FORLIMPOPOLI

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La Rocca

La Rocca di Forlimpopoli venne costruita nella seconda metà del Trecento per volere del cardinal legato Egidio Carrilla de Albornoz. L’edificio venne innalzato sui resti dell’antica cattedrale di Santa Maria Popiliense ed indicato nelle fonti dell’epoca col nome di Salvaterra. Sotto la signoria degli Oderlaffi, la struttura acquisì l’aspetto di una rocca vera e propria, caratterizzata da quattro possenti torrioni angolari a sezione circolare, cinta muraria e ampio fossato. Nel XVI secolo essa venne trasformata in sede di una corte “principesca”. Altri importanti rimaneggiamenti furono operati nel corso del Settecento. Tra il 1970 e il 1990, la Rocca di Forlimpopoli è stata oggetto di un importante intervento di recupero, che le ha restituito l’antico splendore. L’ala settentrionale del castello è oggi sede degli uffici comunali, mentre al piano terra si trova il MAF - Museo Archeologico Civico “Tobia Aldini”. Il percorso museale è articolato in sei sale in cui si possono apprezzare preziosissime testimonianze della storia locale, dai manufatti risalenti al Paleolitico Inferiore, ai resti della primitiva cattedrale romanica risalente al XII secolo.
 
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Basilica di San Rufillo

Sebbene l’aspetto attuale della Basilica di San Rufillo risalga nelle sue forme neoclassiche alla prima metà dell’Ottocento, la storia di questo edificio vanta origini antichissime. La sua fase edilizia più remota, infatti, sembra ascrivibile ad un periodo non precisabile tra il VI e il IX secolo d.C. Al suo interno conserva numerose opere cinquecentesche, tra cui la grande pala dell’altare maggiore di Luca Longhi (1507 - 1580).
 
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Chiesa di San Pietro Apostolo

Altro monumento di antiche origini è la Chiesa di San Pietro Apostolo. La sua fondazione, infatti, risale al XII secolo, quando per Forlimpopoli, divenuta sede di Comune, ebbe inizio una significativa espansione urbanistica. Di quel primo nucleo resta oggi testimonianza in un’iscrizione datata 1108, posta all’ingresso dell’attuale chiesa.
 
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Chiesa dei Servi

Verso la metà del XV secolo nell’ospedale e oratorio dei Battuti Neri si insediarono i Servi di Maria. Su questi spazi i Serviti costruirono una chiesa con annesso convento. L’edificio, in seguito rimaneggiato nel corso del Settecento, conserva al suo interno importanti opere di pregio. Si segnala in particolare la pala cinquecentesca di Marco Palmezzano, posta presso l’altare dell’Annunciazione.
 
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Chiesa del Carmine

Di fondazione secentesca, la Chiesa del Carmine (o dell’Immacolata Concezione), subì numerosi rimaneggiamenti nel corso dei secoli. L’interno, a navata unica con copertura a volta, ospita la pala dell’Immacolata Concezione attribuita a Francesco Longhi (1544 - 1618).
 
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Chiesa della Madonna del Popolo

La Chiesa della Madonna del Popolo venne costruita a partire dai primi anni del Cinquecento sul luogo dove sorgeva una piccola cella intitolata a San Giovanni Evangelista alle Quattro Strade. Qui era custodito un affresco di origine trecentesca, raffigurante la Madonna col Bambino, oggetto di grande venerazione da parte della comunità locale. L’edificio venne in seguito rimaneggiato nel XVIII e nel XIX secolo.

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