FRASCATI

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Cenni storici

Frascati è considerata, a ragione, la perla dei Castelli Romani, sia per la sua splendida posizione rispetto a Roma, sia per le emergenze archeologiche, storico-artistiche ed ambientali che la caratterizzano. La città si stende nell’area anticamente occupata da alcune ville di epoca imperiale, nel territorio in cui sorgeva il suburbio dell’antica città latina di Tusculum. Il primo nucleo dell’abitato era impostato sulle fondazioni di una villa di epoca repubblicana. In tale area, in prossimità dell’attuale Piazza San Pietro, esisteva l’importante crocevia formato dalle strade che collegavano Roma con Tuscolo. Le vicende storiche di Frascati sono parzialmente documentate a partire dal IX secolo d. C. periodo in cui, il nome moderno della città compare per la prima volta nel Liber Pontificalis, e probabilmente, già fin da quest’epoca, la città apparteneva alla Chiesa. Dopo la distruzione di dell’antica Tuscolo, avvenuta nel 1191 d. C., Frascati accolse i pochi superstiti. Dopo alterne vicende, che videro protagonisti, tra gli altri, personaggi come Cola di Rienzo, Pio II Piccolomini, che fece erigere la prima cinta muraria, il cardinale Guglielmo d’Estouteville, Lucrezia Borgia, Lucrezia della Rovere e Marcantonio Colonna, che, nel 1515, diede il primo statuto alla città, che poi divenne proprietà dei Farnese. Nel 1538 Paolo III insignì Frascati del titolo di civitas, con il nome di Tusculum Novum ed incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di redigere il primo piano regolatore, con la ripartizione nei tre rioni di San Pietro, Santa Maria e Santa Flavia Domitilla. A partire dalla seconda metà del XV secolo, alcuni tra i più importanti personaggi della Camera Apostolica fecero erigere qui le loro residenze, che, tra il XVI e il XVII secolo furono trasformate in splendide ville di rappresentanza. Parallelamente all’ampliamento delle ville proseguivano le modifiche all’assetto urbano della città, per opera di Sisto V e poi Clemente VIII, Innocenzo X e Innocenzo XII. Durante il ’700 Frascati rappresentò una delle tappe obbligate per i viaggiatori del Grand Tour e le opere di artisti come Gaspar van Wittel, Robert Hubert, Charles de Chatillon, Claude Lorrain, danno la misura dell’attenzione che la città suscitò nei suoi visitatori. Nel 1849 Garibaldi respinse l’occupazione delle truppe francesi e, nel 1856, sotto il pontificato di Pio IX, durante il quale si assistette ad un ulteriore assetto urbanistico, fu inaugurata la stazione ferroviaria che incrementò il flusso turistico verso la città. La Seconda Guerra Mondiale rappresentò una grave battuta d’arresto per la città di Frascati, in quanto nel 1941 vi si insediò il comando tedesco e l’8 settembre del 1943 fu distrutto il 40% dell’abitato, in seguito al violento bombardamento che si abbatté sulla città. Nel dopoguerra si è cercato di ricostruire il tessuto urbanistico e, nonostante le gravi ferite inferte dall’ultimo conflitto, è ancora possibile ammirare lo splendore che nei secoli ha determinato la bellezza di una città che non trova facile confronto. (Fonte: www.comune.frascati.rm.it)

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