MERATE

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Cenni storici

Le origini di Merate sembrano risalire all'epoca Gallo-Romana. Anticamente era chiamata Melate. Per alcuni il nome deriverebbe dal greco "melas" che significa fosco, vista la presenza di fitte e numerose boscaglie; per altri, invece, da "mela", in relazione alle numerose coltivazioni di pomi presenti un tempo. Il nome "Melatum" è comunque possibile trovarlo in un documento del IV secolo. Poco prima dell'anno 1000 in parecchi atti compare "Melate", così come "Pagnano", allora borgo, oggi frazione. Per secoli la storia della città è simile a quella della Brianza, con guerre e lotte tra Impero e Papato, comuni, signorie, principati, francesi e spagnoli. Gravi danni subirono il Castello di Merate e quello di Sabbioncello durante le guerre tra Visconti e Torriani nel 13° secolo per la supremazia su Milano. Tra il 16° e 17° secolo la peste che colpì tutta la zona fece parecchie vittime. 
Già in questo periodo Merate divenne, dopo Lecco, il più importante e ricco centro abitato della zona. La non eccessiva distanza da Milano, la bellezza e salubrità dei luoghi diedero inoltre origine alla moda delle vacanze estive dei nobili milanesi che qui cominciarono a costruire numerose ville. All'inizio del 1500 i coniugi meratesi Giovanni Battista Riva e Anna Spoleti costruirono a proprie spese una casa di educazione, poi affidata ai Padri Somaschi, molto apprezzata tanto da giungere ad ospitare, tra il 1791 ed il 1796, il giovane studente Alessandro Manzoni.
Nel 1684 Merate si costituì comune autonomo. Al dominio spagnolo ed austriaco, seguì l'epoca napoleonica e con la repressione degli ordini religiosi i Somaschi dovettero lasciare al Comune la gestione del collegio. Ritornata l'amministrazione austriaca, Merate fu importante sede militare e l'economia ne trasse vantaggio. Grazie ai finanziamenti dei meratesi Giovanni e Felice Cerri, padre e figlio, nacque l'ospedale, inizialmente posta nella loro dimora.
Dopo le guerre d'indipendenza, alle quali parteciparono molti meratesi, avvenne l'Unità d'Italia ed un fervore di opere.
Nel 1865 vide la luce la Società di Mutuo Soccorso, nel 1874 la Banca Popolare Briantea (ad opera di Francesco Viganò di Cicognola), nel 1890 la piazza centrale, nel 1891 il Viale Lombardia e poi il Palazzo Comunale di Piazza degli Eroi. A fine secolo Merate, tra i primi in Italia, si dotò di impianti gas, elettricità ed acqua potabile.
Dopo la Prima Guerra Mondiale iniziò un processo di industrializzazione, in particolare nel settore meccanico e tessile. Nel 1927 si costruì il famoso Osservatorio Astronomico e nel 1929 la nuova sede dell'Ospedale. Sempre nel 1927 i comuni di Sabbioncello, Sartirana e Novate vennero inglobati in quello di Merate. La Seconda Guerra Mondiale portò lutti per i molti caduti al fronte ed anche per un bombardamento nella città; un massiccio intervento aereo venne invece evitato grazie alla decisione dell'agente alleato Giacinto Lazzarini, colonnello italo - americano. Per questo, nel 1976 riceverà la cittadinanza onoraria di Merate. Il periodo della guerra di liberazione fortunatamente non portò a grossi scontri.
La scelta tra Monarchia e Repubblica vide i meratesi optare per la Repubblica con il 63% dei voti. Il resto è storia recente che vede la realizzazione di numerose opere pubbliche nel periodo della ricostruzione, lo sviluppo edilizio ed urbanistico e nuove attività industriali. La popolazione passa dagli 8.573 abitanti del 1951 a 8.954 nel 1961, da 11.270 nel 1971 a 13.687 nel 1981, da 14.091 nel 1991 agli attuali 14.105 (al 31.12.2000).
Molti personaggi nacquero o si fermarono a Merate. Nel secolo 16° San Carlo Borromeo soggiornò diverse volte durante le visite pastorali. Tra il 1733 ed il 1735 fece tappa, alla testa dell'esercito franco-piemontese, Carlo Emanuele III di Savoia.
Nella prima metà del 1800 il musicista Gioacchino Rossini fu ospitato nella Villa Belgiojoso.
Nel 1855 venne ad abitare a Merate Antonio Faverzani che diventerà poi un famoso latinista conosciuto in tutto il mondo.
Dal 1893 al 1899 sindaco della città fu Antonio Baslini che più tardi diventerà sottosegretario al Tesoro e Finanze nei governi Salandra.
Dal 1896 al '97 Giulio Prinetti, deputato per la circoscrizione Brivio-Merate, fu Ministro dei Lavori Pubblici nel governo Di Rudinì e dal 1901 al 1903 Ministro degli Esteri nel Governo Zanardelli.
Il generale dell'esercito Raffaele Cadorna, nell'Aprile del 1945, si insediò nella Villa Subaglio.
La storia più recente vede a Merate svolgersi l'attività dei fratelli Filippo e Donato Frisia, imprenditore edile il primo, che dotò la città di numerose opere a suo carico (scuole, palestra, ecc.), e pittore il secondo, che partecipò a ben 12 Biennali di Venezia oltre che a numerose esposizioni di tutto il mondo, ricevendo numerosi premi.

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