riferimento a quanto scrisse il Prof. Gabriele Cornaggia Medici in “Cenni storici sulla Cappellania di S. Bartolomeo di Mozzate”. Questa chiesetta certamente la costruirono i Maineri, negli anni compresi tra il 1385 ed il 1433 ed è in stile barocco. Fu consacrata il 14 luglio 1642 dal Vescovo di Bobbio Francesco Maria Abbiati. La cappella all’epoca del Cardinal Federico Borromeo, successo al cugino S.Carlo, fu trasformata in Abbazia e ne fu investito un Castiglioni. La facciata fu ispirata alla Chiesetta di S.Martino all’Argine nel Mantovano. L’adiacente campanile venne invece conservato nella sua semplice struttura di stile lombardo. Sulla torre una campana.
 
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La Villa Borsani-Scalabrino

Ubicata in pieno centro cittadino e dichiarata di particolare interesse culturale e ambientale, la villa Borsani-Scalabrino, costruita nel 1751, è sita in via Carducci 2, (angolo via S. Maria). Ultimi proprietari erano stati Giuseppe e Michelangela Scalabrino. Nel 1993 l’amministrazione comunale l’acquisì per destinarla a biblioteca, archivio storico e centro sociale per anziani (locali per attività autogestite, villa di rappresentanza e spazi ricreativi). Costituita da un immobile circondato da giardino, la villa, detta “civile”, è situata su due piani e presenta elementi di stile neoclassico in forme sobrie e rigorose. Nel parco sono osservabili molte piante di notevole valore ornamentale. Vi sono presenti essenze caducifoglie, aceri, olee, faggi, nonché sempreverdi, araucaria, libocedro, cedro di particolare bellezza. Vi è inoltre presenza di pregiati esemplari esotici, cari alla storia dei giardini. Il parco, come del resto la villa, è vincolato con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione ai sensi della normativa sul patrimonio di interesse storico-culturale.
 
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Il Palazzo del Seprio

Allorchè nel 1928 entrò in funzione il Comune di Seprio (comprendente Mozzate, Locate Varesino e Carbonate), si pose il problema di organizzare un’unica sede municipale; venne edificata in Mozzate con una costruzione stile “castelletto”. Nel secondo dopoguerra, quando insorse la questione autonomistica, prima Locate e successivamente Carbonate si costituirono in amministrazioni a sé stanti, mentre il Comune di Mozzate continuò per alcuni anni a conservare nel palazzo la propria sede. Quando nel 1965 Mozzate riuscì a dotarsi di una nuova e più ampia sede municipale in piazza Cornaggia, il palazzo del Seprio restò completamente destinato ad un uso scolastico. Una volta che fu svuotato anche di scuola e uffici, rimase il problema di come utilizzare nuovamente un edificio così grande. Agli inizi del 2000 il sindaco di Mozzate, Giancarlo Galli, accettava di stabilire (su proposta del direttore della Accademia Concertante d’Archi di Milano M. I. Benaglia) una concessione d’uso trentennale per il Castello del Seprio, previe intese fra le amministrazioni comunali di Mozzate, Carbonate e Locate Varesino. Così - dopo un ventennio di abbandono - con la prima manifestazione concertistica del programma ideato dal maestro Benaglia, il 28 ottobre 2000 il palazzo del Seprio potè essere inaugurato e finalmente destinato a scopi culturali che certamente incideranno sull’intera collettività.
 
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La Villa Cornaggia Medici

Edificata verosimilmente nel XV secolo, la residenza è posta al centro di un vasto parco tra le vie S.Bartolomeo a sud, la via De Gasperi a nord, la Varesina a ovest e a est il parco pubblico, che un tempo rientrava tra i beni della villa. L’accesso ad essa è dato da un enorme cancello in ferro battuto, i cui pilastri laterali recano la testimonianza dell’appartenenza alla famiglia Castiglioni. In cima ai pilastri, infatti, si erge un leone di pietra che regge un castello turrito merlato alla ghibellina, emblema della famiglia il cui nome trae origine dal maniero: castel-leone = Castiglione. Degno di nota il parco della villa, ricco di varie essenze arboree, alcune delle quali probabilmente risalenti al tempo di Luigi Castiglioni e da lui stesso piantate.
 
