FERMO

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Dati generali

Regione: Marche; Provincia: Fermo; Altitudine: 319 m s.l.m.; Superficie: 124,53 km²; Abitanti: 37.655; Densità: 302,38 ab./km²; Comuni confinanti: Altidona, Belmonte Piceno, Francavilla d'Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Mogliano (MC), Monte Urano, Montegiorgio, Monterubbiano, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Rapagnano, Sant'Elpidio a Mare, Torre San Patrizio; Cod. postale: 63900; Prefisso: 0734.
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La città di Fermo

Fermo conserva un impianto urbano rinascimentale intatto, che dalla principale Piazza del Popolo è godibile attraverso chiese, palazzi nobiliari, cortili e portali artistici; offre una Pinacoteca ricca di tavole tardogotiche e celebre per la famosa Adorazione dei Pastori di P.P. Rubens; ospita una Biblioteca tra le più note in Italia per il suo patrimonio librario antico, il cui cuore, la secentesca Sala del Mappamondo, è il vanto cittadino; custodisce nel sottosuolo un complesso di Cisterne Romane di epoca augustea tra i più importanti al mondo, la cui visita è imprescindibile per chiunque giunga in Città anche per poche ore. Arricchiscono l'offerta museale cittadina il Museo Diocesano, annesso alla splendida Cattedrale dalla facciata gotica, che conserva la casula di Thomas Becket; la Sezione Archeologica Picena, che testimonia la presenza di una delle grandi civiltà italiche preromane; l'Oratorio di Santa Monica, con un ciclo di affreschi tardo gotici tra i più apprezzati delle Marche; i Musei Scientifici ubicati presso l'ottocentesca Villa Vitali immersa nel verde del parco cittadino, dove è allestito l'unico museo di materia artica d'Italia, intitolato all'esploratore polare Silvio Zavatti, e dove sono conservate le collezioni ornitologiche del sec. XIX "Tommaso Salvatori", nelle quali è esposta la meteorite caduta sulla città di Fermo nel 1996. Un posto d'eccellenza merita il settecentesco Teatro Comunale dell'Aquila, tra i più belli e più grandi delle Marche: un ambiente prestigioso, ancora impreziosito dai fondali storici del Sanquirico e dall'affresco centrale opera di Cochetti; oltre a rappresentare uno dei beni culturali più apprezzati della Città, vi si svolgono importanti stagioni di spettacolo, da quella lirica, alla sinfonica, a quella di prosa. Altro punto di forza di Fermo e delle sue frazioni è il paesaggio, arroccata attorno al colle del Girifalco, il cui parco ospita piante centenarie e costituisce una delle più belle terrazze panoramiche della costa marchigiana. Questa posizione privilegiata fa sì che Fermo offra un mare pulito e spiagge ben attrezzate.
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Cisterne romane

L'ampio complesso sotterraneo delle grandi cisterne romane, databile al I secolo d.C. ed unico in Italia per grandezza, è composto da trenta ampi vani disposti su tre file parallele che raccoglievano l'acqua piovana e sorgiva per distribuirla in tutta la città. Le notevoli dimensioni e l'ottimo stato di conservazione aggiungono fascino ad un viaggio sotterraneo attraverso la tecnologia e l'ingegneria idraulica romana. Si possono notare all'interno le tecniche costruttive in calcestruzzo delle imponenti mura- ture, le tracce dell'intonaco impermeabile e i pozzetti di areazione per la depurazione e le tubature. Per la visita si consiglia di utilizzare indumenti e calza- ture idonei al clima fresco e umido della struttura.
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Polo museale Palazzo dei Priori

Palazzo dei Priori, edificato alla fine del Duecento, è il più antico palazzo della Città. Nato dall'aggregazione di edifici già esistenti, nel 1500 vennero unificati da un'imponente facciata rinascimentale. Al suo interno si trova la sezione picena del Museo Archeologico dove sono conservato i reperti che testimoniano la civiltà preromana picena dal IX secolo al III secolo a.C. e la Pinacoteca Civica.
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Biblioteca Civica ''Romolo Spezioli e Sala del Mappamondo''

