CITTADELLA

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La storia

Cittadella nacque nel Medioevo, più precisamente nel 1220, da un progetto militare della città di Padova. Lo scopo era quello di creare un solido punto di difesa dei territori settentrionali padovani dalle mire di Treviso, costruire una roccaforte da contrapporre alla Castelfranco nemica. Si dice che fu opera dell’architetto Benvenuto da Carturo, su un progetto che prendeva a modello la città-colonia romana. La caratteristica più famosa di Cittadella sono le mura che, con l’abitato all’interno, costituiscono un complesso unico nel suo genere. Le mura, circondate da un ampio fossato, hanno forma di ellisse irregolare, con traverse che collegano le quattro porte; il centro era diviso in quartieri e le strade erano perfettamente perpendicolari tra di loro, disposte a scacchiera. Le porte erano rivolte ognuna in direzione di una delle grandi città vicine, e ne presero il nome (Porta Padovana era quella in direzione di Padova, Porta Bassanese quella su Bassano del Grappa, ecc.). La zona scelta era già sede di una centuriazione romana, e si estendeva dal bassanese alle rive del Brenta alla pianura veneta. La scelta dei padovani era dettata, oltre che dalla presenza del fiume, da sempre vitale per la sopravvivenza delle genti, anche dalla presenza della Via Postumia, l’importante strada romana sulla quale transitavano gradi quantità di merci. Nel XIV-XV Cittadella divenne capoluogo, e due podestà, su nomina diretta del principe, furono inviati per regolare la vita politica e rappresentare il potere centrale di Padova. Nel 1236 fu concesso a Cittadella di dotarsi di propri Statuti. Nel 1300, nonostante la situazione socio-politica nel Veneto non fosse delle migliori, Cittadella ebbe vita relativamente facile. Alla tranquillità del borgo contribuì in larga misura il fatto che non vi fossero, tra la popolazione, evidenti squilibri sociali; il livello economico e di vita era buono, le attività artigianali, quelle agricole, la classe dei possidenti formavano un sistema in equilibrio. Con il passare del tempo poi si creò una situazione quasi “urbana”: vennero promosse opere di miglioramento del manto stradale, le case di paglia vennero sostituite da edifici in muratura. Fu creato un sistema per lo smaltimento delle acque; si costruirono nuove case, palazzi, chiese. Cittadella fu comunque coinvolta nelle vicende storiche che interessarono il Veneto, a partire da Ezzelino da Romano, il Tiranno: prova della sua presenza a Cittadella è la Torre di Malta, da lui voluta nel 1251 come prigione. Le altre vicissitudini che il paese passò furono legate all’assedio di Cangrande della Scala, all’occupazione di Gian Galeazzo Visconti (fine XIV secolo).

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