CORMANO

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Chiesa S. Vincenzo Diacono e Martire

Fino al 1843 la Chiesa Parrocchiale di Brusuglio si riduceva ad un oratorietto minuscolo. In quell’anno venne demolita e iniziata la costruzione della nuova chiesa, che venne completata e officiata il 19 luglio 1846. L’area sulla quale sorse la nuova Chiesa faceva parte del giardino di Alessandro Manzoni e fu da lui completamente donata. Cedette pure in dono altro spazio di giardino ed, anzi, atterrò un lungo tratto di muro di cinta allo scopo di dare un conveniente prospetto alla Chiesa. Durante il tempo della costruzione cedette per le funzioni religiose il suo Oratorio privato di Santo Stefano, sulla piazzetta omonima. Nell’interno della Chiesa si vedono molti buoni quadri, dono dell’Accademia di Brera, fra cui alcuni di Palma il Giovane, del Cerano, del Trotti, di Benvenuto Tisi, di Michelangelo da Caravaggio.
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Chiesa S. Cristoforo

Ad Ospitaletto per concessione della nobile famiglia Da Conturbia si tenevano le sacre funzioni, per gli abitanti, nella Cappella privata dedicata a S. Cristoforo M. e il Cappellano, che ivi risiedeva, abitava nella piccola casa annessa alla Cappella stessa. Per il continuo aumento della popolazione Sua Eminenza il Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster fece erigere una nuova Parrocchia. Al principio del 1950 le frazioni di Molinazzo e Balossa, dipendenti dalla Parrocchia di Cormano erano aumentate notevolmente di popolazione, al punto che si rese indispensabile la costruzione di una nuova Chiesa. La Diocesi decise di erigere una Cappella su terreno del Beneficio Parrocchiale di Cormano e i lavori terminarono nel 1956.
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Villa Manzoni

La villa, che sorge in località Brusuglio e fa parte del complesso del Parco Nord, venne restaurata da Alessandro Manzoni nei primi anni dell’Ottocento. Lo scrittore ne divenne proprietario dopo che la villa, originariamente di proprietà Imbonati, venne lasciata in eredità a Giulia Beccaria, sua madre. Sotto il profilo storico e architettonico, la villa si presenta oggi come un ampio quadrilatero di circa 40 metri di lato, che racchiude una platea aperta con fontana al centro. La parte di destra dell’edificio è costituita dall’antico palazzo Imbonati, ereditato insieme con altre proprietà e restaurato dalla famiglia Manzoni alla morte del conte Carlo, avvenuta a Parigi nel 1805. La facciata è caratterizzata da una doppia loggia centrale da cui si accede, al primo piano, alla zona notte, dove Alessandro si trasferì a dormire nel 1837. Al piano inferiore si trova invece la preziosa biblioteca, che conserva ancora alcuni libri postillati dallo scrittore. Oggi l’edificio è abitato dagli eredi dell’autore de “I Promessi Sposi”. La Villa di Brusuglio costituì per molti anni la residenza estiva di Alessandro Manzoni e della sua famiglia. Inoltre essa fu il luogo di riposo e di meditazione dello scrittore, dei suoi convegni con gli amici, nonché della sua attività letteraria. Qui, ad esempio, nel 1821 l’autore si ritirò per ultimare la tragedia “Adelchi”. Sempre a Brusuglio, avuta la notizia della morte di Napoleone Bonaparte, Manzoni compose in quattro giorni l’ode “Il Cinque Maggio” mentre la moglie Enrichetta suonava ininterrottamente il pianoforte, per accompagnare e favorirne la creazione poetica. Anche l’opera più nota e conosciuta dello scrittore milanese vide i natali nella villa. Qui infatti Manzoni diede inizio alla prima stesura de “I Promessi Sposi”, nota col titolo “Fermo e Lucia”. Qui lo scrittore era solito trascorrere la bella stagione, studiando e successivamente sperimentando le sue conoscenze di botanica, di cui era un vero cultore. Tra il 1810 e il 1820 curò personalmente l’impianto di 950 piante d’alto fusto e 570 arbusti nel parco che tuttora cingono la villa. Il Parco della Villa è davvero speciale, è sicuramente il bosco più pregiato incluso nel perimetro del Parco Nord. Parte del terreno del parco venne ceduto per la costruzione della nuova Chiesa Parrocchiale, a cui il Manzoni accedeva da una porticina laterale. Dal punto di vista architettonico la facciata neoclassica è rimasta da allora immutata e così la disposizione dei corpi dell’intera Villa, ma l’interno è stato in gran parte trasformato. Solo tre locali sono rimasti esattamente come al tempo del Manzoni: la sua Biblioteca, la sua camera da letto e l’oratorio domestico.
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Chiesa di S. Salvatore

Alcuni documenti testimoniano che nel 1242 esisteva già la Parrocchia di Cormano, forse perché la zona si era resa autonoma dalla Chiesa di Bruzzano. Nel 1587 la parrocchia di Cormano ebbe la prima visita pastorale di S. Carlo. La Chiesa attuale, che non sappiamo quando sia stata costruita, fu restaurata tra il 1790 ed 1795 dal Parroco Don Castiglioni, che ottenne dalla Santa Sede il corpo di S. Felice Martire. Nell’occasione del restauro, la chiesa venne radicalmente modificata; l’ingresso fu portato infatti dove era allora l’abside, ed il cimitero fu soppresso dando luogo all’attuale piazzaletto davanti alla facciata. Nel 1871 furono costruite le cappelle laterali dove furono alloggiati il S. Crocifisso, donato nel 1795 al Parroco Don Castiglioni dal sig. Tommaso Porro di Milano, e la Madonna del Carmine, statua in legno eseguita nel 1871 dall’intagliatore Bernardino Ferrario di Milano per conto del Parroco Don Andreoli.
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Dati generali

Distanza da: - Milano centro: Km 9; - Como: Km. 33; Superficie: Kmq 4,45 ca.; Altitudine: mt 149 slm; Prefisso telefonico: 02; C.A.P.: 20032; Popolazione: 20.173 abitanti; Provincia: Milano; Confini: Milano, Novate Milanese, Bollate, Paderno Dugnano, Cusano Milanino, Bresso.

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