IMOLA

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Dati generali

Altitudine: 47 mt s.l.m.
Superficie: 204,96 kmq
Abitanti: 69.566
Comuni confinanti: Argenta (FE), Bagnara di Romagna (RA), Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Bolognese (RA), Castel Guelfo di Bologna, Conselice (RA), Dozza, Massa Lombarda (RA), Medicina, Mordano, Riolo Terme (RA), Solarolo (RA)
CAP: 40026
Prefisso telefonico: 0542
Nome abitanti: imolesi
Santo patrono: S. Cassiano Vescovo e Martire
Giorno festivo: 13 agosto 
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La Rocca Sforzesca

Compresa tra i monumenti più rappresentativi della storia cittadina, la Rocca Sforzesca di Imola è considerata uno degli esempi più belli in regione di architettura militare. Fondata nel corso del Duecento, essa venne rimaneggiata nel XV secolo per volere degli Sforza, all’epoca signori della città. Del nucleo originario sono rimaste tracce soprattutto nel mastio con le segrete e nei suggestivi ambienti al pianterreno. Con gli interventi quattrocenteschi la struttura viene dotata di rivellini, torrioni angolari circolari e cannoniere decorate degli emblemi della famiglia Riario Sforza. Si realizzano anche ambienti residenziali come il Palazzetto del Paradiso. Attualmente conserva al suo interno una collezione di ceramiche medievali e rinascimentali ed armi e armature risalenti a vari periodi compresi tra il XIV secolo e il XIX.
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La Cattedrale di San Cassiano Martire e le chiese di Imola

E’ il Duomo della città, ubicato nell’omonima piazza. Il suo nucleo originario risale alla seconda metà del XII secolo, eretto in stile romanico e solennemente consacrato il 24 ottobre del 1271 con la deposizione nella cripta delle spoglie di San Cassiano. Il suo aspetto attuale risale tuttavia alla ricostruzione settecentesca, realizzata su progetto dell’architetto Cosimo Morelli. La facciata venne costruita alla metà del XIX secolo. Al suo interno si segnala il quattrocentesco Crocifisso ligneo sopra l’altare, il fonte battesimale del Cinquecento nella prima cappella a sinistra e il coro ligneo del XVIII secolo. E’ ancora visibile, inoltre, la lapide funeraria di Girolamo Riario.

Tra le chiese più emblematiche della città si segnalano:

- la Chiesa dei Santi Niccolò e Domenico in Via Quarto, fondata, insieme all’attiguo convento, alla fine del Duecento. All’esterno spicca il grande portale in cotto risalente al 1340, opera di Jacopo da Cerreto, mentre al suo interno, tra le varie opere conservate, si segnala Il martirio di S. Orsola di Ludovico Carracci. Il complesso conventuale adiacente è sede della Pinacoteca Comunale;

- in Via Cosimo Morelli si trova l’antica Chiesa di Santa Maria in Regola, fondata probabilmente nel VII secolo sul luogo di un preesitente edificio di culto. Prima dell’anno Mille viene menzionata quale monastero benedettino. Tra gli elementi più antichi pervenutici vi è l’altare bizantino, il sarcofago in marmo bianco dedicato a San Sigismondo e la torre campanaria in stile romanico risalente alla fine del XII secolo. La struttura esterna ed interna mostra oggi gli interventi settecenteschi in stile neoclassico dell’architetto Cosimo Morelli;

- la Chiesa di Santa Maria dei Servi in Piazza Mirri venne edificata dai Padri Serviti nella seconda metà del XIV secolo ed in seguito profondamente modificata. Al suo interno conserva sull’altare maggiore un’immagine ritenuta miracolosa raffigurante la Madonna col Bambino (XII secolo);

- la Chiesa di S. Agata si trova in via Cavour; la data della sua fondazione è ascrivibile al XII secolo, sebbene l’edificio attuale mostra i caratteri del rifacimento secentesco;

- in via Cavour si trova anche la Chiesa di Santo Stefano, parte integrante dell’attiguo convento delle Clarisse. Il complesso risale al XIV secolo, ma l’aspetto odierno è il risultato dei lavori settecenteschi per opera di Cosimo Morelli;

- la Chiesa di S. Agostino in via Marsala, già ricostruita alla metà del Trecento, fu nuovamente oggetto di interventi nel corso del Settecento per opera di Domenico e Cosimo Morelli;

- in via Callegherie si erge la Chiesa di San Giovanni Battista, chiesa ed ospedale già presenti ad Imola nella prima metà del XII secolo rivolti alla cura di viandanti e pellegrini; l’edificio venne sostanzialmente rifatto nel corso del Cinquecento e poi ancora nell’Ottocento;

- il Complesso dell’Osservanza si trova in via Venturini e comprende la chiesa dedicata a San Michele, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie e il Convento dell’Osservanza. Nel giardinetto attiguo alla chiesa si segnala una piccola cappella in cui è conservata una splendida Pietà in terracotta di fine Quattrocento, di scuola bolognese o faentina;

- presso località Piratello, infine, si segnala il Santuario della Beata Vergine del Piratello, costruito alla fine del XV secolo per volere di Girolamo Riario e Caterina Sforza; al suo interno custodisce l’immagine miracolosa della Madonna per cui i signori di Imola decisero l’edificazione del Santuario;

- si segnalano, infine, la Chiesa di S. Giacomo Maggiore del Carmine in via Emilia, e la Chiesa di S. Maria dell’Olivo in Piazza Conciliazione, in cui si conservano due tele di Angelo Gottarelli.
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I palazzi

Segnaliamo solo alcuni dei numerosi palazzi che impreziosiscono la struttura urbana di Imola e ne raccontano la storia:

- di fronte al Duomo si erge il Palazzo Vescovile edificato nel XII secolo e successivamente ampliato nel XV e XVI secolo. Nel corso del Settecento venne sostanzialmente ristrutturato su intervento di Cosimo Morelli. Attualmente ospita il Museo Diocesano e l’Archivio Diocesano;

- in Piazza Matteotti si erge lo storico Palazzo Riario poi Sersanti, voluto da Girolamo Riario, signore di Imola, alla fine del XV secolo. Attualmente è di proprietà privata e può essere visitato in parte contattando lo IAT;

- Palazzo Sassatelli poi Monsignani in via Emilia: i primi proprietari dell’edificio furono gli Alidosi, antichi signori della Rocca. In seguito venne acquistato e ampliato dai Sassatelli ed ultimato nel corso del Cinquecento. Attualmente è proprietà privata;

- Palazzo Calderini, ora sede della sezione distaccata del Tribunale di Bologna, fu residenza cittadina dell’omonima famiglia che fu al servizio dei Riario Sforza. L’edificio venne fatto costruire nel 1483 e presenta chiari influssi toscani, ravvisabili nella caratteristica facciata a bugnato in arenaria e nella decorazione dei due ordini di bifore in pietra serena.

- il Palazzo Comunale di Imola mostra ancora l’antico impianto medioevale, costituito da due edifici collegati fra di loro da un voltone sulla via Emilia. La struttura originaria risale probabilmente alla prima metà del Duecento, ma dell’epoca sono pervenute solo poche tracce. L’aspetto attuale è il risultato dei lavori eseguiti nella seconda metà del Settecento per opera di Alfonso Torreggiani prima e di Cosimo Morelli dopo.

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