CAMERI

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Itinerari

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Dati statistici

Provincia: Novara Distanza da: - Novara: 8 km - Milano: 42 km - Milano Malpensa (aeroporto intercontinentale): 28 km - Torino: 96 km - Genova: 152 km Superficie: Kmq. 39,65 Altitudine: mt 162 slm Prefisso telefonico: 0321 C.A.P.: 28062 Popolazione: 11.019 abitanti (aggiornato al 31/12/2015) Confini: Nord: Bellinzago; Sud: Novara, Galliate; Est: Caltignaga, Novara; Ovest: fiume Ticino (sponda piemontese) Denominazione abitanti: Cameresi Festa Patronale: Santi Michele e Gregoria
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Cascina Picchetta

Le prime notizie che riguardano la cascina risalgono al 1610 e ne danno come proprietari la famiglia Cid membro della Compagnia di Gesù del Collegio di Novara. La Cascina si presenta con un corpo centrale padronale, un oratorio ed una serie di abitazioni coloniche, stalle e magazzini. Oggi, totalmente restaurata, e sede del Parco Naturale della Valle del Ticino. Per il turismo organizzato, il Parco ha attivato una serie di percorsi naturalistici che consentono di indirizzare gite, soprattutto scolastiche, avendo quindi sotto controllo l’impatto turistico nelle diverse stagioni. Gli itinerari percorribili a piedi sono: Dogana Vecchia/Galliate, Mulino Vecchio/Bellinzago, Bosco Vedro/Cameri, Lanche/Cameri, Colonia Elioterapica Trecate, Lanca del Bagno/Cerano. Il Parco è dotato di strutture che vengono utilizzate per attività culturali e di educazione ambientale.
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Cascina S. Biagio

Si tratta forse della Cascina più antica della zona: se ne hanno infatti notizie fin dal 1157. La località viene inoltre citata come possesso della famiglia Bollini (circa 1308) quando venne edificato un mulino oggi scomparso. Intorno ad esso si sviluppò la vita agricola della cascina. Le notizie più recenti sulle attività agricole legate a S. Biagio sono contenute in una serie di documenti risalenti agli inizi del 1800.
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Cascina Galdina

Risalente all’anno Mille, il luogo diviene importante porto di transito fluviale a causa dello spostamento del letto del fiume Ticino. Oltre all’edificio padronale degni di nota sono l’oratorio e tutte le costruzioni rustiche quali le stalle, le abitazioni dei coloni ed i magazzini per lo stoccaggio del grano. Tutte queste costruzioni sono in precarie condizioni.
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Cascina Bornago

La cascina, posta nella Valle del Ticino ad est del borgo di Cameri, possiede un oratorio e due mulini: il mulino vecchio, del quale restano solo le rovine, e quello nuovo, che presenta ricche decorazioni sulle pareti interne ed esterne. Cascina Argine Si tratta di una antico insediamento collocato a ovest del nucleo abitato che fu possedimento dei Canonici Regolari di S. Agostino. La canonica venne soppressa nel 1782 e divenne proprietà demaniale nel 1785.
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Chiesa della Madonna di S. Cassiano

Dell’antica costruzione preesistente, ne viene fatta citazione in alcuni documenti di inizio XI secolo e ne rimane testimonianza diretta un affresco raffigurante la Vergine in abito rosso. Questo affresco è stato staccato dal muro e collocato in una teca. La nuova costruzione risale invece alla metà del XVII secolo. Al XVII e XVIII secolo appartengono le opere pittoriche contenute all’interno. Altre decorazioni più tarde sono opera del pittore Giuseppe De Giorgi che le realizzò tra il 1908 ed il 1927.
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Oratorio di S. Giuseppe

Come è stato storicamente appurato, esisteva un analogo oratorio poco distante da quello odierno del quale si hanno tracce fino alla metà del 600. La nuova costruzione vide la luce tra il 1758 ed il 1762 e contiene gli affreschi più noti di tutto il territorio di Cameri. L’interno presenta infatti tre grandi affreschi eseguiti tra il 1763 ed il 1764 da Lorenzo Peracino il Vecchio. Il tempio è completato sulla facciata da un ennesimo affresco sito sul portale d’ingresso rappresentante S. Giuseppe con il Bambino, risalente alla fine del XVIII secolo. Con R.D. del 29.08.1905, l’Oratorio è stato dichiarato Monumento nazionale.
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Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo

La prima testimonianza della presenza di questa chiesa risale al 1100 circa mentre hanno una data più certa i rimaneggiamenti ed i restauri avvenuti nel corso del XVII e XVIII secolo. Un successivo restauro ed ampliamento avvenne tra il 1845 ed il 1866 e fu quello che diede alla chiesa l’attuale configurazione architettonica. Della costruzione più antica si conservano solo tre altari in marmo del XVII secolo. Invece la decorazione pittorica visibile ora risale alla fine dell’800.
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Oratorio del Santissimo Nome del Gesù

Di struttura architettonica molto semplice, si presenta con una facciata spoglia e disadorna cinto su due lati da un muro su cui erano nel passato affrescate le stazioni della Via Crucis; a causa dell’incuria umana e delle intemperie di questi affreschi non resta che qualche frammento. Internamente l’Oratorio presenta una ricca serie di decorazioni sviluppatesi su tutta la volta e la superficie muraria. Tutte queste decorazioni risalgono agli inizi del XIX secolo.
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Oratorio S. Rocco

Ormai completamente restaurato, la sua posizione presso un importante crocevia stradale portò nel corso dei secoli ad una lunga serie di riduzioni ed adattamenti. Attorno allo spazio centrale di forma quadrata si collocano i quattro bracci stilizzati una croce greca uniti alla struttura centrale da archi e sottoarchi recanti affreschi.

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