MACERATA

Cambia Comune

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Dati generali

Regione: Marche; Provincia: Macerata; Altitudine: 315 m s.l.m.; Superficie: 92,53 km²; Abitanti: 42.303; Densità: 457,18 ab./km²; Frazioni: Sforzacosta, Piediripa, Villa Potenza, Madonna del Monte, Montanello, Montevinci, Santo Stefano, Consalvi, Valle, Valteia; Comuni confinanti: Appignano, Corridonia, Montecassiano, Montelupone, Morrovalle, Pollenza, Recanati, Tolentino, Treia Cod. postale: 62100; Prefisso: 0733.
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Palazzo Buonaccorsi

Palazzo settecenteco voluto dalla famiglia Buonaccorsi in seguito al conseguimento del patriziato cittadino nel 1652 e all'investitura a conte di Simone Buonaccorsi nel 1701 da parte di Papa Clemente XI. Ospita i Musei civici con le collezioni di Arte antica e di Arte moderna ed il Museo della Carrozza.
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Palazzo della biblioteca

La Biblioteca Mozzi-Borgetti, sorta nel 1773 nei locali della soppressa sede del Collegio della Compagnia di Gesù, ha ereditato la biblioteca gesuitica nonchè molti altri fondi nei suoi oltre duecento anni di attività. Il palazzo eretto nell'area precedentemente occupata dall'Ospizio dei Cavalieri di Gerusalemme subisce numerosi rimaneggiamenti architettonici fino agli ultimi decenni del XVII secolo. Attualmente è una delle maggiori biblioteche delle Marche ed è dotata di circa 350.000 volumi. La Biblioteca ha inoltre una raccolta musicale e teatrale, una collezione risorgimentale e una ricca fototeca con oltre 20.000 immagini.Tutti i fondi antichi sono catalogati e consultabili.
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Museo di storia naturale

Il museo è ospitato, dal giugno del 1993, presso i sotterranei del Palazzo Rossini Lucangeli. L'attività dell'istituto risale al 1973 anno in cui Romano Dezi, curatore del museo, univa la sua appassionata attività di ricerca paleontologica ad una serie di mostre e di interventi presso le scuole del capoluogo. L'esposizione si articola in cinque sezioni: palontologia, mineralogia, vertebrati, malacologia, entomologia.
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Museo della carrozza

II Museo della Carrozza  è istituito dal Comune di Macerata nel 1962  in seguito alla cospicua donazione fatta dal conte Pier Alberto Conti di Civitanova Marche (1884-1968).  Il nucleo originario è costituito da sei modelli sportivi: Spider Phaeton, Mail Phaeton, Jardinière, Gran Break de Chasse, Stanhope-Gig, Break e dall'utilitaria Skeleton Break. Negli anni a seguire si sono aggiunte altre carrozze, una portantina del '700 e carrozzini da bambino. Il museo è custodito a Palazzo Buonaccorsi e  comprende anche una ricca serie di selle, morsi, frustini, briglie, ferri da cavallo, finimenti per attacchi a pariglia, a quattro o a sei nonché libri, manuali di ippica, stampe e fotografie d'epoca, ed offre la possibilità di viaggi virtuali in carrozza alla scoperta del territorio maceratese. Una parte degli ambienti più interni del seminterrato dove è ospitato il museo viene destinata all'esposizione a carattere esemplificativo delle  principali tipologie di utensili ed attrezzi da falegnameria.  
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Ecomuseo Villa Ficana

Borgo Ficana è un quartiere di case in terra cruda recuperato, dal forte valore storico-monumentale e il grande pregio di godere dal 2003 del Vincolo di Interesse Monumentale posto dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività culturali delle Marche. L'obiettivo è valorizzare sempre di più la sua vocazione culturale e di accoglienza turistica. Botteghe della sostenibilità urbana con foresteria e spazi polifunzionali, biblioteca della poesia con incontri, seminari e biennale delle arti, atelier di ricerca e sperimentazione e attività laboratoriali di manualità e creatività, residenze artistiche con percorsi di avvicinamento agli eventi culturali cittadini.
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Teatro Lauro Rossi

Nel 1765 quarantasei nobili maceratesi promossero la realizzazione di un nuovo teatro cittadino nello spazio prima occupato dal vecchio Palazzo Comunale, che già ospitava al suo interno la “Sala della Commedia”. Inaugurato nel 1774 e intitolato nel 1884 al musicista maceratese Lauro Rossi (1810-1885), la caratteristica forma a campana dell’ambiente con tre ordini di palchi e il loggione lo rende uno dei primi esempi di ‘teatro all’italiana’. 
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Arena Sferisterio