La Biblioteca comunale di Fermo nasce come biblioteca pubblica e vanta oltre tre secoli di storia. Il suo nucleo originario è costituito dalla Sala del Mappamondo, ubicata presso il Palazzo dei Priori in Piazza del Popolo. La maestosa sala, interamente scaffalata in legno di noce, conserva il fondo più antico della Biblioteca, costituito da circa sedicimila volumi, prevalentemente del XVI secolo, provenienti in gran parte dalle donazioni Romolo Spezioli, medico fermano di fiducia della Regina Cristina di Svezia a Roma. Nell'ambiente è collocato il Mappamondo disegnato nel 1713 dal cartografo Silvestro Amanzio Moroncelli, di circa due metri di diametro e di splendida fattura. La Biblioteca, meta ambita da ricercatori e studiosi di tutto il mondo, conserva tra il Palazzo dei Priori e l'adiacente Palazzo degli Studi codici riccamente miniati, edizioni a stampa rarissime, un fondo grafico inesauribile.
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La Cattedrale

La Cattedrale, dedicata all’Assunta, è l’antico Duomo di Fermo, fondato su un tempio pagano di cui rimangono tracce nell’ipogeo. Venne distrutto nel 1176 per ordine di Federico I, detto il Barbarossa e della ricostruzione del 1227, voluta da Federico II, rimane solamente l’imponente facciata romanico-gotica e l’atrio ricco di affreschi del Trecento.
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Teatro dell'Aquila

Fu edificato su progetto dell'Architetto Cosimo Morelli di Imola (1729-1812) a partire dal 1780 in sostituzione di quello ligneo, andato perduto a causa di un incendio, che era posto nell'attuale Salone dei Ritratti nel Palazzo dei Priori. Aperto il 26 settembre 1790, il Teatro è da oltre 200 anni uno dei poli principali dell'attività culturale delle Marche. Al centro splende il lampadario a 56 bracci in ferro dorato e foglie lignee, alimentato originariamente a carburo ordinato a Parigi nel 1830. Notevole anche il sipario storico, anch'esso opera del pittore Luigi Cochetti, raffigurante Armonia che consegna la cetra al genio fermano. Lo scenografo scaligero Alessandro Sanquirico (Milano 1777-1849), il maggiore del tempo, dipinse per il Teatro sei suggestivi fondali, tuttora conservati nei magazzini. Estremamente importanti anche perché unici fondali originali dell'artista oggi esistenti. Il recente restauro del 1997 lo ha restituito al suo antico splendore.
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Musei scientifici di Villa Vitali

Sono ospitati all'interno della splendida struttura di Villa Vitali, costruita nella prima metà del XIX secolo da una famiglia locale.  All'interno della villa è possibile visitare: il Museo Polare Etnografico "Silvio Zavatti", unico in Italia a conservare reperti di popoli eschimesi e cimeli delle esplorazioni fatte dal prof. Silvio Zavatti nelle regioni polari; il Museo Ornitologico "Tommaso Salvadori", collezione privata di uccelli imbalsamati tra cui specie oggi rarissime; la "Sala della meteorite", che conserva l'esemplare caduto a Fermo il 25 settembre 1996 e una Collezione di apparecchi fotografici, donati al Comune di Fermo dall'Ambasciatore della Tanzania Alfredo Mattacotta - Cordella. Dal 2005 ospita anche il singolare Museo della Pipa "Nicola Rizzi", unico in ambito nazionale. Collezione di circa 450 pipe espressione di una grande maestria artigianale e di grande bellezza.
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Museo Diocesano

Il Museo Diocesano è ubicato a fianco della Cattedrale Metropolitana, quasi un suo ideale prolungamento, nei locali dell'Oratorio e pertinenze della estinta Confraternita del Suffragio. Le opere sono una scelta di quelle conservate nel Tesoro della Cattedrale stessa, con l'aggiunta di altre provenienti dall'Arcivescovado, da chiese di Fermo e dalla Arcidiocesi. Vi sono esposte testimonianze di un arco di tempo che dall'arte paleocristiana giunge fino agli inizi del '900, ripercorrendo le diverse fasi costruttive della Chiesa, la presenza di insigni vescovi, i rapporti con il papato, la liturgia, la devozione. Collocazione particolare è riservata alla Casula di San Tommaso Becket, frutto dell'arte tessile di origine araba datata al 1116, dono alla Chiesa fermana della madre del Santo in ricordo dell'amicizia tra San Tommaso e il vescovo fermano, Presbitero.

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