GATTINARA

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Un po' di storia...

I primi segni di presenze umane sul territorio di Gattinara risalgono all’età del bronzo, ma per avere notizie concrete si deve attendere il II sec. a.C., quando i Romani giunsero nel vercellese ed inquadrarono l’economia agricola pastorale delle popolazioni preesistenti, creando centri produttivi di coltivazioni speciali: in collina la vite, in pianura lino e canapa. Andando rapidamente avanti nella storia, arriviamo al periodo delle invasioni barbariche, primo Medioevo, quando sulla sommità della collina, intorno ad un presunto “castrum” tardo romano, venne costruito un villaggio fortificato, che pare abbia dato scampo ai fuggiaschi dalla città di Vercelli ed al Vescovo Filosofo, che venne sepolto nella chiesa di San Lorenzo, forse da Lui stesso edificata. Nel periodo della dominazione longobarda (570-776) le antiche residenze di pianura furono totalmente abbandonate ed i terreni lasciati incolti. Solo nel periodo carolingio si assiste alla ripresa della vita civile, con la nascita di una nuova struttura produttiva e sociale. Nei secoli IX, X ed XI si sviluppò il feudalesimo, con la dispersione dell’autorità statale in tanti nuclei di potere locale, la costruzione dei castelli, la soggezione dei coltivatori del suolo alla casta militare. Sul nostro territorio rimangono, di quel periodo, i ruderi di tre castelli: S. Sebastiano di Rado, il Castellazzo di Gattinara, il castello di Locenello, ognuno con la sua chiesa annessa. Rimangono inoltre i resti di due possenti complessi difensivi: le Castelle, con la sua alta torre, oggi simbolo della Città, e San Lorenzo, all’apice della Collina. L’età dei Comuni vide il declino delle autonomie feudali, ma la fine del feudalesimo fu segnata dalla Repubblica Comunale Vercellese nel 1242, con la fondazione del Borgo Franco della Pieve di Gattinara. Il Borgo Franco di Gattinara ha superato dunque i 750 anni dalla fondazione: un borgo completamente nuovo, costruito su terreno aperto e completamente inedificato, creato secondo il modello urbanistico voluto dal comune di Vercelli, che comprendeva la preesistente Chiesa di San Pietro la quale, già Pieve di tutto il territorio, ebbe funzione di elemento unificatore per la popolazione proveniente dai diversi villaggi di epoca precedente sparsi sul territorio. Oltre tre quarti di millennio di storia, dunque, per questa Città: anni che hanno lasciato segni ancora oggi chiaramente leggibili, a partire dalla planimetria del Borgo, in cui le antiche strade Vercellese e Biellese costituirono gli assi viari principali, all’ncrocio delle quali fu ricavata la piazza, l’unica del Paese, con al centro il grande pozzo. Questa planimetria così caratterizzata, insieme alla razionale e modernissima complementarietà della rete idraulica e viaria, estremamente funzionale alla ripartizione dei sedimi, costituisce uno dei fattori principali dell’originalità del Borgo. Nei secoli Gattinara, seguendo le sorti del Comune di Vercelli, passò prima al dominio Visconteo (inizi XIV secolo) ed in seguito a quello dei Savoia (1426). Dal Duca Sabaudo Gattinara ottenne le “libertà”: autonomia amministrativa, ampia competenza giudiziaria e civile e, soprattutto, il privilegio di dipendere direttamente dal Duca di Savoia, cioè dal governo centrale. Separato completamente dal distretto di Vercelli, il territorio della città era retto da un podestà locale, che rendeva giustizia in primo grado, mentre i ricorsi si facevano al Senato ducale di Torino. Il ‘400 fu un periodo di notevole sviluppo economico ed artistico per il nostro territorio e proprio in quegli anni, precisamente nel 1465, nacque, da una famiglia nobile locale, Mercurino Arborio di Gattinara: prima avvocato a Torino, poi Presidente del Parlamento della Franca Contea in Borgogna, divenne illustre Cancelliere di Carlo V, sul cui impero “non tramontava mai il sole”. Il 1500 ed il 1600 furono secoli funestati da guerre ed epidemie; nel 1700 si assistette invece ad una lenta e continua ripresa che pose le basi per il grande sviluppo che caratterizzò l’800, quando la popolazione della città toccò i 5000 abitanti, con una notevole crescita edilizia. In epoca napoleonica Gattinara fece parte dell’impero francese per dieci anni (tra il 1804 ed il 1814), per poi fare ritorno alla Casa Savoia con la restaurazione ed entrare nel Regno d’Italia nel 1861. Agli inizi del nostro secolo cominciò il periodo industriale: alcune fabbriche iniziarono ad insediarsi in città, richiamando numerosi lavoratori. Seguirono anni fiorenti dal punto di vista economico, fino alla crisi che caratterizzò gli Anni ’80 del Novecento. Nello stesso periodo però cominciò a prendere piede la produzione vitivinicola di qualità, che ha fatto registrare un notevole successo fino a diventare, oggi, il punto focale dell’economia cittadina, supportata da Istituzioni come l’Enoteca Regionale ed il Distretto dei vini del Nord Piemonte e divulgata attraverso un’attenta attività promozionale che comprende tutto il territorio. Oggi Gattinara guarda con attenzione alle risorse turistiche che possiede, valorizzando il proprio patrimonio storico e artistico: chiese, torri e castelli sono le vestigia che testimoniano il passato, ma che stanno diventando protagoniste del nuovo corso di Gattinara.

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