CRESCENTINO

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Il Territorio

Crescentino è un comune di oltre 8.000 abitanti della provincia di Vercelli. Costruita nel 1242 dal Comune di Vercelli come borgofranco, la città di Crescentino sorge a ridosso della confluenza della Dora Baltea nel Po, sul territorio anticamente appartenuto all’abbazia benedettina di San Genuario.
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Dati statistici

Provincia di: Vercelli Superficie: 48,28 kmq Altitudine: 154 m s.l.m. Prefisso telefonico: 0161 C.A.P.: 13044 Popolazione: 7.784 Frazioni: Campagna, Cascinotti, Caravini, Cerrone, Galli, Lignola, Monte, Porzioni, San Genuario, San Grisante, San Silvestro, Santa Maria Comuni confinanti: Brusasco (TO), Fontanetto Po, Lamporo, Livorno Ferraris, Moncestino (AL), Saluggia, Verolengo (TO), Verrua Savoia (TO) Nome abitanti: crescentinesi Patrono: San Crescentino Giorno festivo: prima domenica di giugno
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Cenobio di San Genuario

Fondato da Gauderi, dapprima cavaliere del sovrano longobardo Ariperto II e divenuto poi monaco, venne realizzato nel VII secolo. Inizialmente dedicato a San Michele, si sviluppò in pochi anni, divenendo un florido centro economico. L’intitolazione a San Genuario avvenne nel IX secolo, quando Lotario, imperatore di Germania, donò ai monaci parte delle reliquie (le ossa in questo caso) del Santo. Della struttura originaria rimane solamente una parte dell’abside centrale, oggi parrocchiale di San Genuario, la quale sorge nella frazione omonima.
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Santuario della Madonna del Palazzo

Edificato nella prima metà del XVIII secolo, presenta uno stile tardo barocco piemontese particolarmente affascinante, probabilmente progettato da Bernardo Antonio Vittone. L’interno custodisce la scultura lignea sacra della Beata Vergine, databile al ‘500, in una delle cappelle. Il simulacro presenta inoltre preziosi marmi policromi e cornici realizzate da Gioacchino Loro di Trivero. Notevoli pure i dipinti di Amedeo Augero Verolengo e Mario Micheletti.
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Parrocchiale della Beata Vergine Assunta

Di forme neoclassiche, presenta alcuni pezzi di grande interesse storico-artistico: parliamo dell’altare dedicato al martire Crescentino, in prezioso marmo bianco, del fonte battesimale, in legno barocco, e di alcune tele (Beata Vergine col Bambino, realizzata da Guglielmo Caccia e Madonna del Carmine di Amedeo Augero). L’altare maggiore, impreziosito da una pala del Beaumont dedicata all’Annunciazione, è stato realizzato da uno scultore crescentinese: Emilio Salati. (foto: Fotolye di Brandazzi Federico)
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Confraternita di San Bernardino

L’altare maggiore, realizzato in legno dallo scultore prediletto dai Savoia, Francesco Borello, è di gusto barocco ed è sovrastato da un pregevole dipinto di Bartolomeo Garavoglia dedicato alla Circoncisione di Gesù Cristo. Confraternita di San Michele Riportata all’antico splendore da Domenico Bottino, possiede eleganti stucchi e quattro tele di grandi dimensioni attribuibili all’artista seicentesco Giovanni Battista Viglongo. Tra le mete storico-artistiche da visitare ricordiamo inoltre la Torre Civica (risalente al XIV secolo), il Castello voluto dai Tizzoni (XV secolo), gli antichi portici e la Confraternita di San Giuseppe.

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