FIUGGI

Cambia Comune

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Dati generali

Regione: Lazio; Provincia: Frosinone; Altitudine: 747 m s.l.m.; Superficie: 32,98 km²; Abitanti: 10.488; Densità: 316,13 ab./km²; Comuni confinanti: Acuto, Ferentino, Guarcino, Piglio, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Trivigliano; Cod. postale: 03014; Prefisso: 0775.
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Via del Macello

Strada percorsa dagli animali che andavano verso il ghetto ebraico sottostante. Via Vetere ospita una casa del sec. XIII con finestra longobarda.
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Piazza Castello

Originariamente Castellaturo, è il punto più alto del Borgo. Simboli sull’arco confermano la presenza dei Cavalieri Templari.
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Palazzo Falconi

E’ stato costruito ai primi del 1700 dalla ricca famiglia Falconi. In una delle sale il pittore Mastro Ubaldo che nel 1810 affrescava alcune cappelle gentilizie nella chiesa di S. Pietro, dipinse la sagoma di Napoleone Bonaparte per fare uno scherzo ai cittadini qui convenuti per una annunciata e mancata visita dell’imperatore.
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La Piazzarola

Antico luogo d’incontro per feste e danze (soprattutto il “saltarello”) dopo la raccolta del granturco e la preparazione delle foglie per i materassi.
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Via della Portella

Strada affiancata da case nobiliari che porta al ghetto, testimone medievale della comunità ebraica (1183-1657) Menorah in via del Macello sec. XV; via del Murello Mezuzah del ‘200.
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La Portella o Porta della Piazza dell'Olmo

La porta maggiore, che nell’antica Felcia immetteva nell’arx, era detta "Portella" ed è ancora nota con questa denominazione. E’ l’unica conservatasi, anche se è stata ristrutturata in epoca comunale insieme alla torre omonima posta a sua difesa. Si ritiene che il termine "Portella" abbia una origine arcaica e preromana e che pure in Alatri, Ferentino e Veroli, stia ad indicare l’accesso più antico all’arx. Era l’ingresso nel borgo per cavalieri e possidenti. Sotto l’arco c’è un tabernacolo per la Santissima Trinità.
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Palazzo Comunale

Realizzato tra il 1925-26 è intonato agli edifici del ‘400. Nel salone consiliare si ammira un affresco del pittore locale Alfredo Tosti che raffigura "Bonifacio VIII (forse ad Anagni) assiso in trono e attorniato dalla corte pontificia che riceve una delegazione di ambasciatori anticolani recanti l’acqua di Fiuggi".Il citato pontefice alla fine del XIII secolo acquistò da Nicola Tuoi di Altari, per la propria famiglia tramite il nipote Pietro, la Valle Articolata dove erano ubicate le famose sorgenti delle acque di Fiuggi.
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Teatro Comunale

Ex Grand'Hotel di Fiuggi. Ristrutturato nel 1999.
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Via Giordano

Ricorda la ribellione di un animoso giovane popolano all’imposizione dello "jus primae noctis".
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Le terme

Le acque di Fiuggi appartengono al gruppo delle acque naturali oligominerali. Tale caratteristica è determinata dalla stessa formazione tufacea della conca di Fiuggi, la quale, alternando strati permeabili, filtra le acque che vengono così a perdere del tutto le sostanze minerali. Estremamente efficaci nei trattamenti disintossicanti, esse sono in particolar modo indicate nella prevenzione e nella cura renale e della gotta. Le acque di Fiuggi erano note fin dall’epoca romana come "Fons Arilla". Infatti nella zona dove scaturiscono queste sorgenti sono stati trovati ruderi di costruzioni e resti di vie romane. Nel medioevo divennero famose perché Papa Bonifacio VIII ne faceva regolare uso per curare la sua calcolosi renale; più tardi Michelangelo, nel 1549, ne trasse giovamento contro il "mal della pietra" che lo affliggeva. Diverse figure illustri sono passate per Fiuggi, tra le quali Giulio Andreotti, che ha scelto la cittadina come luogo di riflessione. Egli è anche il presidente della Fondazione Fiuggi per la Cultura e del Premio Fiuggi. Un riconoscimento diventato ambitissimo nel campo della ricerca scientifica, dell’arte, della letteratura e del giornalismo. Questo premio, nato nel 1983 per interessamento dell’Ente Fiuggi SpA, ebbe subito successo cosicché l’Ente Fiuggi creò la "Fondazione Fiuggi per La Cultura". Hanno ricevuto riconoscimenti in questi anni diverse personalità. Oggi la zona destinata alle terme si sviluppa su un’area di 94.000 mq. ed è costituita dalla Fonte Bonifacio VIII e dalla Fonte Anticolana. Dotate di bar, negozi e di attrezzature mediche e permettono la cura contemporaneamente di 25.000 persone.
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Fonte anticolana

