DESENZANO DEL GARDA

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Il Mercatino dell'Antiquariato

Il Mercatino dell'Antiquariato

Il mercatino dell'antiquariato di Desenzano del Garda, che si svolge in piazza Malvezzi ogni prima domenica del mese (pausa a Gennaio ed Agosto), è fra i più qualificati mercatini antiquari italiani. Vengono applicati rigidi criteri di selezione nella scelta degli espositori: 60 bancarelle, non una di più. Tutti gli espositori sono obbligati a rilasciare certificati sull'autenticità degli articoli di un certo valore, inoltre un gruppo di Periti del Tribunale di Torino ispeziona periodicamente il mercato. Da segnalare icone russe del XVIII e del XIX, libri e stampe del periodo del ‘500, oggetti in avorio, bambole della seconda metà dell'800 francesi, tedesche ed italiane.
 
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Ricorrente

Il Mercato del Martedì

Ogni martedì a Desenzano si allestisce ancora il mercato. Il giorno della settimana non è cambiato rispetto al lontano passato, ma merci e folla di compratori sono del tutto mutati. Non vi sono più barcaioli, facchini, mercanti svizzeri col cappello a cilindro, contadini avvolti nel mantello nero: una folla di persone che è ormai scomparsa nel tempo e fa ressa solo nella memoria. Il mercato di Desenzano si è mutato radicalmente, come si sono mutate tante cose in questi ultimi cinquant'anni. Il mercato, nella stagione estiva, richiama dalle località vicine numerosi turisti i quali fanno calca a tal punto che talvolta è difficile aprirsi un varco tra la moltitudine. La lunga teoria di bancarelle è diventata un vero e proprio happening in cui è bello immergersi: file di tende colorate, banchi stipati di merci, moderni furgoni che funzionano da magazzini viaggianti e trasportano un pò di tutto: ceramiche, fiori finti e veri, gabbiette con uccelli esotici e canarini, miele in vasi, sedie di vimini, casalinghi, ferramenta, frutta e verdura, formaggi, pesce, polli rosolati allo spiedo, biancheria intima, tendaggi, tovaglie, giubbotti di pelle, jeans, abiti confezionati tra cui si fruga per scoprire i capi un pò démodé, ma sempre allettanti per l'ansioso acquirente, firmati Versace e Armani, scarpe di ogni genere, dalle pantofole agli scarponi per le escursioni in montagna, coperte di lana coloratissime sistemate in grosse confezioni di plastica trasparente, acquistate d'estate a basso prezzo e trasportate tra la folla con travaglio dai turisti che vengono d'oltralpe e soggiornano in alberghi e campeggi.
 
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Ferragosto

La Notte d'Incanto

La "Notte d'incanto" o "Festa dei Lumì" inizia nel tardo pomeriggio di ferragosto con una sfilata rievocativa, al termine della quale migliaia di lumini vengono disseminati dalle barche sull'acqua del lago creando uno scenario fiabesco e inconsueto. L'usanza si lega a diverse leggende, fiorite a spiegarla: tra queste, una racconta delle Sirene del Benaco al tempo in cui gli Dei usavano scendere a queste sponde e intrattenersi con gli uomini. Uno straordinario spettacolo pirotecnico chiude a notte la festa agostana di Desenzano, utilizzando due zattere ancorate a 250 metri dalla riva. Altri appuntamenti estivi sono la "Festa del lago e dell’ospite", che si tiene al Porto di Rivoltella, la "Festa del vino" a S. Martino della Battaglia, la "Festa di S. Rocco" presso la Parrocchia di Vaccarolo e la Festa di S. Maria Maddalena in Duomo.
 
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Prima Domenica di Settembre

La Festa dell'Anitra

Alla festa del martirio di San Giovanni Battista, a cui è dedicata la chiesa, risale la tradizionale "Festa dell'Anitra" che si celebra con giochi, spettacoli ed attrazioni la prima domenica di Settembre. Alla fine dell'estate nei pollai del quartiere erano pronte da macellare le anitre, per cui nulla di meglio per festeggiare il santo che preparare un banchetto a spese dei saporiti palmipedi. Considerando poi che per ammazzare le bestiole si ricorreva al taglio della testa, per una sorta di traslazione figurata, le anitre rappresentarono nell'immaginario collettivo la figura di San Giovanni Battista, morto appunto decapitato. Fino a qualche decennio fa era consuetudine, per le famiglie del quartiere di Capolaterra, esporre ai battenti della porta di casa, verso la strada, le zampe ed il becco dell'anitra legati da uno sgargiante nastro rosso.
 
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Estate

Regata delle bisse

Durante il dominio veneziano, iniziato nel 1426, venne introdotta sul lago di Garda la bissa, barca piatta dalla linea allungata che, come la gondola, dev'essere condotta in piedi. Storicamente sembra che le prime regate di bisse si siano tenute nel 1548 a Salò e che la pratica abbia subìto fasi alterne prima di tornare definitivamente in vita nel 1967. Ogni Palio è corso da una ventina di "Compagnie delle Bisse" di altrettanti comuni del Garda.

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