GALLIATE

Cambia Comune

Storia

 
Storia

Le Origini

Le origini di Galliate si possono far risalire al periodo celtico, come testimonia il suffisso “ate” del toponimo. Gli scavi archeologici più recenti condotti sotto la guida dalla Soprintendenza Archeologica con la collaborazione del Gruppo Storico Archeologico Galliatese hanno confermato che la prima necropoli organizzata nelle brughiere di Galliate risale all'età del Bronzo Finale (XIII-X sec. a.C.). In epoca romana il suo territorio, abitato stabilmente, fu interessato dalla centuriazione.
 
Storia

Il medioevo

Il toponimo “Galeatum” è registrato per la prima volta in un documento dell’840. Il primo nucleo dell’abitato, successivamente denominato “Galliate Vecchio” sorse a ridosso di una via di comunicazione che seguiva l’antica direttrice del cardo maximus romano. In questa zona sorse nel 911 il primo castello, un castrum con funzione difensiva, concesso da re Berengario I per difendersi dagli assalti degli Ungari. Di questa opera difensiva non rimane alcuna traccia. In contrapposizione all’abitato di Galliate Vecchio, di competenza del Vescovo di Novara, verso l’anno Mille l'arcivescovo di Milano, per ampliare i suoi territori oltre il Ticino, fece costruire un nuovo villaggio più a est del precedente, denominato Galliate Nuovo. Alla fine dell’XI secolo le terre di Galliate erano dunque divise in due abitati posti sotto l’influenza di due Vescovi in contrasto tra loro: il Vescovo di Novara e il Vescovo di Milano. Nel 1154 Federico Barbarossa, nemico di Milano e alleato di Novara, rase al suolo il castello e il villaggio di Galliate Nuovo, riedificati poi in tempi brevi dai milanesi.
 
Storia

Il Duecento e il Trecento

Durante il XIII e il XIV secolo Novara tentò di riaffermare la propria egemonia su Galliate distruggendo i due castelli e riaccendendo il conflitto con Milano. Ma gli abitanti di Galliate lottarono aspramente per difendere l’autonomia del Comune rurale. Nel 1356 Galeazzo Visconti rientrò in possesso dei territori di Galliate, che diventarono un importante avamposto strategico per la difesa della zona del medio Ticino. L’importanza strategica del territorio per la città di Milano fu confermata dagli Statuti concessi nel 1396.
 
Storia

Il Quattrocento

Alla caduta dei Visconti, il borgo di Galliate passò agli Sforza che nel 1450 vi infeudarono un proprio condottiero, Ugolino Crivelli, trasformando il feudo in contea. Successivamente gli Sforza ripresero il dominio su Galliate che ritornò ad essere un loro possedimento diretto. Nel 1476 Galeazzo Maria Sforza fece edificare l’attuale castello sulle basi di una precedente fortezza viscontea. Galeazzo Maria prima, Ludovico il Moro poi, utilizzarono il castello come residenza di caccia nella valle del Ticino.
 
Storia

L’età moderna

In seguito alla Pace di Vienna del 1738 Galliate passò sotto il dominio dei Savoia. Durante il periodo napoleonico Galliate entrò a far parte del Regno d'Italia e ritornò al Regno di Sardegna con la restaurazione. Durante la Seconda guerra d'Indipendenza, nel 1859, il paese ospitò per alcuni giorni il quartier generale di Vittorio Emanuele II. Intorno al 1860 a Galliate sorsero numerosi stabilimenti tessili che diventarono elemento trainante dello sviluppo economico di Galliate nel corso del Novecento, trasformandolo da borgo rurale a centro industriale.

Visita per

Scarica la App

Tutti i contenuti di ilmiocomune.it a portata di mano sul tuo smartphone!

Scarica l'app

Scopri i contenuti in mobilità con l'app completamente gratuita