CASSANO D'ADDA

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Il Castello e il Ricetto

Di quella che fu una potente roccaforte dal Medioevo fino al Cinquecento rimane oggi una struttura risultato di secolari rimaneggiamenti. Solo la sua posizione, ancora svettante sull'argine del canale Muzza, a controllo del valico dell'Adda, ribadisce quel ruolo strategico che ricoprì in passato. Della data di fondazione del Castello cassanese non si hanno notizie precise, ma è certo che nell’anno 887 accolse il re tedesco Carlomanno. Altri illustri ospiti che qui soggiornarono furono re Enzo, figlio di Federico II di Svevia nel 1245, ed Ezzelino III da Romano che vi fu fatto progioniero nel 1258. L’edificio venne ampliato e fortificato in epoche diverse: nel XIII, XIV e XV secolo e oltre. La struttura si articola attorno ad un cortile trapezoidale, e presenta, tra le altre, una parte viscontea poi trasformata e una parte sforzesca verso il fiume. Tra gli interventi più noti vi fu quello di Bartolomeo Gadio alla metà del Quattrocento. Risalente a questo periodo è l’alta torre, l’unica rimasta, opera originale dello stesso Gadio. Nel corso del XVIII secolo ebbero luogo le prime opere di smantellamento, decretando ufficialmente la fine dell’importanza militare del baluardo cassanese. Nei secoli successivi esso ebbe diverse destinazioni d’uso: sede di pretura, carcere, caserma militare, fino ad ospitare laboratori artigianali ed abitazioni. Negli anni Novanta dello scorso secolo grazie ad un importante lavoro di recupero il castello di Cassano d’Adda ha recuperato parte del suo aspetto originario. Ai piedi del maniero, alla fine del XIII secolo, venne costruito il cosiddetto “Ricetto”, ovvero il quartiere militare per i momenti di emergenza. E’ un luogo che conserva ancora il ricordo dei tempi bui del Medioevo, con le sue viuzze strette e tortuose e le piazzette. Persino i nomi delle strade sono rimasti tipici dell’epoca: Vicolo del gallo, Vicolo dell'aquila, Vicolo del pesce, Vicolo dell'orso, Via del sole, Vicolo del flacone, Vicolo Madonnina, Piazza Castello. Il Ricetto è separato dal centro cittadino dall’alto portone settecentesco fatto erigere dai marchesi Bonelli ad ornamento della piazza principale. Ai lati del portone troneggiano i busti bronzei di Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi, mentre sopra l’arco d’ingresso spicca un orologio.
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Ville e Palazzi

Tra le residenze signorili presenti sul territorio di Cassano d’Adda Villa Borromeo è senza dubbio la più emblematica, considerata un gioiello del neoclassicismo lombardo. Il primo nucleo dell’edificio, ancora apprezzabile nella facciata verso settentrione, venne edificato nel 1765 per volontà dei D’Adda in stile barocco. Il progetto è probabilmente da attribuire a Francesco Croce. Qualche anno più tardi, nel 1781, il Marchese Giambattista d’Adda fece ne affidò la ristrutturazione all’architetto Piermarini che conferì all’impianto uno spiccato gusto neoclassico. La villa presenta una facciata principale affiancata da due ali perpendicolari a formare la pianta ad U delimitata dal cancello d’ingresso. Il corpo centrale si sviluppa su tre piani. Più bassi, invece, i corpi laterali. Gli interni conservano le decorazioni risalenti all’intervento del Piermarini. Oggi è proprietà privata. Villa Brambilla è uno dei più antichi palazzi cassanesi, fatto edificare da don Matteo Rosales, marchese di Castellone, nella seconda metà del Seicento. Il secolo successivo venne trasformata dal nobile milanese Giuseppe Pezzoli in dimora nobiliare per residenza di vacanza. La villa si presenta in stile spiccatamente rococò. Il 15 giugno 1796 vi pernottò Napoleone Bonaparte con la moglie e nel 1859 è quartiere generale di Napoleone III, che pare qui abbia invontrato Vittorio Emanuele II alla vigilia della battaglia di Solferino e S. Martino. Altri palazzi storici di Cassano d’Adda sono la secentesca Casa Somaglia, Palazzo Cornaggia Medici, costruito nel 1780 dal Marchese Antonio Cornaggia, e Palazzo Berva, edificato alla metà del XIX secolo.
 
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Le chiese

L’attuale Chiesa Parrocchiale dedicata all’Immacolata e a San Zeno venne fatta costruire alla fine del XIX secolo dopo il crollo del precedente tempio, ed affrescata alla metà del Novecento. A lato svetta l’antico campanile trecentesco, in mattoni di cotto. Tra gli edifici religiosi di Cassano d’Adda occorre senza dubbio ricordare il secentesco Oratorio di San Dionigi, sede di prima sepoltura del santo vescovo milanese. Al suo interno si trovano gli affreschi dei Fiamminghini e del Cinisello, oltre ad un’effigie mariana molto antica, al centro di un miracolo nel 1615, in cui un giovane reso muto e paralizzato da un forte spavento riacquistò improvvisamente la salute. Di fronte all’oratorio di San Dionigi si erge la piccola Chiesa di San’Aquilino, edificata alla fine del Seicento per custodire la “sacra camicia” di S. Aquilino. La Chiesa di Sant’Antonio è tra i luoghi di culto più antichi del paese. La sua fondazione, infatti risale agli inizi del XIII secolo, costruita insieme al convento dei Cappuccini.

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