L'arena  Sferisterio fu costruita grazie alla "generosità di 100 consorti" maceratesi per il gioco della palla (sphaera) col bracciale, disciplina sportiva in voga nelle marche dal secolo XV sino alla metà dell'800. I lavori, iniziati il 2 ottobre 1820, si protassero sino al 1829 quando finalmente il 5 settembre, in un eccezionale clima di festa popolare, lo Sferisterio venne augurato. Dal 1967, ogni estate, le Stagioni Liriche dello Sferisterio richiamano il pubblico più esigente ad applaudire originali proposte e cast prestigiosi in una struttura felicissima, monumentale ma intima, che garantisce una perfetta visibilità ed una eccellente acustica. 
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Torre civica

La Torre Civica, iniziata intorno al 1492, venne continuata nella metà del '500 e fu ultimata  nel 1653.  E'  alta 64 metri, ed è uno dei  migliori edifici del genere nella regione.  Sul basamento si trova la ricostruzione dell' orologio astronomico ad automi, simile a quello di Venezia, costruito nel 1569 dai fratelli Ranieri di Reggio Emilia. L'opera di arte e di meccanica di precisione,  che testimonia lo splendore della cosmologia rinascimentale, illustrata nel suo quadrante, e la fede, simboleggiata dal carosello dei Magi adoranti la Vergine con il Bambino, è tornato sulla torre civica nel 2015 nella fedele ricostruzione storica del meccanismo dell'antico orologio dei fratelli Ranieri. Il carosello dei Magi si può ammirare alle ore 12 ed alle  ore 18. Dalla terrazza del coronamento, facilmente accessibile, si domina un panorama unico che spazia dai monti Sibillini al mare Adriatico. Lo sguardo scorre sulle numerosissime cittadine intorno, tutte su sommità collinari, intervallate da una campagna coltivata come un giardino. 
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Helvia Recina

La città di Ricina divenne municipio romano verso la metà del I secolo a.C., estendendosi prevalentemente lungo la riva sinistra del fiume Potenza. L’importanza assunta dall’abitato nel corso dei decenni è da attribuire alla sua posizione strategica all’incrocio di rilevanti assi viari. Dell’antico insediamento esistono, oggi, poche ma significative tracce, tutte ubicate in prossimità delle rovine monumentali del teatro romano, datate tra la fine del I sec. a. C e la prima metà del I sec d. C. Nella suggestiva cornice del teatro sono esposti diversi reperti romani tra pietre, marmi e una serie di epigrafi funerarie
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Museo della Tessitura

Dal 1986 nel laboratorio di tessitura "La Tela di Ginesi e Varagona" si trasmette la tipica tradizione tessile dell'entroterra marchigiano. L'obiettivo è quello di dare al visitatore una panoramica didattica che gli offra una chiave di lettura per l'interpretazione di quei reperti riferiti alla tessitura, visibili in molte aree museali archeologiche, di sperimentare la tipica lavorazione sapientemente custodita e tramandata nel nostro territorio e di percorrere un breve sentiero nel nostro giardino, nel quale viene presentato una piccola collezione di piante da cui si trae la fibra o il pigmento per il colore.
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Museo Palazzo Ricci

Il Palazzo Ricci Petrocchini, uno dei più importanti di Macerata, oggi riportato all'antico splendore, ospita una pregevole collezione di Arte italiana del '900 ed è sede della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata.
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Basilica Santa Mara della Misericordia

La basilica  ha origini da un'antica cappella votiva eretta nel 1447, in un solo giorno, per allontanare il pericolo della peste. Fu innalzata  attorno all'affresco rappresentante la  Madonna della Misericordia, che era sul muro dell'orto del Vescovo, in piazza del Duomo. Il 16 novembre 1952 Macerata fu proclamata "Civitas Mariae", ovvero la  città di Maria.
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La Cattedrale

La Cattedrale  venne  costruita nel 1459-1464 ,  il  campanile fu eretto nel 1467-1478.   Importanti le opere che vi sono conservate.
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Chiesa San Giovanni

