FAENZA

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Le piazze

Cuore della città è senza dubbio Piazza del Popolo, sede del potere amministrativo e politico di Faenza. Riconosciuta da sempre quale fulcro urbanistico del centro faentino, l’apetto attuale riporta tuttavia solo gli interventi che la caratterizzarono a partire dal XV secolo. Su di essa si affacciano il Palazzo Municipale, già reggia dei Manfredi, e il Palazzo del Podestà, antica residenza della Magistratura Comunale. All'ingresso di Piazza del Popolo sorge la Torre dell'Orologio, fedele ricostruzione della torre seicentesca, fatta saltare dai Tedeschi in ritirata nel novembre 1944. La contigua Piazza della Libertà è caratterizzata dall’incompiuta facciata della Cattedrale di Faenza, di gusto rinascimentale, e dalla barocca Fontana Monumentale.
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La Cattedrale

Fulcro religioso della città di Faenza è la sua Cattedrale dedicata a San Pietro. L’edificio venne costruito tra il 1474 e il 1520 sul luogo di una preesistente cattedrale di cui restano ad oggi poche notizie. Il progetto venne seguito dal fiorentino Giuliano da Maiano, architetto di fiducia dei Manfredi. Nella Cattedrale faentina egli riportò i modelli rinascimentali brunelleschiani, ma rivisitati secondo il gusto locale, realizzando un’architettura unica a livello regionale. Al suo interno sono conservate numerose opere d’arte di valore. Tra queste si segnalano l’arca di S. Savino di Benedetto da Maiano, il quattrocentesco crocifisso ligneo, opera di un ignoto scultore nordico, e la Pala Bonaccorsi, tavola cinquecentesca di Innoncenzo Francucci da Imola. Nel Duomo di Faenza è sepolto, nell’omonima cappella, San Pier Damiano.
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La Chiesa della Commenda

Le prime notizie relative a questo luogo risalgono alla prima metà del XII secolo, anche se le parti più antiche pervenute ad oggi sono databili al Duecento (abside e parte del campanile), e al Trecento (il portico sul fianco sinistro destinato al ricovero dei pellegrini). La Chiesa della Commenda venne realizzata insieme al contiguo Ospizio del Santo Sepolcro per ospitare i pellegrini diretti o provenienti dalla Terra Santa. Nel Cinquecento l’interno venne impreziosito con diversi motivi di gusto rinascimentale, in particolare il grande affresco del catino absidale realizzato da Girolamo da Treviso, raffigurante la Madonna in trono tra S. Maria Maddalena e S. Caterina. Interessante anche il Sepolcro di fra Sabba da Castiglione, circondato da un affresco raffigurante la Sacra Famiglia, le figure della pietà e del silenzio e fra Sabba, opera di Francesco Menzocchi.
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I musei

Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (MIC) venne fondato nel 1908 dopo la grande Esposizione Internazionale con la quale la città, in quell’anno, volle celebrare il terzo centenario della nascita del concittadino Evangelista Torricelli, inventore del barometro. Il patrimonio attuale comprende oggetti ascrivibili a civiltà molto antiche, come le Precolombiane, le Orientali e le Islamiche, ad altri rappresentativi della storia della ceramica italiana dal Medioevo al XIX secolo, fino alle opere del Novecento e Contemporanee di artisti di fama internazionale come Pablo Picasso, Lucio Fontana, Henri Matisse, Pablo Echaurren, ecc. A cadenza biennale il MIC organizza anche, un “Concorso Internazionale della Ceramica - Premio Faenza”, aperto a tutti gli artisti, senza limiti di età. Nel 2000 il museo ha ottenuto il riconoscimento di “Monumento testimone di una cultura di pace”, secondo il programma lanciato dall’UNESCO. Di antica fondazione è la Pinacoteca Comunale di Faenza: istituita nel 1797, essa rappresenta il più antico istituto museale della città e tra i più antichi anche della regione Emilia Romagna. Essa venne aperta al pubblico nel 1879, ospitata nelle sale dell’ex Convento dei Gesuiti. L’attuale percorso espositivo è ripartito in due sezioni: la Sezione Antica e la Galleria d’Arte Moderna. Il Museo Diocesano d’Arte Sacra è stato inaugurato nel 2000. Esso è ospitato nelle sale del piano nobile del Palazzo Vescovile. Vi sono esposte le opere d’arte e la suppellettile liturgica proveniente dalle chiese del territorio diocesano e parte della collezione privata di mons. Giuseppe Battaglia, vescovo di Faenza (1944-1976). Da segnalare anche l’alto valore artistico dello stesso Palazzo Vescovile. Il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea venne istituito nel 1904. Attualmente ha sede in un’ala del piano nobile di Palazzo Laderchi. Il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza nacque nel 1980, dedicato alla collezione ornitologica ed entomologica del geometra faentino Domenico Malmerendi. Da segnalare, infine, anche il Museo Nazionale dell'età neoclassica in Romagna presso Palazzo Milzetti e il Museo Carlo Zauli.
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Dati generali

Distanza da Ravenna: 36 Km; Superficie: Kmq 215,72; Altitudine: mt 35 slm; Prefisso telefonico: 0546; C.A.P.: 48018; Popolazione: 58.541 abitanti (dato Istat provvisorio aggiornato a dicembre 2015); Provincia: Ravenna; Confini: Cotignola, Bagnacavallo, Russi, Forlì, Brisighella, Riolo Terme, Castel Bolognese, Solarolo. Centri abitati: Celle, Cosina, Errano, Granarolo, Marzeno, Pettinara, Pieve Cesato, Pieve Ponte, Prada, Reda, Santa Lucia. Nome abitanti: faentini Patrono principale: Beata Vergine delle Grazie; secondario: San Pier Damiani Giorno festivo: sabato precedente la seconda domenica di maggio

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