MONTEVEGLIO

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Cenni Storici

Il territorio di Monteveglio conobbe i primi insediamenti umani fin dall’antichità, come dimostrano i diversi ritrovamenti relativi alle civiltà villanoviane, etrusche e romane. Il toponimo deriva da Monte Vetulus, nome che mutò nel tempo (e in base alle dominazioni) fino a raggiungere l’attuale denominazione. Conseguentemente alla caduta dell’Impero Romano, Monteveglio divenne territorio Bizantino, sotto il governo di Liutprando (a partire dal 728). Successivamente entrò nell’orbita dei possedimenti modenesi, quindi tra i domini di Matilde di Canossa. Durante il XII secolo, si sottomise al Comune di Bologna, ma non aderendo all’unione istituita contro il Barbarossa, venne devastata dagli stessi cittadini felsinei. I saccheggi e le barbarie perdurarono anche nei secoli successivi. Leggendario l’episodio che vide come protagonisti i Lanzichenecchi capitanati da Carlo III di Borbone. Il 25 marzo del 1527 il Castello di Monteveglio venne assediato, ma un’improvvisa bufera di neve e il contemporaneo straripamento del torrente Ghiaia, indussero gli invasori alla ritirata. Ancora oggi questo scampato pericolo viene ricordato da una processione in cui ci si reca all’Abbazia portando in dono un cero votivo. La Pieve di Monteveglio (divenuta in seguito Abbazia) era conosciuta già nel 973 e diede splendore e prosperità al territorio, fino all’invasione napoleonica. Nell’abbazia soggiornò per breve periodo il poeta Ugo Foscolo (sotto l’identità di Lorenzo Alighieri), durante la sua fuga dall’esercito Austriaco. Nel 1986 nacque il progetto del Parco Storico dell’Abbazia di Monteveglio, con l’obiettivo di ridare splendore a luoghi ricchi di storia naturale, e umana.

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