La chiesa di San Giovanni, del XVII secolo, è nello stile delle chiese dell'Ordine dei Gesuiti: una sola navata spaziosissima, cappelle laterali profonde, una cupola imponente con una lanterna molto alta e un campanile a piani variamente articolati, segni di riferimento inconfondibili della bellezza della città.
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Chiesa Santa Maria della Porta

Costruita su un terreno in forte pendenza in tempi diversi ha la caratteristica asimmetrica delle chiese romaniche. L'elegante portale gotico della facciata, con gli archi acuti l'accentuata strombatura, si apre sul lato sinistro della navata. Della parte più antica resta la cripta che era sede della confraternita dei Flagellati, i cui emblemi sono scolpiti nelle chiavi di volta.
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Chiesa Santa Maria delle Vergini

Detta anche "Chiesa delle Vergini", è un tempio monumentale della seconda metà del XVI secolo. Nelle cappelle dell'interno la tela più preziosa è quella firmata Tintoretto e datata 1587, un'Adorazione dei Magi scenografica, con una visione di scorcio che mette sulla scena cielo e terra. Elemento curioso un coccodrillo imbalsamato appeso, forse un dono di maceratesi tornati dalle Crociate.
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Chiesa San Filippo Neri

Nel 1611, a Macerata, a soli due anni dalla canonizzazione di San Filippo Neri si dedicava una chiesa alla Congregazione lungo la Strada Nuova; ampliata e riconsacrata nel 1647, l'opera attuale fu conclusa tra il 1707 e il 1730.
Oggi sede della Provincia a seguito alle soppressioni religiose del XIX secolo.

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Chiesa Santo Stefano

Si può arrivare a piedi alla Chiesa di Santo Stefano o dei Cappuccini vecchi seguendo la "Mattonata", uno stradone selciato, che scende da Porta San Giorgio.  
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Chiesa San Giorgio

Dedicata ai santi Giorgio, Stefano e Martino di Tours, la facciata è neoclassica.
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I Cancelli

Grande cancellata in ghisa che fu realizzata nel 1881 al posto della vecchia Porta Romana, dà il nome anche alla stessa zona della città.
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Fonte Maggiore

La seconda cinta muraria della città aveva contenuto al suo interno il quartiere San Giuliano e la Fonte Maggiore, il più importante serbatoio d'acqua della città. Gli spazi ben distribuiti in canali, vasche e fontane servivano da abbeveratoio per gli animali, da lavatoio e da rifornimento di acqua.
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Palazzo Compagnoni-Marefoschi

Ristrutturato nella seconda metà del XVIII secolo, si basa sulla riorganizzazione di abitazioni precedenti. L'ultimo piano conserva intatto l'aspetto settecentesco anche negli arredi.  Nello scalone interno,  alla quarta rampa , ci sono dei  piccoli bassorilievi e iscrizioni romane provenienti da Villa Adriana a Tivoli. In questo palazzo nel 1772 si unirono in matrimonio Carlo III Stuart, il pretendente al trono inglese in esilio in esilio in Italia e Luisa Stolberg, la contessa d'Albany amata dal poeta Vittorio Alfieri.
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Palazzo dei Diamanti

Così chiamato per il taglio delle pietre della facciata che riprende quella ideata da Biagio Rossetti per l'omonimo palazzo di Ferrara. Lo possiede oggi la Banca d'Italia.
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Piazza della Libertà

Centro della città è la piazza della Libertà, sulla quale prospettano edifici pubblici e monumentali: il Palazzo del Comune, la loggia dei Mercanti, il Palazzo della Prefettura, la Chiesa di San Paolo, la Torre dell'Orologio e il Teatro Lauro Rossi.
Nel lato settentrionale della piazza domina il Palazzo della Prefettura, grande e austero edificio in cotto, antica residenza dei legati pontifici. Ha un portale marmoreo del 1509 dalle ricche candelabre e a destra di esso tracce di archi ogivali del sec. XIII, della prima costruzione. Nel lato orientale della piazza, prospetta la chiesa di San Paolo. La facciata è grezza, in cotto. La chiesa venne officiata fino al 1810 dai Barnabiti. Nel 1830 il governo pontificio cedette la chiesa al Comune, adibita a magazzino durante le guerre mondiali, è stata poi restaurata e attualmente accoglie mostre d'arte. A destra della chiesa, sotto un voltone, si trova l'ingresso al Palazzo dell'Università, edificio seicentesco che un tempo ospitava il collegio Barnabiti. 

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