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La Villa S. Maria del Roseto

Negli anni ‘50 villa S. Maria del Roseto, di proprietà della famiglia Malaspina, venne acquistata dall’Istituto Religioso Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria. Era desiderio delle prime Sorelle che la Comunità potesse godere di un’oasi di intensa preghiera e di pace, favorita dalla serena bellezza della casa e della tranquillità del parco. Per questo iniziarono subito i lavori di ristrutturazione e di adattamento, in modo particolare per la cappella, che era già luogo di preghiera, ma che nel tempo era stata trasformata a uso rurale. L’ampliamento comportò l’aggiunta dell’abside e la decorazione ad affresco del soffitto e delle pareti, opera del professor Anselmi di Brera, specialista del Seicento. Ancora oggi villa S.Maria del Roseto è casa di noviziato e di approfondimento spirituale dell’Istituto Religioso e apre le porte alle persone e ai gruppi che cercano uno spazio di riflessione e di preghiera.
 
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La Cascina Montina

Ben visibile dalla strada provinciale tra Limido Comasco e Mozzate, c’è la Cascina Montina, una caratteristica casa colonica a pianta quadrata, che prende il nome da quello degli originari proprietari, la famiglia Monti. La Cascina Montina è di origine seicentesca ed è costituita da un complesso con pianta a U. Abbandonata per lunghissimo tempo, fin quasi a rischiare di ridursi ad un rudere, la Cascina Montina rimase tuttavia protetta dalla soprintendenza per i beni ambientali e architettonici che cercò di impedire un ulteriore degrado e quasi richiamò sistema pubblico e sistema privato ad inventare una qualche soluzione di recupero. Nonostante diversi furono i tentativi di ristrutturazione, la maggior parte di essi rimasero allo stato intenzionale e la Cascina tornò a degradarsi.
 
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Il Parco Pineta regionale

Estendendosi su una superficie di 4586 ha., è attraversato da tre corsi d’acqua: S.Giorgio, Gradaluso e Bozzente, questi ultimi due famosi nella storia antica e prossima di Mozzate per le loro tracimazioni. Il Parco Pineta occupa un territorio posto a cavallo tra le provincie di Como e di Varese. L’area boscata comprende bosco misto, pineta pura (Pinus silvestris) e pineta bruciata. Oltre a quelli di quercia farnia (Quercus robur), i boschi di maggior pregio del Parco sono dovuti alla diffusione di alcune specie arboree esotiche: prima fra tutte, la Robinia pseudoacacia, importata dal Nord America sul finire del XVIII secolo dal conte Luigi Castiglioni nella zona di Mozzate e divenuta in seguito nota e popolare per l’uso del legname da camino e per i suoi fiori, che forniscono il dolce miele di acacia.
 
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Il Parco Guffanti

Situato in via Limido, è il più grande parco pubblico di Mozzate (47000 mq). Il parco è utilizzato con maggior frequenza nel periodo estivo, quando le associazioni locali si fanno promotrici di attività, organizzando eventi socio-culturali e ludico-ricreativi. Le numerose percorrenze permettono di muoversi e raggiungere ogni estremità del parco.
 
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Il Parco Stazione

Il Parco Stazione ha una superficie di 8000 mq. Ha un piacevole aspetto e la sua superficie è armoniosamente movimentata, alterna piccole collinette a zone pianeggianti. Il parco è dotato di strutture per le attività ludiche e ricreative dei bambini, oltre ad un campo di basket di recente costruzione.
 
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Il Parco e la Villa Merlini di San Martino

Il parco e la villa Merlini sono localizzati a San Martino, frazione di Mozzate, nota soprattutto perché in essa trova sede il santuario di S.Maria Solaro. La storia della villa di San Martino, nella omonima frazione di Mozzate, è stata per secoli collegata con le vicende della famiglia Castiglioni, primi proprietari del maniero. L’attuale edificio è frutto di molteplici rimaneggiamenti. La struttura originaria è identificabile nelle murature tardo-medievali, nel grande fossato, nel cortile rifatto secondo gli schemi dell’Ottocento. I resti di un tunnel lastricato, nei sotterranei, restituiscono vigore ad antiche quanto fantasiose leggende popolari, tramandate di generazione in generazione.

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