CITTADELLA

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Le Mura

La cerchia muraria è ancora oggi intatta. La struttura ha un’ulteriore particolarità, oltre la bellezza e l'imponenza: è costruita senza fondamenta. È infatti sostenuta dai terrapieni circostanti. Impressionanti poi sono i numeri di queste mura: 1.461mt di perimetro, 450mt di diametro ed uno spessore di 2,10mt; vi sono 4 torrioni, 12 torri e altri 16 corpi torresini di diverse dimensioni. Il cammino di ronda ha un’altezza di 12mt; si sviluppano ben 32 cortine e 10 merli guelfi. Le quattro porte sono in corrispondenza dei punti cardinali.
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Le Porte

Le porte di accesso alla cittadina prendono il nome dalla città verso la quale sono rivolte. La tradizione vuole che ognuna fosse decorata da mirabili affreschi. Porta Padovana era la porta principale di accesso alla città; vi era anche un’incisione, ora non più presente, con un messaggio di benvenuto agli ospiti. Porta Vicentina era uno dei punti di accesso al cammino di ronda. Porta Bassanese era dotata di imponenti sistemi di difesa: due ponti levatoi, 5 ordini di arcate con saracinesche ed un fossato che comunicava con quello principale sotto le mura. Porta Trevisana, insieme alla Vicentina, fu probabilmente completata dopo le altre; la facciata esterna della porta fu distrutta in epoca napoleonica.
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Torre di Malta

Si trova accanto a Porta Padovana, all’interno, e fu costruita per volere di Ezzelino da Romano nel 1251. Il tiranno la utilizzò come prigione per i suoi nemici ed i prigionieri. Cronisti dell’epoca raccontano delle atrocità che si compivano all’interno della torre. Si dice che i prigionieri venissero condotti alla torre legati poi portati nei sotterranei e qui lasciati morire di fame e stenti. Quando, nel 1256, Ezzelino fu cacciato da Padova, le porte della torre vennero aperte e centinaia di prigionieri, comprese delle donne, furono trovati in condizioni tremende, e liberti. Sul muro della torre vi sono due lapidi con incisioni: una delle due contiene versi di Dante. Numerosi studi hanno poi confermato che è proprio questa costruzione ad essere citata dal poeta nella Divina Commedia, IX canto del Paradiso. Oggi è sede del museo archeologico.
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Duomo

Risale al XVIII-XIX secolo. Il complesso che comprende la chiesa e le adiacenze fu opera di un gruppo tra i più rinomati architetti dell’epoca: Domenico Cerato per la pianta dell’edificio, Ottavio Bertotti Scamozzi che diede l’impronta neoclassica e Carlo Barera che portò a termine la costruzione. Numerose sono le opere d’arte custodite all’interno, tra le quali: la Vergine fra i Santi Prosdocimo e Donato di Giovanni De Min (nel presbiterio); su quattro dei sei altari vi sono una pala di Leandro da Bassano, “Madonna e Santi”, “Santa Veronica e santi” di Michele Fanoli, “San Valentino” del Querena e “Santi Pietro e Paolo” di Sebastiano Santi.
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Dati generali

Distanza da Padova: 29 km; Superficie: Kmq. 36,55; Altitudine: mt 48 slm; Prefisso telefonico: 049; C.A.P.: 35013; Popolazione: 20.152 abitanti; Provincia: Padova; Confini: Tezze sul Brenta, Rossano Veneto, Galliera, Tombolo, Fontaniva.

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