Le sorgenti ubicate nella zona detta "Pantano" alimentano la Fonte che si estende in un parco di 14 ettari. E’ un immenso giardino con straordinari esemplari di alberi e piante esotiche circondata da boschi di castagni, abeti e cedri. Dotata di nuovi impianti per lo svago, gli sport e gli incontri culturali (tra cui un capace teatro), inseriti in una suggestiva di verde, di gusto e tradizione ottocentesca.
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Palazzo della fonte

Albergo di lusso, è considerato uno dei migliori d’Europa. E’ posto in una posizione incantevole ed ha oltre ad un’elegante piscina, un parco vastissimo di boschi e di giardini. Inaugurato nel 1913, ha ospitato da allora moltissimi personaggi ed autorità. Nel 1914 accolse nell’appartamento reale il Re d’Italia Vittorio Emanuele III con l’intera famiglia.
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Lago di Canterno

Il lago, che non possiede emissari, è di origine carsica e può vuotarsi entro alcuni inghiottitoi. In passato si provvedeva ad ostruire temporaneamente gli inghiottitoi con fascine di legna. Oggi si è affrontato il problema con criteri razionali e moderni: il lago può variare di livello, ma non si prosciuga più.
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Parco Naturale Regionale Monti Simbruini

A 15 Km da Fiuggi una tipica area protetta della montagna appenninica, cime che raggiungono i duemila metri, estese faggete, ampi pianori carsici, ricchezze d'acque sorgive ("sub imbribus", sotto le pioggie), caratterizzata al suo interno da piccoli centri abitati (i sette comuni del Parco) ricchi di testimonianze storico-artistiche a volte millenarie. Il parco regionale dei monti Simbruini si estende per circa 30.000 ettari, compreso fra la valle dell'Aniene ad ovest - nord ovest, quella del Sacco a sud ovest e il confine abruzzese e est (monti Simbruini d'Abruzzo e monti Carseolani) ed i monti Ernici a sud est.
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Le chiese

