CHIARI

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Storia

La storia

Non sono pervenute ad oggi fonti storiche in cui si fa riferimento alla fondazione di Chiari. Il primo documento in cui, per la prima volta, si menziona “in castro Clare” risale all’età medioevale, e precisamente al 1125 - 1130. Prima di tale data si suppone che fino al VII secolo il territorio sia stato caratterizzato da insediamenti sparsi. Solo più tardi, tra il IX e il X secolo, il villaggio venne fortificato per esigenze difensive della popolazione. Incerta è anche l’origine del toponimo, forse derivante dal latino Clarus, riferite ad un probabile senatore romano, oppure alla chiarezza delle acque o alla colorazione chiara della corteccia dei pioppi della pianura, ecc... Nel 1237 Chiari subì l’assalto delle truppe di Federico II e nel 1259 cadde sotto il crudele dominio di Ezzelino da Romano. Nel 1272 venne distrutta dai guelfi bresciani, che ridussero il castello ad un mucchio di rovine bruciandovi gli abitanti. Il borgo venne riedificato nel corso del Trecento grazie ai ghibellini a cui rimase a lungo politicamente legato. Nello stesso secolo entrò nella sfera d’influenza dei Visconti i quali, nel 1422, concedettero a Chiari importanti privilegi amministrativi ed una sostanziale autonomia politica. Agli inizi del XV secolo il territorio bresciano passò alla Repubblica di Venezia e Chiari fu concessa in feudo al Conte di Carmagnola. Nel 1429 si dotò di statuti propri. Il Cinquecento fu un periodo molto travagliato per il paese, trovandosi al centro delle mire espansionistiche dei Visconti di Milano, dei francesi di Luigi XII e dei capitani di ventura al soldo della Serenissima. Nel 1512 venne saccheggiata dai Lanzichenecchi. Nel 1701 Chiari fu teatro di un evento storico a livello europeo: nell’ambito della guerra di successione spagnola vi si combattè la battaglia fra le truppe imperiali comandate da Eugenio di Savoia e quelle francopiemontesi comandate dal Villeroy. La battaglia si concluse con la vittoria delle prime. Nei primi anni del XVIII secolo a Chiari si aprì l’Ospedale Mellini e nel 1762, con i suoi tredici filatoi di seta, la cittadina si affermava come uno dei centri più importanti dell’industria serica bresciana. Nel 1801 Chiari diventò il centro di uno dei quattro distretti del dipartimento del Mella e, nel 1803, venne annoverata fra le quaranta città della Repubblica Italiana. Nel 1815 entrò definitivamente sotto l’amministrazione austro-ungarica. Nel 1862 Chiari divenne città per decreto di Vittorio Emanuele II, Re d’Italia.

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