COLORNO

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Cenni Storici

Il toponimo Colorno rimanda ad un’indicazione geografica del luogo. La posizione originaria del paese, infatti, era “Caput Lurni”, ovvero alla confluenza del Lorno nel torrente Parma (letteralmente “a capo del Lorno”). Nel II secolo a.C. il territorio conobbe la colonizzazione romana, come testimoniano diversi ritrovamenti archeologici rinvenuti in zona alla metà del XVIII secolo. Il primo documento in cui si fa menzione di Colorno risale tuttavia al 953. Nei secoli successivi, fino al 1220, il territorio risultava essere di proprietà del vescovo di Parma. A quella data subentrò il comune di Parma, che fortificò il borgo. Colorno resistette all’assedio di Federico II nel 1247, ma fu devastata nel 1266 durante le lotte tra guelfi e ghibellini. Dai primi anni del XIV secolo e per oltre tre secoli, il paese fu feudo dei Correggio, dei Terzi e dei Sanseverino. Durante il governo dei Correggio il borgo venne spostato: il castello, infatti, venne ricostruito sulla destra del fiume Parma, più vicina al Po. Altro importante evento della storia locale fu lo smantellamento delle fortificazioni del paese alla metà del Cinquecento per ordine del duca di Parma Ottavio Farnese. Il 1612 segna il passaggio definitivo di Colorno ai Farnese, che alla fine dello stesso secolo vi stabilirono la loro residenza estiva. Nel 1748 il Ducato di Parma passò ai Borbone. Per Colorno significò l’inizio di un periodo di grande splendore urbanistico, artistico e culturale, meritandosi il titolo di “Versailles dei Duchi di Parma”. All’inizio dell’Ottocento, con l’annessione alla Francia, Parma divenne un dipartimento dell’Impero napoleonico. Alla metà del secolo essa tornò nuovamente capitale del Ducato e Colorno residenza estiva ducale.

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