1. CHIESA DI S. CHIARA: Era conosciuta con il nome di S. Domenico di Cocullo. Il vecchio edificio fu abbattuto nel sec. XVIII e in luogo della vecchia chiesetta ne fu edificata una più grande intitolata alla Vergine Immacolata, più nota col titolo di S. Chiara, dal Monastero omonimo annesso e consacrata nel 1747 dal Vescovo di Anagni. Avanti la scalinata esterna si trova il Monumento alle Sorelle Faioli, Teresa, Cecilia ed Antonia Faiola, fondatrici nel 1741 delle Suore dell’Immacolata di S. Chiara. Nacquero ad Anticoli di Campagna da Francesco, originario di Torre Caietani, e da Maria Terrinoni, di Anticoli. Rimaste orfane giovani di entrambi i genitori, si dedicarono alla istruzione elementare delle ragazze ed alla loro formazione cristiana mettendo a disposizione la casa paterna in Vicolo Vetere. L’abilità, la santità ed i riconoscimenti ecclesiastici avevano richiamato alla loro scuola numerose fanciulle per cui fu necessario trasferirsi in un’altra abitazione più grande, la "casa Madre". Qui le Faioli passarono 31 anni nell’insegnamento, nel silenzio e nella pratica delle virtù. Nel 1876 il vescovo di Anagni, Cirillo Antonini, consegnava a Cecilia e Antonia Faioli (Teresa era morta nel 1779) la Regola di S. Chiara. Il 24 gennaio 1988 e stato aperto il processo di beatificazione. Il Monumento mostra due delle tre sorelle che ricevono una bambina in atto di chiedere accoglienza, mentre la terza sorella conforta la bimba nello slancio. 2. CHIESA DI S. PIETRO APOSTOLO: E’ la principale chiesa anticolana e fu elevata a collegiata nel XVIII secolo. Fu edificata nel XVII sec. sul luogo dove sorgeva una chiesetta intitolata a S. Lucia e fu consacrata dal Vescovo di Anagni Antonio Seneca il 4 novembre 1617. Il nuovo tempio venne costruito perchè la chiesa rurale di S. Biagio (peraltro dedicata a S. Pietro Apostolo) non era sufficiente ai bisogni spirituali della comunità ed inoltre si trovava fuori le mura. 3. CHIESA REGINA PACIS: La realizzazione della Chiesa di Regina Pacis sita in Fiuggi Fonte , si deve all’iniziativa di Padre Domenico Arsenio, Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini del Lazio. Inizialmente si incontrarono due ostacoli, il primo, nel 1915: il terremoto della Marsica, di eccezionale violenza, toccò anche Fiuggi e ciò rese necessaria la revisione del progetto, in conformità alle esigenze antisismiche; il secondo fu l’entrata in guerra dell’Italia, il 24 Maggio dello stesso anno. Il 10 giugno 1917 iniziarono i lavori, grazie al consenso del Vescovo Diocesano Silvio Gasperini, il quale benedisse la prima pietra. Il 30 luglio 1922 la nuova Chiesa venne consacrata e intitolata alla Regina della Pace. MONUMENTO ALLA MADONNA: Si tratta di una cappellina dedicata alla Immacolata Concezione, sormontata da una suggestiva stele sulla quale poggia la statua della Madonna, costruita con il contributo di tutti i fiuggini ed in particolare con le elargizioni della famiglia Falconi. 4. CAPPELLA DEI CAPPUCCINI: Fu dimora dei conventuali dalla metà del XV sec.; passò nel 1534 ai Cappuccini con il titolo di S. Maria in Campanica e fu il primo convento dei Cappuccini nella Provincia Romana. Il primo superiore fu Padre Francesco da Bergamo, operosa figura venerata per santità. In questo convento iniziò il noviziato San Felice da Cantalice. Soppresso tre volte e riacquistato nel 1876, venne in seguito ampliato per farne un luogo di novizi. 5. CHIESA DI S. BIAGIO: Così chiamata perché dedicata al patrono della città, oltre che agli apostoli Pietro e Paolo; è la chiesa più antica di Anticoli di Campagna, ma non si conosce la data della sua costruzione. Si sa che nel 1000 apparteneva ai monaci benedettini di Subiaco, che nei loro viaggi per Montecassino vi effettuavano la sosta e il cambio dei cavalli. Successivamente passò ai monaci Florensi del Monastero di S. Maria della Gloria di Anagni. Nel sec. XVII per iniziativa del vescovo di Anagni Mons. Antonio Seneca, trovandosi la chiesa arcipretale fuori le mura del castello e disagevole per i cittadini, si decise di costruirne una dentro le mura (Collegiata di S. Pietro Apostolo). Gli anticolani non abbandonarono però la vecchia chiesa posta fuori le mura, anzi la restaurarono e la ampliarono su modulo barocco mantenendo alcuni particolari della struttura originaria e la dedicarono a S. Biagio, patrono della città. L’acquasantiera in pietra è ricavata dal capitello di una colonna romana, proveniente dalla villa di Nerone nella valle di Subiaco. MIRACOLO DI S. BIAGIO: Secondo la tradizione, S. Biagio, vescovo di Sebaste in Armenia che probabilmente morì martire nel 316 durante la persecuzione ordinata dall’imperatore Licinio, salvò un bambino estraendo una spina che gli si era conficcata in gola. E’ questa la ragione per cui viene invocato contro il mal di gola. 6. SANTUARIO MADONNA DELLA STELLA: La Chiesina sorge nella zona del lago di Canterno e fu eretta nel 1695. Distrutta da un’inondazione l’8 dicembre 1772, fu ricostruita e consacrata nel 1774. Il 2 ottobre dell’anno successivo si provvide a collocare nella chiesa riedificata l’affresco tolto dai ruderi della vecchia costruzione che si trovava più in alto sul monte di Porciano. La tradizione vuole che quel luogo fosse stato prescelto perchè la pia zitella di Anticoli, Felicia Colarossi, vi vide apparire la Madonna nell’aprile del 1690. Nello stesso luogo Antonio da Alatri mentre vedeva annegare la sua giumenta carica di pentole nel vicino lago udì una voce gridargli: "comanda nel nome di Maria che svanisca ogni pericolo". Egli ubbidì a quella voce e la giumenta si salvò. Il pastore Sebastiano Ambrosi, di Anticoli, che era nelle vicinanze udì la voce celeste provenire dalla boscaglia del monte Porciano e spinto dalla curiosità volle andare a vedere: sopra un grosso macigno rinvenne una immagine della Madonna con la scritta "Ave Maris Stella". 7. CHIESA DI S. STEFANO PROTOMARTIRE: Di questa chiesa non si conosce la data di costruzione, però sembra che già nel 1298-1301 pagasse le decime triennali. E’ la più antica comunità cristiana di Fiuggi. Sorge, infatti, sul perimetro di un tempio romano dedicato ad Apollo ed è attestata su testi dell'XI secolo. In origine era di stile gotico per assumere successivamente, in un rifacimento voluto dal vescovo Seneca, un aspetto barocco. Le antiche forme della chiesa sono ancora visibili su uno dei lati esterni. Per secoli, fino a pochi decenni fa, si celebrava ogni mattina all'alba la Santa Messa per i pastori e gli agricoltori di Fiuggi, cosa che, ancora oggi, assegna l'appellativo di "Chiesa dei Pastori" alla Chiesa di Santo Stefano. 8. CHIESA DI S. MARIA DEL COLLE: La Parrocchia di Santa Maria era anticamente detta Santa Maria de Foris, perché sita nel punto più esterno del caratteristico rione “il Colle”. La campana della Chiesa fu fusa nel 1317. Nel 1674 alla Chiesa di Santa Maria del Colle venne unita quella di San Domenico. 9. SANTA MARIA DELLE TRE CONE: La Chiesa di Santa Maria delle Tre Cone, o meglio delle “tre icone”, era anticamente annessa al vecchio Ospedale di San Carlo. L’origine della Chiesa non è nota per mancanza di documenti, è certo però che essa fin dall’origine fu legata alla Collegiata di San Pietro. Madonna della Vittoria è il secondo nome con cui è indicata la chiesa, perché per tradizione è legata alla vittoria dell’ammiraglio pontificio Marcantonio Colonna, della famiglia dei feudatari di Anticoli, nella battaglia di Lepanto (1571). Attualmente, il 2 luglio di ogni anno vi si celebra la festa della Visitazione di Maria.
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Fonte Bonifacio VIII

