CASTELLO D'ARGILE - PIEVE DI CENTO

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Castello d’Argile

Sulla piazza principale di Castello d’Argile, Piazza Gadani, si affacciano il centro religioso e quello amministrativo del comune, ovvero la Chiesa Parrocchiale e il Municipio. La Chiesa Parrocchiale di San Pietro di Argile, costruita in stile classicheggiante nella seconda metà del XIX secolo su disegno di Giuseppe Brighenti, vanta tuttavia origini ben più antiche. Della sua esistenza, infatti, si hanno notizie fin dal 1380. L’edificio originario venne abbattuto nel 1859. Al suo interno la chiesa conserva opere di pregevole fattura. In particolare si segnala un piccolo crocefisso processionale in argento brunito, opera cinquecentesca attribuita allo scultore bolognese Alessandro Menganti. Il Palazzo Municipale di Castello d’Argile venne eretto nella seconda metà dell’Ottocento, su progetto dell’ingegner Annibale Bentivoglio. Articolato in tre piani, di stile classicheggiante, l'edificio prevedeva diverse destinazioni d'uso: l’abitazione del custode al pianterreno, insieme alle cantine e a diversi ambienti destinati al corpo della Guardia Nazionale; la “camera” del Sindaco e degli Assessori al primo piano, più la sala del Consiglio e altri vani per il segretario, lo scrivano e l'archivio; due appartamenti al secondo piano destinati ad abitazione del segretario comunale e del medico condotto; granaio e solaio all’ultimo piano. Altre importanti testimonianze del passato locale sono anche: il Palazzo delle Opere Parrocchiali, edificio di probabili origini trecentesche, forse dimora del Vicario di Argile tra i secoli XV e XVI; in seguito fu proprietà di importanti famiglie bolognesi (Torroni, Venenti, Ghisilieri, Piletti e Conti Ranuzzi); l’Ex Convivio e Chiesa dei Ronchi di Venezzano, complesso conventuale fatto costruire alla fine del Duecento a spese dei nobili bolognesi Guastavillani per ospitare un gruppo di frati minori francescani; l’Osteria della Stella in località Ronchi, edificio fondato probabilmente nel XVI secolo quale Hospitalia, ovvero luogo di accoglienza per viandanti e pellegrini; Villa Filippetti di proprietà dell’omonima famiglia fin dal Settecento ed il contiguo Oratorio di S. Anna, costruito alla fine del XIX secolo; l’Oratorio dei Bagatta, menzionato fin dal Cinquecento ed in passato detto della Madonna del Fora; Torre Marsigli è un unico esemplare di torre colombaia rimasta sul territorio comunale; di essa si hanno notizie fin dal 1597; la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria di Venezzano, infine, venne realizzata a partire dal 1894 in stile gotico-fiorito.
 
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Pieve di Cento

Il centro storico di Pieve di Cento è ancora oggi scandito dai quattro ingressi da quali si accedeva al borgo trecentesco: Porta Cento ad ovest, Porta Bologna a sud, Porta Asia o San Michele a est e Porta Ferrara a nord. Da Porta Bologna si accede facilmente alla Rocca di Pieve di Cento, eretta alla fine del XIV secolo su progetto, pare, di Antonio di Vincenzo, architetto della Basilica di San Petronio a Bologna. Oggi è sede del Museo Civico del paese. Non distante si erge la Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano, realizzata nel corso del Seicento sul luogo di una preesistente struttura. A pochi passi si può apprezzare l’antica sede del Comune di Pieve di Cento, una struttura gentilizia tardo medioevale con portico in legno. Nella Piazzetta delle Catene, uno degli angoli più antichi e suggestivi del centro cittadino, si erge la Casa degli Anziani, un edificio della seconda metà del Duecento, un tempo utilizzata come ricovero per pellegrini e cavalli. Nella piazza si trova una colonna in marmo sormontata da un capitello corinzio il cui originale, risalente al Mille, è conservato nella Pinacoteca Civica. Dirigendosi verso Piazza Andrea Costa ci si trova di fronte al fulcro religioso della città, ovvero la Collegiata di Santa Maria Maggiore, considerata la più antica chiesa del Centopievese. Le prime notizie in merito alla sua esistenza risalgono al 1207. L’edificio attuale è una ricostruzione settecentesca dei fratelli Campiotti di Modena. Dell’edificio originario è stata conservata solo l’abside, risalente alla metà del Trecento. L’interno, in stile barocco, conserva opere di grande valore artistico. Si segnalano, in particolare: • l’Annunciazione del Guercino; • l’Assunzione della Madonna di Guido Reni; • l’Assunzione della Madonna di Lavinia Fontana; • la Nascita di Maria Vergine dello Scarsellino. All’esterno svetta, a fianco della chiesa, il campanile quattrocentesco in chiaro stile romanico-rinascimentale. Altro monumento di grande valore storico e artistico per il Comune di Pieve di Cento e per il territorio bolognese è la Chiesa della SS. Trinità. Si tratta, infatti, di una delle più importanti testimonianze locali del ruolo delle Confraternite per l’assistenza ai pellegrini. La sua edificazione risale al XVI secolo. Di essa si hanno notizie già nel 1581, menzionata in una bolla quale luogo di preghiera e sosta per i pellegrini in viaggio verso i luoghi santi. Nell’oratorio annesso alla chiesa si può ancora oggi apprezzare una delle opere più importanti del patrimonio artistico pievese: il superbo ciclo di affreschi di Lionello Spada e Francesco Brizio, realizzato tra il 1612 e il 1615, raffiguranti scene dell’Antico e Nuovo Testamento. La Chiesa di Santa Chiara, infine, venne costruita nell’ex Convento delle Clarisse tra il 1633 e il 1645. Da segnalare, al suo interno, la pala d’altare di Benedetto Gennari, nipote del Guercino.

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