CORREGGIO

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Dati generali

Provincia di: Reggio Emilia; Distanza da Reggio Emilia: Km 15; Superficie: Kmq 78; Altitudine: m. 35 s.l.m; Popolazione: 25.905; Prefisso telefonico: 0522; C.A.P.: 42015; Frazioni: Budrio, Canolo, Fazzano, Fosdondo, Lemizzone, Mandrio, Mandriolo, Prato, S. Biagio, S. Martino Piccolo, S. Prospero. Località: Cantona, Espansione Sud.
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Palazzo dei Principi

Voluto nei primi anni del Cinquecento dalla vedova del conte Borso da Correggio e nipote di Barbara Hohenzollern, marchesa di Mantova, Francesca di Brandeburgo. Oggi é il cuore della vita culturale correggese, sede della Biblioteca, del Museo Civico, dove si trovano esposti numerosi reperti archeologici oltre che opere di importanti artisti, tra cui il Mantegna e Adeodato Malatesta, e del Centro di documentazione “Pier Vittorio Tondelli”, dedicato allo scrittore locale, e gli archivi storici.
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Teatro Comunale

Recentemente riportato al suo antico splendore e alla sua fiorente attività. Si tratta di un edificio in stile neoclassico costruito sulle rovine di un teatro preesistente che a sua volta inglobava parti del quattrocentesco Palazzo di Nicolò Postumo da Correggio. Di quest’ultimo si ha traccia in un fregio dell’epoca con raffigurazioni di tornei cavallereschi.
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Corso Cavour

Lungo Corso Cavour si trovano anche l’imponente edificio del Convento delle Monache di S. Chiara e Palazzo Cagarelli, che sorge sulla vecchia Rocca dei da Correggio e parti della cosiddetta Rocchetta, edificio anteriore alla seconda metà del Trecento.
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Chiesa di S. Francesco

Edificio quattrocentesco dalle linee sobrie, tipiche dello stile francescano. Nel 1534 vi fu sepolto Antonio Allegri, detto il Correggio, che per essa dipinse la Madonna di San Francesco e il Riposo durante la fuga in Egitto. L’annesso convento, ideato nel 1760 dall’architetto Francesco Cipriano Forti, sostituisce il precedente del XV - XVI secolo.
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Chiesa di Santa Chiara

Con annesso convento, innalzata nel 1666 in stile borromiano è tuttora sede delle Clarisse Cappuccine.
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Altre chiese

E' del 1626 la Chiesa della Madonna della Rosa, mentre al XVI secolo risale l’imponente struttura della Chiesa di S. Giuseppe, notevole esempio di chiesa controriformista.
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Chiesa di San Sebastiano

Fu completata nel XVII secolo. Qui sono conservate le spoglie del musicista Bonifazio Asioli (1769 - 1832) e del fratello incisore Giuseppe (1783 - 1845).
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Basilica di S. Quirino

Costruita nel Cinquecento e tuttora custode di numerose opere d’arte di artisti locali, tra cui Luigi Asioli, Enrico Bertolini ed Emilio Meulli, e non (Girolamo Donnini e Domenico Fetti). La sua torre campanaria, opera del Trecento, é in realtà ciò che rimane dell’antico castello dei da Correggio.
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Il Palazzo Municipale

Attuale sede del Municipio di Correggio, prima del 1783 ospitò dapprima la Confraternita di San Giuseppe Patriarca e poi, nel 1724, le scuole pubbliche cittadine. Nelle sale all’interno si trovano tuttora decorazioni ed affreschi del XIX secolo, opere di Luigi Asioli, Andrea Capretti e del “Pesarese”.
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Altri palazzi

Del 1762 è Palazzo Contarelli. Palazzo Cattini si distingue per il grande orologio pubblico datato 1783. Da ricordare, infine, anche il Monumento ad Antonio Allegri, eretto in Piazza S. Quirino nel 1880, opera di V. Vela, la Casa del Correggio, riedificata nel 1754 - 55 sul luogo dove un tempo si trovava la vera casa del pittore correggese e il Convitto Nazionale “Rinaldo Corso”, costruito tra il 1563 e il 1569 per i domenicani poi allontanati dagli Estensi nel XVIII secolo.
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Le frazioni

Un itinerario storico-artistico completo del territorio correggese non deve dimenticarne le frazioni, a partire da Budrio, già noto in epoca altomedioevale. Di particolare interesse é soprattutto l’oasi naturalistica che qui si estende. Si tratta di uno specchio d’acqua circondato da vegetazione spontanea, rifugio di diverse specie di uccelli stanziali e di passo. Di antiche origini é anche Fazzano, già citato in documenti del XV secolo, ed ancora più lontane nel tempo (935) le informazioni relative a Canolo. A Fosdondo si trovano tracce del nucleo romanico della Chiesa dell’Ascensione, fondata nei primi anni del Mille. Di origine longobarda é il toponimo di Lemizzone, evoluzione del nome personale Lamizo. La zona appartenne al territorio di S. Martino in Rio fino agli inizi del XIX secolo. A Mandrio si trova la secentesca chiesa di S. Salvatore, già nota nel XII secolo, mentre di interesse artistico sono le opere, risalenti al XVI - XIX secolo, che arricchiscono la settecentesca chiesa dell’Annunciazione di Mandriolo. Prato vanta la presenza di insediamenti umani fin dall’età del Bronzo. Fu poi sede di un castello e di una pieve nel X secolo. San Biagio veniva citato in documenti del 1038 come possedimento del monastero di San Tomaso di Reggio Emilia. L’itinerario si chiuse con le frazioni di San Martino Piccolo, menzionato a partire dal XII secolo e noto per avere dato i natali al pittore Girolamo Donnini e allo storiografo Michele Antonioli, e San Prospero, dove si segnalano il settecentesco oratorio di S. Maria Maddalena e l’oasi naturalistica cava Casanova.

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