Attorno alla fonte si estende un parco di 80 ettari. Fino dall’ottocento la cura delle acque avveniva alle sorgenti che scaturivano in località anticamente detta dello "Sparagato". Gli amministratori comunali fin da quei tempi si resero conto dell’importanza delle acque e per non mandarle perdute costruirono in questa contrada un abbeveratoio. Sempre le stesse acque formavano un laghetto assai pescoso. Nel 1870 vi furono i primi lavori di sistemazione e la prima copertura della fonte avvenne nel 1890. Il primo stabilimento, intitolato appunto a Bonifacio VIII, fu realizzato nel 1905 e inaugurato nel 1911 con classiche strutture liberty oggi scomparse che hanno lasciato il posto alle futuristiche strutture progettate dall’arch. Luigi Moretti. Infatti a partire dal 1960 inizia la fase di ristrutturazione e di ampliamento delle terme con criteri moderni e funzionali. Gli arch. Luigi Moretti e Mario Ingrami sono riusciti ad articolare armoniosamente il gioco degli spazi aperti e di quelli coperti, di passeggiate protette da ardite volte in cemento armato e che trovano nel "fungo" e nelle "tende arabe" una significativa espressione stilistica di architettura moderna. Delle precedenti strutture del periodo umbertino rimane solo il classico ingresso superiore.

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