FOLIGNO

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Cattedrale di San Feliciano

Il Duomo di Foligno sorge sulla centrale Piazza Repubblica. E’ una presenza millenaria in città, costruita nella prima metà del XII secolo sul luogo dove probabilmente era sepolto San Feliciano, primo Vescovo della Diocesi. Qui, intorno all’VIII - X secolo si presume vi fosse un edificio a forma di basilica con cripta che costituì il primo nucleo fortificato della città, il Castrum Sancti Feliciani. La struttura attuale del Duomo di Foligno è il risultato di diversi rimaneggiamenti operati nel corso dei secoli. La particolarità dell’impianto sono le due facciate. Su quella principale è presente un’iscrizione latina che attesta l’anno di fondazione della cattedrale (1133), mentre quella secondaria venne aggiunta nel 1201 e presenta ancora oggi un apparato iconografico ricchissimo, tra i più interessanti della scultura romanica monumentale in Umbria. Ulteriori modifiche vennero in seguito apportate tra i secoli XVI e XVII (come l’elegante cupola cinquecentesca opera di Giuliano di Baccio d’Agnolo), ed ancora nel corso dell’Ottocento, vantando l’intervento di Giuseppe Piermarini, a cui si devono i tratti di gusto neoclassico dell’interno. Tra i capolavori qui conservati, è da segnalare il baldacchino sopra l’altare maggiore, in legno scolpito e dorato, realizzato nel 1698 a imitazione, in scala ridotta, di quello bronzeo del Bernini per la Basilica di San Pietro a Roma. La cripta della Cattedrale di San Feliciano, infine, ha origini molto antiche: risale probabilmente alla prima metà del Mille. Fu in seguito rimaneggiata nel corso del Cinquecento e dell’Ottocento.
 
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Palazzo Trinci

Ubicato nel cuore storico di Foligno, vicino alla Cattedrale di San Feliciano e all’antico Palazzo Comunale, Palazzo Trinci rappresenta una delle più interessanti dimore patrizie tardogotiche dell'Italia centrale. La parte più antica è costituita da abitazioni databili tra la prima metà del Duecento e la prima metà del secolo successivo, appartenute al ricco mercante Giovanni Ciccarelli Dè Zitelli. Queste vennero in seguito acquistate da Ugolino III Trinci, al quale si deve la loro trasformazione in mirabile residenza cortese. Il Trinci creò una struttura che assolveva a diverse funzioni: come abitazione privata e spazio riservato alle attività mercantili (piano nobile e fondaco), e quale luogo di esercizio del potere e della vita pubblica cittadina (gli ambienti del secondo piano). I lavori di ristrutturazione ebbero inizio nel 1389 e vennero ultimati nel 1407. Qualche anno dopo Ugolino commissionò la parte decorativa a Gentile da Fabriano e ai suoi aiuti. La struttura si presenta oggi con una facciata in stile neoclassico, interventi eseguiti dopo i danni dei terremoti del 1831-32. Palazzo Trinci è sede della Pinacoteca Civica, del Museo Archeologico, del Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi e del Museo dell’Istituzione Comunale.
 
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Palazzo comunale

Affacciato su Piazza della Repubblica, opposto al Duomo, il Palazzo Comunale venne costruito nel corso del XIII secolo, ed in seguito ricostruito tra il 1546 e il 1642, quando vennero fusi i palazzi dei Priori e del Capitano. Ulteriori interventi furono necessari nel XIX secolo per far fronte ai danni subiti dopo il il terremoto del 1832.
 
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Oratorio della nunziatella

Non distante dalla Cattedrale, si trova l’Oratorio della Nunziatella, un piccolo edificio di origini rinascimentali, con facciata ristrutturata nel 1830. Esso nacque come santuario mariano in seguito ad un evento miracoloso che accadde nel 1489 nella casa dell’aromatario Niccolò di Giacomo. Secondo la tradizione qui un’immagine della Madonna affrescata su un muro divenne protagonista di una ierofania (una lacrimazione o una essudazione). L’abitazione venne acquisita dagli enti pubblici nel 1491 e, in onore del prodigio, costruita una chiesa. Al suo interno, sull’altare dell’Annunciazione, è ancora oggi possibile ammirare l’immagine miracolosa della Vergine commissionata da Niccolò di Giacomo ad un ignoto artista del Quattrocento. Da segnalare anche il Battesimo di Cristo del Perugino, che orna l’altare di San Giovanni Battista.
 
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Chiesa di Santa Maria Infraportas

Della Chiesa di Santa Maria Infraportas si hanno notizie fin dal 1087. Di grande valore sono le opere conservate al suo interno. Tra queste si segnalano la Madonna col Bambino di scuola di Ottaviano Nelli della prima metà del XV secolo e il Cristo Portacroce attribuito a Niccolò di Liberatore detto l’Alunno. La cappella di San Pietro è la parte più antica della chiesa. Qui si trovano tracce di due raffigurazioni pittoriche bizantineggianti: S. Disma, il buon ladrone, e S. Michele Arcangelo.
 
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Abbazia di Sassovivo

L’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo rappresenta uno dei monumenti di Foligno più interessanti e rappresentativi. Adagiata in un contesto naturalistico di grande bellezza, l’Abbazia venne fondata nella seconda metà del Mille sui resti di una preesistente residenza fortificata dei Monaldi. L’impianto mostra elementi architettonici appartenenti a periodi diversi, dal portico trecentesco, alla cripta millenaria, al chiostro di fattura duecentesca, al pozzo secentesco che campeggia al centro. All’esterno si segnala la “passeggiata dell’Abate”, un sentiero che si articola tra i boschi di leccio, ginepro e pino d’Aleppo.
 
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I musei

Il Museo Capitolare Diocesano di Foligno ha sede presso il Palazzo delle Canoniche, vicino al Duomo. In origine il palazzo era un antico insediamento castrense (X-XII secolo), poi residenza dei canonici della cattedrale (XIII-XVI secolo). L’impianto venne poi modificato nel Settecento dal Piermarini e nel Novecento su progetto dell’architetto Giorgio Sorbi. Tra le opere esposte si segnalano due busti del Bernini e le tele della Bottega di San Giuseppe. Presso il Palazzo Orfini si trova il Museo della Stampa. Il percorso museale si articola sui vari piani dello stabile: al piano terra si trova un escursus sulla produzione della carta a Foligno, mentre al terzo piano si possono ripercorrere le tappe dell’evoluzione della stampa a Foligno. La Sala dei Lunari è dedicata ai lunari ed almanacchi, tra cui quelli del famoso Barbanera. A Foligno ha sede anche il CIAC - Centro Italiano Arte Contemporanea, aperto solo in occasione di mostre e varie iniziative. Un secondo polo museale del CIAC ha sede presso l’ex Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata di Foligno. Qui è esposta la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis. Il MAC - Museo Archeologico Colfiorito offre un dettagliato percorso cronologico e tematico dedicato alla civiltà dei Plestini, antico popolo umbro che abitò i piani carsici dell’altopiano appenninico di Colfiorito.

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