LUMEZZANE

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Torre Avogadro

Si tratta dell’edificio che Pandolfo Malatesta regalò a Pietro Avogadro in cambio della fedeltà dimostrata. Nel Catastico del Da Lezze si legge: “sigg. Avogadri feudatari … alloggiano, quando vanno fuori, in una torre in forma di Palazzo con buone comodità”. Questo “palazzo” non fu mai sede fissa della famiglia, ma residenza usata saltuariamente e durante i soggiorni nelle terre del feudo. La costruzione dal 1600 andò in rovina e nel 1675 la famiglia tentò di venderla al comune di Pieve, che però si rifiutò di pagare l’alta somma allora richiesta. Pieve la acquistò invece nel 1706, per somma di 450 scudi (contro i 2.000 richiesti la volta precedente), nonostante fosse ormai lasciata al degrado più completo. Pochi mesi più tardi fu venduta al nuovo signore di Lumezzane, Scipione Avogadro, che diede subito il via a lavori di ricostruzione e ristrutturazione; furono, tra gli altri, sostituite le merlature ed il ponte levatoio, costruite le lesene in pietra ed una cupola ottagonale. La costruzione era formata da cinque piani, dei quali quello più in basso fungeva da prigione mentre il piano nobile aveva ambienti a doppia altezza. Importante era il sistema di fortificazioni, che comprendeva anche un fossato con acqua ricavata dal Regnone.
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Acquedotto Romano

Si tratta di una delle più importanti opere realizzate in epoca antica sul territorio di Lumezzane. La costruzione iniziò sotto l’imperatore Cesare Augusto e fu portata a termine sotto Tiberio. L’acquedotto scendeva da Lumezzane lambendo i monti. Numerosi sono i resti ancora presenti, soprattutto sul pendio occidentale del Cidneo. Alcuni studiosi sostengono che fosse ancora attivo in epoca medioevale, e la tradizione vuole che durante l’assedio di Brescia del 1438 le condotte fossero usate per far arrivare viveri agli assediati. Merita di essere segnalata anche una particolare costruzione a Pieve, la cui funzione non è mai stata chiarita. Si tratta di un bell’edificio a pianta ottagonale che sorge a ridosso della chiesa. In vari documenti ed epoche è citato con funzioni diverse: da battistero (come risulta dagli atti delle visite pastorali del XVII secolo) a cimitero, da oratorio a luogo di ritrovo delle pie associazioni. L’edificio è formato da due parti distinte: il sotterraneo e la cappella del piano terreno. Il sotterraneo è diviso in sei vani, ognuno dei quali dotato di volta a botte e soffitto in cotto; due di questi vani contengono ossa umane. La cappella superiore è spaziosa e con pregevoli decori e stucchi, alcuni in stile barocco altri del XVIII secolo.
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Dati generali

Distanza da Brescia: 20 km; Superficie: Kmq. 31,26; Altitudine: max mt 643 slm - min mt 333 slm; Prefisso telefonico: 030; C.A.P.: - Lumezzane/S. Sebastiano: 25065; - Pieve: 25066; - S. Apollonio: 25067; Provincia: Brescia.
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Pieve - Parrocchia di San Giovanni Battista

Sono da segnalare la tela di Paolo da Caylina il Giovane, un grande Organo in legno dorato, e il Battistero esterno.

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