CIVITANOVA MARCHE

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Storia

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Cenni storici

In epoca romana, in prossimità della foce del fiume Chienti (Cluentum), sulla costa adriatica, sorse una città di nome Cluana e nello stesso periodo, su un colle a sei chilometri dal mare, sorse Cluentensis Vicus (Civitanova Alta) entrambe distrutte dalle invasioni barbariche e dalla guerra greco-gotica. Il comune di Civitanova si costituì alla fine dell’XI secolo, come parte della Marca di Fermo, soggetta alla Santa Sede. Fra il Trecento ed il Cinquecento subì le dominazioni dei Malatesta, di Francesco Sforza, di Cesare Borgia e dei Da Varano di Camerino. Nel 1551 papa Giulio III donò in feudo la cittadina al gonfaloniere di Roma Giuliano Cesarini, divenendo Ducato fino al 1817. Dopo l’Unità d’Italia il piccolo abitato di pescatori di Porto Civitanova si espanse, anche grazie ai nuovi collegamenti ferroviari con il Nord che ne consentirono lo sviluppo industriale. Nel 1889 vi sorse infatti una grande fabbrica di bottiglie e successivamente le Officine Meccaniche Cecchetti, molto attive durante il periodo bellico. Nel 1913 Porto Civitanova si distaccò da Città Alta, per riunirsi nel 1938 sotto il nome di Civitanova Marche, si separarono di nuovo nel 1945 e si riunirono definitivamente nel 1952. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la città ebbe un rinnovato slancio, soprattutto nei settori della pesca, del turismo balneare, in quello metalmeccanico e nell’industria calzaturiera. Oggi si distingue per i settori del commercio e dei servizi.

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