FIUGGI

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Cenni storici

La cittadina di Fiuggi è avvolta nel verde dei boschi di castagno ed è composta da due diversi centri abitati: Fiuggi Città (m747 s.l.m.) che è la parte più antica, e Fiuggi Fonte (m 621 s.l.m.), la parte più moderna inserita nella zona termale. Il borgo medioevale, fino al 1911, si chiamava Anticoli di Campagna. Circa l’etimologia del nome, vi sono due versioni: la prima che il nome deriverebbe da "Antiquae incolae" (antichi abitanti del posto); la seconda da "Ante Colles" perché le prime abitazioni sorsero molto probabilmente sul colle circondato da altri più alti. “Di Campagna” deriva dal fatto che Anticoli faceva parte della regione Campagna. Il suo territorio, infatti, era probabilmente abitato da tempo perché nel vicino lago di Canterno, durante i recenti scavi di un pozzo artesiano, sono stati rinvenuti frammenti di legno ritenuti parte di palafitte d’origine pelasgica. Secondo alcuni studiosi, nel V-IV sec. a.C. Anticoli venne abitata dagli Ernici, un popolo di forti montanari. Vivevano in un piccolo agglomerato chiamato "Felcia" che sorgeva su un rilievo roccioso alto circa ottocento metri, difeso da due fossati naturali dove scorrono tuttora i torrenti del Diluvio e del Diavolo o Casa Vetera, e da pareti rocciose a strapiombo. L’arx era il punto più alto, la parte più difesa e più difficile da espugnare. E’ conosciuta oggi come la "Barriera" e vi si poteva accedere attraverso la "Porta dell’Olmo", distrutta ai primi del secolo. La porta maggiore che nell’antica Felcia immetteva all’arx, era però la "Portella" ancora oggi nota con questa denominazione. E’ l’unica conservatasi, anche se è stata ristrutturata, insieme alla torre omonima. Una terza porta anch’essa ormai distrutta, detta del "Colle" era sita nella parte bassa della cittadina in fondo al rione omonimo. L’antica cittadella ernica di Felcia racchiudeva dunque nel suo perimetro in basso il quartiere del Colle e nella parte più alta del paese le zone tra le Case Grandi e Castello. La conformazione urbanistica della parte più antica presenta una struttura derivata da linee tra loro perpendicolari basate su cardine e sul decumano. Un insediamento così concepito è probabilmente di origine romana o preromana. Gli Ernici, infatti, dopo varie alleanze e scontri con Roma furono definitivamente assoggettati all’Urbe da Appio Claudio e da C. Plauzio (367 a.C.). Alcuni studiosi ritengono che nella zona sia esistito, in epoca repubblicana, un insediamento di una certa consistenza avente lo stato giuridico di colonia romana. Di questo periodo romano, iniziato nella seconda metà del IV secolo a.C. si hanno però scarsissime notizie, come povera è la storiografia dell’alto medioevo nella quale s’inserisce Anticoli. Nel 1088-1089 il papa Urbano II confermò al vescovo Pietro di Anagni il privilegio perenne su Anticoli che rimase proprietà della Santa Sede fino alla fine del XIII secolo, quando diventò feudo della famiglia Cajetani. Nel 1501 Alessandro VI concesse Anticoli a sua figlia Lucrezia, poi a Cesare ed infine al nipote Giovanni Borgia fino al 1503. Il 22 febbraio 1517 passò in feudo a Pietro Morgani, capitano dei balestrieri di Giulio II il quale ottenne dal successore Leone X l’enfiteusi del castello di Anticoli di Campagna. Questa enfiteusi dovette divenire difficile da conservarsi visto che Giovanni Morgani che l’amministrava in nome del figlio, se ne disfece il 22 giugno 1517 e la trasferì a Prospero Colonna, conte di Fondi, prima di morire violentemente. La fantasia popolare racconta che questo signorotto, spadroneggiando nel paese, pretendeva gli amori delle giovani donzelle che gettava giù in un pozzo se non le trovava illibate; tale pozzo è detto ancora oggi "Pozzo della vergine". Questi soprusi durarono fino al giorno in cui Maria Terrinoni, vedova anticolana, uccise con uno stratagemma il signorotto per evitare che contaminasse sua figlia Gioconda, promessa sposa ad Elvezio Maggi, giovane del paese. Dopo i Colonna, il paese passò nel 1556 ai Carafa, per tornare poi con Pio V, nel 1571, feudo dei Colonna con Marcantonio, quale dono per la vittoria sui Turchi a Lepanto. Nel secolo XVIII Anticoli divenne comune indipendente. L’antico borgo conserva pressoché intatte le strutture medioevali. La proposta di cambiare il nome di Anticoli di Campagna in quello di Fiuggi fu formulata dal consigliere comunale Pietro Martini e sostenuta da un altro consigliere: Enrico Ludovici. Nel 1911, essendo stata approvata la richiesta, fu autorizzato il cambiamento di nome. "Frugi" fin dall’antichità stava ad indicare la località ove sgorga l’acqua; località ricca di fiorente vegetazione di castagni nel cui sottobosco crescono rigogliose felci che nel gergo e nella nomenclatura dialettale vengono denominate "feuci" o "frugi".

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