CASTELLEONE

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Torre Isso - Torrazzo

Preesistente alla fondazione del castrum del 1188, questa costruzione faceva parte delle difese dell’allora Castel Manfredi. Risparmiata dal Barbarossa per intercessione del Governatore Alberto Trussio, fu poi potenziata sino ad assumere l’assetto attuale (m. 47).
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Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (Parrocchiale)

Costruita sul luogo della primitiva chiesa del 1188, la nuova parrocchiale viene iniziata il 4 maggio del 1517 e portata a termine nel 1551. Il modello basilicale a tre navate, disegnate da Agostino Montanaro, rivela una struttura rinascimentale. Conserva al suo interno pregevoli opere, tra le quali: Bernardino Realino Podestà Santo, pala di anonimo dell’‘800; Trittico con Madonna e Santi di Pietro Ispano, detto Pseudo-Bramantino, dei primi del XVI sec.; Sant’Omobono, grande tela di Francesco Arata; Cristo Risorgente di Giulio Campi, del 1545; Assunzione della Vergine di Luigi Miradori, detto il Genovesino, attivo a Cremona tra il 1641 e il 1645.
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Santa Maria in Bressanoro

Sorge a nord del paese Santa Maria in Bressanoro, esteriormente modellata secondo l’antica gravità dei manieri. La chiesa fu eretta tra il 1460 e il 1465, sull’area dell’antica Pieve dedicata a Santa Maria, per volontà del francescano spagnolo Beato Amedeo Menez de Sylvia confessore di Bianca Maria Visconti che provvide alla spesa. Ideata a simmetria centrale da architetti sforzeschi (forse il Filarete, forse il Gadio) presenta un severo impianto a croce greca. All’interno, ogni elemento della cupola è profilato o scandito da decorazioni in cotto. Nella cappella laterale destra, notevole una Assunta del Malosso (Gian Battista Trotti) tra altri dipinti del rinascimento cremonese (Gatti e Campi), fra cui un Sant’Ambrogio in veste di Vescovo autoritario. Nella cappella a sinistra, figure di Apostoli, opera di anonimi manieristi tardo seicenteschi.
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Santuario della Beata Vergine della Misericordia

Realizzato tra il 1513 e il 1525 su disegno a croce latina dell’architetto Agostino De Fondutis nel luogo delle quattro apparizioni del maggio 1511, il Santuario mostra tutto il suo elegante equilibrio di linee. L’attuale complesso (il campanile è del 1575 e il chiostro del 1617) testimonia una sorprendente e misurata armonia architettonica. All’interno, affreschi anonimi del XVI sec. nelle tredici nicchie della cupola e, ai lati del transetto, due grandi riquadri del Sabbioneta.
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Coste di S. Giacomo e Zona Umida

Notevole interesse ambientale si deve riconoscere al territorio castelleonese. La movimentata morfologia del suolo, delinea un profilo paesaggistico di non trascurabile attrattiva. Un bell’ontaneto, si eleva al piede delle cosiddette “Coste di S. Giacomo” dall’anonima Chiesa, risalente al Mille, ciò che resta dell’antico ospizio edificato sulla strada militare romana. Per salvaguardare questo ambiente è stato costituito un parco locale di interesse sovracomunale, riconosciuto dalla Regione Lombardia, il Parco “Valle del Serio morto”. Dal 1988 in località Monticelli nell’area del parco è costituito il bosco didattico provinciale o stazione sperimentale per la conservazione della flora di pianura, a cura della Provincia di Cremona, settore Ambiente ed ecologia.
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Dati generali

Provincia di: Cremona; Distanza da Cremona: 30 km; Distanza da Milano: 55 km; Distanza da Bergamo: 52 km; Distanza da Brescia: 53 km; Distanza da Piacenza: 35 km; Distanza da Crema: 10 km; Abitanti: 9.537; Superficie totale del Comune: 45,03 Kmq; Superficie urbana: 2,94 Kmq; Altitudine: 66 m. s.l.m.; Prefisso telefonico: 0374; CAP: 26012; Confini: Nord: Madignano e Fiesco; Est: Trigolo, Soresina e Cappella Cantone; Sud: San Bassano e Gombito; Ovest: Ripalta Arpina; Frazioni: Corte Madama, San Latino, Le Valli, Pellegra, Pradazzo.

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