CASTENASO

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Dati generali

Provincia: Bologna; Superficie comunale: Kmq. 34; Altitudine: mt 40 slm; Prefisso telefonico: 051; C.A.P.: 40055; Popolazione: 14.925 abitanti; Comuni limitrofi: Budrio, S. Lazzaro, Ozzano, Bologna, Granarolo.
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Ville e palazzi

Di origine cinquecentesca, sebbene ripetutamente modificata, è Villa Gozzadini, appartenuta all’omonima famiglia senatoria bolognese. Al conte Giovanni si deve la scoperta della civiltà villanoviana. Villa Manaresi, nota anche come La Pederzana, venne fatta costruire nel 1627 da Marcantonio Pederzani, ricco commerciante di legnami. Secentesca è anche Villa Marana, oggi Molinari - Pradelli, al cui interno si trova una ricca collezione di opere d’arte dei secoli XVI - XVIII. Purtroppo nulla è rimasto di Villa Rossini, ovvero della casa in cui il grande compositore visse insieme alla moglie Isabella Colbran. Palazzo Guidotti mostra ancora all’interno pregevoli volte e botte del XVII secolo. La Carlina, infine, è un complesso agricolo costituito dalla villa padronale, costruita nel XVIII secolo, dalla casa colonica con torre colombaia, dalla scuderia e dalla stalla.
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Edifici religiosi

La Chiesa Parrocchiale di Castenaso, dedicata a San Giovanni Battista, custodisce arredi sacri di scuola bolognese risalenti al XVIII secolo. Da segnalare anche il portello del tabernacolo in rame dipinto, opera realizzata da Ubaldo Gandolfi (XVIII secolo). Le Parrocchiali di Villanova, intitolata a Sant’Ambrogio, e di Marano, intitolata a San Geminiano, sono entrambe di recente costruzione, ma di antica origine. La prima è oggetto di una leggenda secondo la quale il celebre santo milanese si fermò da queste parti durante la sua visita a Bologna. Il Santuario della Beata Vergine del Pilar è un edificio di fine Seicento, dedicato alla Vergine venerata a Saragozza dal rettore del collegio di Spagna, che qui aveva numerosi possedimenti. Il Santuario è noto per il matrimonio che qui si celebrò fra Gioachino Rossini e Isabella Colbran. Altra testimonianza architettonica del XVII secolo è l’Oratorio di San Matteo della Pederzana, di struttura semplice, a pianta rettangolare con campanile a vela. Pregevole esempio di architettura è anche la Chiesa di San Pietro di Fiesso, rifacimento novecentesco di un precedente tempio, la quale al suo interno custodisce tele di Donato Creti. Citiamo pure l’Oratorio del Nibbio, dedicato alla Santa Croce, appartenuto alla potente famiglia Libbi.

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