MONTEVEGLIO

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Dati Generali

Provincia: Bologna; Distanza da Bologna: 29 km; Distanza da Modena: 28 km; Superficie: Kmq. 32,57; Altitudine: min mt 100 slm; max mt 350 slm; Prefisso telefonico: 051; C.A.P.: 40050; Abitanti Valsamoggia: 30.572 (dato Febbraio 2016) Confini: Crespellano, Monte San Pietro, Castello di Serravalle, Savignano sul Panaro (MO), Bazzano. Centri abitati: Monteveglio (Capoluogo), Oliveto-Stiore, Montebudello, Ziribega. Nome abitanti: montevegliesi Patrono: San Rocco Giorno festivo: 16 agosto
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Abbazia di Santa Maria

Di stile romanico, fu retta dai Canonici Lateranensi già dal XII secolo. La costruzione attuale risale proprio a questo secolo, anche se vi sono alcune parti (come la Cripta), che risalgono a periodi anteriori al Mille. Il chiostro “romanico” è invece databile al XIV secolo ed è arricchito da fregi e capitelli decorati con motivi zoomorfi e antropomorfi. Al secolo successivo risalgono invece la costruzione del Campanile e del “Chiostro grande”. L’interno è dato da tre navate, mentre il presbiterio è rialzato sulla cripta.
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Castello di Monteveglio

Attualmente non rimangono che alcuni resti, anche se ben conservati, corrispondenti all’antico ingresso ed alla Torre (entrambi databili XIV secolo).
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Il Borgo

Tra i principali edifici che sorgono nella parte più storica di Monteveglio ricordiamo la Casa di S. Benedetto, L’Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano e la Porta Castellana.
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Frazione Montebudello

In questa località, anticamente conosciuta come Coriano (dal latino fundus Corianus, in riferimento al nome del probabile proprietario). è possibile visitare l’Oratorio di San Gaetano (1853) e Villa Isolani, nonchè l’antico borgo nel quale sono ancora visibili i resti di una torre.
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Frazione Oliveto

Questa frazione fu, in epoca medioevale, dotata di un discreto potere politico ed economico, tanto che nel 1209 possedeva già un proprio fortilizio. In particolare, qui si produceva l’olio (da qui deriva il nome di Oliveto). Tra le bellezze storico-artistiche che si possono ammirare, ricordiamo la Parrocchiale di San Paolo e la Cà Grande dell’Ebreo (ad Oliveto era infatti presente una numerosa comunità ebraica). La Parrocchiale di San Paolo è posta sull'estremità di uno scosceso dirupo. Conosciuta già nel XIV secolo, possiede un imponente campanile (databile al XV secolo e un tempo torre di avvistamento) e interni eleganti. La Cà Grande dell’Ebreo risale invece al 1410, ad opera dell’Ebreo Salomon. E’ una delle poche testimonianze della presenza giudaica sull’Appennino Bolognese. Ricordiamo infine, in località Monte Morello, l’Oratorio di Sant’Antonio da Padova (1696) e Villa Agucchi Bosdari (‘800), frequentata anche dai Savoia. A Bonfiglio sorge invece l’Oratorio di San Luigi Gonzaga.

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